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FABRIANO / I SOGNI NEL ROSSETTO E LA TORTA DI JOE, GLI SPETTACOLI DEL TEATRO SAN GIOVANNI BOSCO

FABRIANO, 19 ottobre 2017 – Fine settimana intenso per il teatro San Giovanni Bosco. Sabato e domenica due spettacoli: il primo una commedia musicale, il secondo una commedia brillante.

Sabato andrà in scena “I sogni nel rossett0” (di Helene O’Connor e Simone Hopkins per la regia di AR-CH-IL-JE), una commedia musicale che parte dalle spazzole per capelli fino ad arrivare ai microfoni. Pièce piacevole e stimolante che racconta la storia di quattro donne molto diverse in un salone di bellezza, tra speranze e sogni, paure e rimpianti, si preparano per un concorso locale. Vincerlo potrebbe salvare dal tracollo il salone Blue Heaven.

Su il sipario alle 21.15 con biglietti (5 euro il prezzo) in cassa disponibili 2 ore prima del debutto fabrianese della compagnia Associazione Teatro Time.

Domenica invece andrà in scena “La torta di Joe”. Commedia brillante scritta da Elisabetta Tulli per la regia Serena Mastrosimone e Gino Matrunola. Dalle fortissime tinte anni  ’80, “La Torta di Joe” racconta la storia delle tre cameriere del Joe’s Cafe, caffè di periferia con una particolarità: la “Joe’s pie” torta dall’ingrediente segreto con cui Joe, al secolo Giovanni, vorrebbe fare fortuna.

C’è Sandra, cantante dal passato sconosciuto, costretta a lavorare da Joe per mettere da parte un po’ di soldi e scappare via, Vanessa, l’attempata cameriera burbera, ma dal cuore tenero, che ce la mette tutta per sembrare più giovane e infine Nicole, timida al limite della patologia che non ne fa mai una giusta. In questo ambiente tra gag e vita vera, tutti aspettano l’arrivo della direttrice della rivista “Buongustaio” che dovrebbe assaggiare la “Joe’s pie” e forse cambiarne la vita …ma arriverà mai? Intanto il pubblico presente in sala sarà invitato ai tavoli del Joe’s Cafè per dire la sua, assaggiare e fare quindi del cibo il vero protagonista della commedia.

Spettacolo pomeridiano (ingresso 13 euro, minori di 10 anni 7 euro), su il sipario alle ore 17.

SASSOFERRATO / GIORNATA FAI D’AUTUNNO: ALLA SCOPERTA DELLA CHIESA DI SANTA TERESA D’AVILA

SASSOFERRATO, 10 ottobre 2017 – Il Fondo Ambiente Italiano (FAI) , raddoppia ed organizza la “Giornata Fai d’Autunno” dopo il successo di quelle di “Primavera”. Domenica 15 ottobre sarà possibile scoprire le bellezze di luoghi ai più sconosciuti e lontani da ogni tipo di percorso turistico di massa.

La delegazione di Fabriano – Sassoferrato – Genga ha scelto di aprire le porte della Chiesa di Santa Teresa d’Avila di Sassoferrato. “Piccolo gioiello del barocco marchigiano del ‘600 – commenta il capogruppo della delegazione Rosella Quagliarini – incastonato all’interno del complesso storico-monumentale seicentesco di Palazzo Merolli, ovvero il Palazzo degli Scalzi. Conserva pregevoli tele del XVII secolo come il dipinto dell’Ultima Cena e, nell’abside, risalta il coro ligneo scolpito ed bellissimo Crocefisso del XVIII secolo. Emerge, inoltre, il Cristo Risorto, preziosa statua in legno d’olivo dorato, rara testimonianza di scultura lignea barocca”

Un appuntamento speciale intitolato “Dal piccolo cielo dell’Anima, all’acqua di fonte della devota Bellezza”. Questo perché, spiega l’assessore sentinate alla cultura Lorena Varani, il Palazzo degli Scalzi è sede fino al 5 novembre della mostra “La Devota Bellezza”.

Le visite sono a cura dei liceali della sede sentinate e fabrianese del Liceo Scientifico “Volterra”, del classico “F.Stelluti”, dell’ artistico “E. Mannucci”, dell’Istituto Turistico “A. Morea” di Fabriano.

I professori coinvolti sono  Silvia Caldarigi, Eleonora Loretelli, Marina Bordi, Maria Teresa Ciculi, Walter Bernardini. Previsto anche visite in lingua inglese. Indirizzo: Palazzo degli Scalzi, via Antonio Gramsci, 11 – Domenica 15 ottobre: 09:30 – 12:30 / 15:00 – 18:00

Foto Tiziano Ciocci

SASSOFERRATO / PER LA “DEVOTA BELLEZZA” ANCHE LA MOSTRA FOTOGRAFICA DI ANTONELLA MONZONI

SASSOFERRATO,  10 ottobre 2017 – Tra le iniziative collaterali alla mostra “La Devota Bellezza”, Antonella Monzoni espone a Sassoferrato, presso la chiesa di San Giuseppe (29 settembre – 15 ottobre), la mostra fotografica “Donne di Scanno oggi”, presentando anche un inedito: “La bambina di Scanno” che si rifà al celebre Henri Cartier Bresson e alla sua opera intitolata anche “Ora pro nobis”.

