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Cronaca

Vallesina Abbandono rifiuti, tre denunciati a Castelplanio e Monte Roberto

I Carabinieri Forestali in azione anche Sassoferrato dove hanno pizzicato per condotta illecita un uomo e una donna, in provincia complessivamente 12 persone deferite all’Autorità giudiziaria

Vallesina – Rifuti abbandonati e gestione illecita: nei primi mesi dell’anno già 7 casi accertati. Fenomeno raddoppiato, erano stati 3 i casi, rispetto al 2025.

Carabinieri Forestali in azione con 12 persone denunciate, per aver gestito rifiuti illecitamente, abbandonandoli o depositandoli in aree non autorizzate.

In questo settore sono stati particolarmente impegnati i nuclei Carabinieri Forestali di Jesi San Marcello e Sassoferrato, con 5 casi dei quali due a Monte Roberto, due a Sassoferrato e uno a Castelplanio. Poi una denuncia anche a Fabriano e una ad Ancona dove sono stati sequestrati un’area e un capannone oltre al veicolo utilizzato per i trasporti illeciti di 90 metri cubi di rifiuti di varia natura.

I Forestali di Jesi – San Marcello hanno operato accertando 3 abbandoni, dei quali uno su area limitrofa al Parco dell’istituto Scolastico “Villa Salvati” di Pianello Vallesina in Comune di Monte Roberto per il quale è stato denunciato un cittadino italiano nato in Romania.

Aveva abbandonato 10 sacchi di rifiuti domestici e organici. Poi un tunisino di 74 anni, sempre a Monte Roberto, che aveva abbandonato 3 metri cubi di rifiuti su un piazzale non autorizzato.

A Castelplanio la denuncia di un italiano 60enne che aveva abbandonato 20 metri cubi di rifiuti da demolizione in area agricola.

Anche a Sassoferrato azione intensa, con la denuncia di una 34enne ritenuta responsabile di aver gettato 3 grossi sacchi neri di rifiuti domestici lungo una scarpata stradale. Poi denunciato anche un 38enne responsabile dell’abbandono di 2 metri cubi di rifiuti da demolizione e domestici.

Per quanto riguarda Ancona, denucia per un 58enne che in zona Paterno si è liberato di 200 metri cubi di rifiuti di demolizione.

Ultima tappa Castelfidardo: sequestata un’area di 1.000 metri quadri (con capannone) dove erano stati gestiti illegalmente 90 metri cubi di rifiuti di varia natura.

In totale le persone denunciate rischiano multe fino a 50.000 euro, il sequestro dei mezzi utilizzati per le attività illecite e il ritiro delle patenti come previsto dalla vigente normativa.

«Considerata la recrudescenza del fenomeno – afferma il Ten. Col. Simone Cecchini del Gruppo di Ancona – è importante il coinvolgimento dei cittadini e di quanti possano contribuire con le loro informazioni a segnalare questi atteggiamenti illeciti agli organi competenti (tra cui il numero di emergenza ambientale 1515) affinché si riesca a evitare che queste condotte apportino degrado al territorio e si possano assicurare i responsabili a rispondere presso le sedi di giustizia».

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