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Vallesina I Consigli comunali dicono “no” alla discarica ma il dibattito è vivace

A Poggio San Marcello la contrarietà è stata espressa con un “brivido” sulla delibera, a Castelplanio il consigliere di minoranza Simone Cola solleva dubbi sulle reali volontà dei Sindaci del territorio

Poggio San Marcello – Il giro dei Consigli comunali della Media Vallesina chiamati a esprimersi sul nuovo impianto di smaltimento per rifiuti speciali non pericolosi, è ufficialmente iniziato.

Confermata la posizione di contrarietà, annunciata e attesa alla prima prova dei fatti istituzionale, ma la vivacità non è certo mancata.

A Poggio San Marcello nella serata di lunedì 14 aprile l’assise si è svolta alla presenza di circa 50 cittadini, chiamati a raccolta dal Comitato per il controllo della discarica. Un’affluenza record, a dimostrare plasticamente l’entità della questione, seppur ancora solamente potenziale. In punta di legge ai presenti non è stata concessa la possibilità di parola, e comunque, nello svolgimento dei lavori, si sono materializzati momenti di brio.

Nel porre in discussione, e in successiva votazione, la delibera in cui viene manifestata la totale disapprovazione al progetto, è scomparso il capoverso in cui il Comune di Poggio San Marcello si impegna a negare qualsiasi richiesta di variante urbanistica finalizzata a consentire l’insediamento della discarica. Una dimenticanza, non di poco conto, subito fatta notare dal pubblico. Il Sindaco, Fabrizio Chiappa, ha riconosciuto il disguido formale, garantendo l’estensione corretta e condivisa nel deposito degli atti. La lente d’ingrandimento del Comitato è pronta a essere utilizzata nella lettura della Gazzetta Ufficiale.

Il Consiglio comunale si è svolto anche a Castelplanio, e anche in questo caso il documento ostile alla realizzazione della discarica, questa volta presentato dalla minoranza, ha avuto il via libera all’interno di un dibattito comunque articolato. A creare qualche inaspettata turbolenza, sono le dichiarazioni successive del consigliere Simone Cola, già candidato Sindaco, che a nome del gruppo Castelplanio Libera, confermando una contrarietà senza appelli, punzecchia i primi cittadini del territorio dopo l’assemblea pubblica in cui è apparsa solida l’unità di intenti di Sindaci, amministratori, attivisti e cittadini.

«Non bastano le buone intenzioni, serve una presa di posizione netta, serve determinazione. L’iter in Provincia va fermato. Ora. Prima che sia troppo tardi. Sull’iter di approvazione si gioca una partita decisiva, che richiede tempismo, lucidità e coraggio politico. Per questo risulta ancora più grave il fatto che l’assemblea pubblica con i cittadini, tenutasi soltanto il 28 marzo a Poggio San Marcello, sia stata convocata con un ritardo inaccettabile. Un’occasione importante di confronto, sì, ma arrivata quando ormai la macchina burocratica era già in moto. Un tempismo che sa tanto di alibi, più che di vera opposizione. Nonostante i proclami di unità e neutralità politica sbandierati dai Sindaci della Vallesina durante l’assemblea, la realtà racconta tutt’altro».

Nel ragionamento Simone Cola chiama in causa alcuni interventi, non specificati, che hanno rimandato alle competenze regionali in materia.

«L’attacco alla Regione, accusata di aver ridotto le distanze minime per le discariche nel nuovo Piano Rifiuti, appare come un pretesto elettorale, più che una reale volontà di tutelare i cittadini. Questo attacco è strumentale, gratuito, fuori luogo, e speriamo che il ritardo con cui è stata convocata l’assemblea pubblica per far conoscere ai cittadini la contrarietà alla discarica non sia voluto. La verità è una sola: i rifiuti vanno smaltiti, ma non qui, non ancora, non in un territorio che ha già dato troppo in termini ambientali».

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