L’artista modenese ha cercato quella bambina, l’ha trovata e fotografata a Scanno tra giugno e ottobre dello scorso anno. La mostra è arricchita da una cinquina d’eccezione, fotografie di autori che hanno amato e fotografato Scanno negli ultimi anni: Mario Giacomelli, Renzo Tortelli, Gianni Berengo Gardin, Giovanni Bucci e Claudio Marcozzi. Quest’ultimo ha redatto un esaustivo testo che ci racconta del rapporto dei fotografi con le donne di Scanno. Perché proprio Scanno?

Riferisce Antonella Monzoni: “Si tratta di un borgo che ha fatto la storia della fotografia, che ha attirato negli anni tanti grandi fotografi come nessun altro villaggio. Maestri che ci hanno regalato fotografie eterne, che hanno reso celebre questo paese creando immagini, icone che mostrano la magia dei portali in pietra scolpita, gli scorci improvvisi dietro agli archi, gli stretti vicoli attraversati da donne vestite con il tradizionale abito nero. Per me il paese ha sempre rappresentato una meta”.

Antonella Monzoni è arrivata a Scanno nel 2015, da “privilegiata”, per ricevere il Premio Internazionale “Scanno dei Fotografi” creato nel 1998 dal fotografo Giovanni Bucci. Visitando il centro storico e camminando nella strada principale del centro, la cosiddetta “ciambella”, che permette una passeggiata nel cuore di uno dei borghi più belli d’Italia, ha incontrato molte donne, ma non le signore “in nero” delle fotografie dei maestri, piuttosto giovani che correvano per aprire il negozio, per sbrigare le commissioni delle loro attività legate all’artigianato, al commercio, al turismo.

Insomma, donne di oggi: vivaci, simpatiche, solide, che vivono il quotidiano, che si muovono verso il futuro senza dimenticare le tradizioni e gli insegnamenti di madri, nonne, bisnonne. Ricordiamo che Antonella Monzoni pratica una fotografia di reportage umanista con una cifra intima tesa all’assimilazione del ricordo. Aspetto peculiare che appare in “Madame” (Premio Giacomelli 2007 e Selezione PhotoEspana-Descubrimientos 2008), in “Somewhere in Russia” (Premio Chatwin per la fotografia 2007) e in “Silent Beauty” (Menzione d’onore IPA 2008). Nel 2009 con “Ferita Armena” ha ricevuto la menzione speciale dell’Amnesty International Festival dei Diritti; è stata finalista al Premio Ponchielli e selezionata al Visa pour l’Image di Perpignan.

Sempre nel 2009 ha vinto il Best Photographer Award al Photovernissage di San Pietroburgo. Nel 2010 è stata proclamata Autore dell’Anno FIAF. Dal 2011 fa parte del Collettivo Synap(see). Nel 2015 ha vinto, appunto, il Premio Internazionale di Fotografia “Scanno dei Fotografi”. Ha esposto in mostre personali e collettive in Italia e all’estero. Nel 2015 il suo libro Ferita Armena (Gente di Fotografia Editore) si è aggiudicato il Premio Bastianelli come miglior libro fotografico dell’anno. L’iniziativa sassoferratese è coordinata da Roberta Valeri.

APIRO / “TERRANOSTRA”, GRAN GALÀ FINALE CON L’ESIBIZIONE DI TUTTI I GRUPPI OSPITI

APIRO, 14 agosto 2017 – Il Festival internazionale “Terranostra” di Apiro volge a conclusione. Questa sera – lunedì 14 agosto – si tiene il Gran galà del folclore, lo spettacolo più importante e atteso della rassegna. E’ la serata finale in cui i gruppi ospiti si susseguiranno sul palco della pista di pattinaggio (dalle ore 21) per offrire al pubblico il meglio del loro repertorio. Ne verrà fuori, quindi, uno spettacolo magico, unico, capace di regalare grandi emozioni a tutti gli spettatori. Oltre all’associazione Urbanitas di Apiro – che, come noto, organizza il festival assieme al Comune – si esibiscono le formazioni provenienti da Cile, Indonesia, Messico, Russia, Lituania e Ungheria.

Andiamole a conoscere meglio.

