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STANGATA / Aumento carburanti, «Così non è possibile continuare»

Rincaro del diesel e raddoppio del metano, Fausto Bianchelli, Cna Fita: «A rischio tante imprese, serve il taglio delle accise»

ANCONA, 7 ottobre 2021 – Gli aumenti incontrollati dei carburanti, in primo luogo metano (praticamente raddoppiato) e diesel, oltre a colpire le famiglie, devastano il già fragile equilibrio economico delle migliaia di imprese di autotrasporto.

Imprese che, non va dimenticato, hanno garantito, soprattutto quelle artigiane, a un costo elevatissimo, l’approvvigionamento di merci durante la pandemia e le limitazioni conseguenti. 

«Gli aumenti sono divenuti intollerabili e rischiano di far chiudere i battenti a molte imprese che movimentano il 90% dei beni nel nostro Paese – afferma il responsabile sindacale Cna Fita Ancona Fausto Bianchelli -. Registriamo lo sconforto e la rabbia degli autotrasportatori che subiscono anche e cronicamente la concorrenza sleale di imprese straniere con costi di sistema di gran lunga inferiori».

Fausto Bianchelli

Il paradosso è che molte imprese hanno investito su mezzi ecologici a Lng (Metano) al fine di contribuire all’abbassamento delle emissioni ora si vedono beffate dall’aumento della materia prima alla pompa. 

«Così non è possibile continuare. Occorrono interventi urgenti quali, ad esempio, il taglio netto delle accise o l’esenzione totale dal bollo per i mezzi meno inquinanti, e meccanismi di aggancio reale al costo del carburante delle tariffe di trasporto», conclude Bianchelli.

Nei prossimi giorni si terrà il congresso nazionale di Cna Fita – Autotrasporto, dove si definiranno proposte ed eventuali azioni di lotta. 

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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