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Vallesina Ciccioli: «Discarica, il Pd smetta di alimentare polemiche inutili»

L’europarlamentare di FdI interviene sull’ipotesi del nuovo impianto da insediare a Poggio San Marcello, esprimendo contrarietà al progetto chiama in causa la Provincia e i dem

Poggio San Marcello – In attesa delle eventuali mosse del soggetto privato proponente, Nice srls, il fronte dei contrari al nuovo impianto di smaltimento per rifiuti speciali non pericolosi da insediare nel Comune di Poggio San Marcello, resta compatto.

Sindaci, cittadini, attivisti del Comitato per il controllo sulla discarica, uniti nella difesa del territorio della Media Vallesina e già impegnati nel far rigettare il progetto ancor prima che l’iter autorizzativo entri nel vivo, come già ampiamente emerso durante la prima assemblea pubblica svolta il 28 marzo scorso.

Anche la politica regionale, attraverso le prese di posizione di tre consiglieri appartenenti a schieramenti diversi, Marco Ausili (FdI), Manuela Bora (Pd), Marta Ruggeri (M5S), seppur con sfumature differenti, aveva manifestato pieno sostegno alle istanze locali.

Sul tema, è intervenuto anche l’europarlamentare di Fratelli d’Italia, Carlo Ciccioli, che confermando l’avversione al progetto, sottolinea inequivocabilmente i diversi piani di responsabilità. Colpi di sciabola lanciati verso il Partito democratico, che in modo quasi inevitabile potrebbero lasciare strascichi nel dibattito.

«L’impianto in questione, che avrebbe una capacità minima di 500.000 metri cubi, si estenderebbe su oltre sette ettari di superficie e prevederebbe un ciclo operativo di circa sette anni. Oltretutto in una zona paesaggistica e intensamente coltivata a vigneto che origina vini marchigiani certificati. Si tratta quindi di un intervento di dimensioni e impatto rilevanti, su cui è doveroso mantenere massima attenzione. Tuttavia, è doveroso chiarire che l’iter autorizzativo è stato avviato presso la Provincia, presieduta da un esponente di sinistra, ente competente alla ricezione e alla valutazione preliminare del progetto. La Regione Marche, come stabilito dalla normativa, interviene esclusivamente in sede di Conferenza di servizi per esprimere un parere di natura tecnica, non certo per avviare o bloccare autonomamente il procedimento».

Carlo Ciccioli non usa giri di parole nel chiamare in causa direttamente i dem.

«Il Partito democratico, invece di fornire informazioni corrette ai cittadini, continua a generare confusione, probabilmente nel tentativo di coprire le contraddizioni che emergono al proprio interno: la Provincia coinvolta è infatti amministrata da esponenti dello stesso Pd, che oggi cercano di scaricare ogni responsabilità altrove. Abbiamo già assistito a dinamiche simili, come nel caso dell’impianto Edison Next a Jesi, dove un’Amministrazione comunale di centrosinistra ha gestito la vicenda senza trasparenza e con scarso coinvolgimento della cittadinanza. Il copione sembra ripetersi: divisioni interne, scelte contraddittorie e accuse infondate verso altri livelli istituzionali».

«Fratelli d’Italia e la Giunta regionale guidata da Francesco Acquaroli manterranno, come sempre, un approccio rigoroso e imparziale, valutando il progetto esclusivamente sulla base di criteri tecnici e di tutela del territorio. La salvaguardia ambientale e il coinvolgimento dei cittadini restano per noi priorità assolute e in questo caso riteniamo che tale discarica, per i motivi esposti, non debba essere autorizzata. Invitiamo il Pd a riconoscere le proprie responsabilità locali e a smettere di alimentare polemiche inutili e fuorvianti. Su temi così delicati come la gestione dei rifiuti, serve serietà, non propaganda».

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