I russi del “Kazbek” Folk ensamble arrivano dalla cittadina di Stavropol che si trova nella regione del Caucaso. Questi artisti presentano coreografie spettacolari come lo “scivolare” delle ballerine sulla scena o i duelli dei ballerini con sciabole e coltelli, oltre alle faticosissime danze in punta dei piedi. Danze caratterizzate da un passo – chiamato tzeruli – che è nato per ricordare gli scoscesi pendii dei monti del Caucaso dove gli uomini erano costretti a camminare lungo stretti sentieri in punta dei piedi per non precipitare in qualche burrone. Invece i messicani del “Ballet folclorico del Instituto tecnologico de la Paz” divulgano soprattutto il folclore e l’amore per il territorio della Bassa California del sud, mentre la formazione della Lituania si chiama Folk dance ensemble “Grandinele” e viene dalla città di Panevezys, capoluogo della più grande regione del Paese. Caratteristico lo strumento che accompagna danze e canti lituani: il Kankles. Ricavato solitamente da un unico blocco di legno, ha forma trapezoidale e può avere da 5 a 12 corde.

Quindi ci sono i cileni del “Cinut”, il Conjunto folklorico integracion dell’Università di Tarapacà, con sede nella città di Arica, nel nord del Paese al confine col Perù. Il repertorio del Cile comprende il folclore di una grande regione: dall’altipiano nord fino a Rapa Nui e all’isola di Chiloè. Poi, ecco la “Krida Budaya”, formazione dell’Indonesia che nasce all’interno dell’ateneo più importante della nazione: la Liga Tari Mahasiswa Universitas. Infine, gli ungheresi del Folk ensamble “Bihari Jànos” fanno apprezzare le tradizioni della nazione ai piedi dei monti Carpazi e della nota regione della Transilvania che, fino al 1920, faceva parte del Regno d’Ungheria.

Al termine della serata ci saranno i fuochi d’artificio per uno spettacolo pirotecnico altrettanto imperdibile.

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FABRIANO / FABRIJAZZ, UFFICIALIZZATO IL PROGRAMMA DELLA QUARTA EDIZIONE

FABRIANO, 10 Agosto 2017 Mancano poco meno di due settimane alla quarta edizione di FabriJazz, festival che miscelerà corsi, jam session ed imperdibili appuntamenti live. Una manifestazione che dal 22 al 27 agosto farà vibrare la città della carta a ritmo di jazz.

Organizzato da Fabriano Pro Musica, questo quarto appuntamento sarà impreziosito dalla presenza del pianista/tastierista degli Area Patrizio Fariselli.
E proprio Fariselli, con un video su YouTube, lancia la manifestazione ricordando anche l’evento del 25 agosto che lo vedrà protagonista: un grande concerto all’interno dell’oratorio della Carità.

Ma non ci sarà solo l’esibizione (prevista per le ore 21.30), perché a partire dalle ore 18 si svilupperà anche una masterclass del pianista. Tutto questo è stato reso possibile grazie al prezioso contributo Airforce di Urbano Urbani spiegano gli organizzatori. L’ingresso al concerto costerà 10 euro, e l’incasso sarà destinato alla creazione di una scuola musicale popolare di jazz. Una scelta che potrà avvicinare giovani e non alla musica.

Ma prima dell’inizio ufficiale di FabriJazz ecco la sorpresa: una esibizione estermporanea che si svolgerà domani (11 agosto ore 22) all’interno della manifestazione NaturArte a Genga.

Ecco il programma dettagliato dei corsi, con tutti gli eventi giornalieri. Dove non specificato gli appuntamenti si svolgeranno all’interno della scuola Marco Polo. Tutti i dettagli e le procedure per iscrizione ai corsi (con relative info sui costi) sul sito di Fabriano Pro Musica www.fabrianopromusica.it .

Martedì 22/08 (preiscrizioni)
18.00 Film tematico Jazz Round Midnight di Bertrand Tavernier Presentato da Andrea Morandi
21.30 concerto degli insegnanti Lo Sverso – Fabriano

Mercoledì 23/08 INIZIO CORSI
09.00 – 11.00 Strumento
11.00 13.00 musica dinsieme
14.30 -15.30 Armonia
15.30 16.30 Tecnica dell’improvvisazione
16.30 – 17.30 Laboratorio (storia del jazz)
17.30 19.30 Big Band/Laboratorio Corale
21:00 – JAM The Tanning PUB

Giovedì 24/8
09.00 – 11.00 Strumento
11.00 – 13.00 Musica dinsieme
14.30 -15.30 Armonia
15.30 – 16.30 Tecnica dell’improvvisazione
16.30 – 17.30 Laboratorio (Software per la Musica)
17.30 – 19.30 Big Band / Laboratorio Corale
20:30- Cena FabriLatinJazz, Resort Relais Marchese del Grillo aperta anche a tutti gli amanti del jazz (non solo studenti e docenti di FabriJazz), Insegnati + Jam

Venerdì 25/8
09.00 – 11.00 Strumento
11.00 – 13.00 Musica dinsieme
14.30 -15.30 Armonia
15.30 – 16.30 Tecnica dell’improvvisazione / Laboratorio Corale
16.30 – 17.30 Laboratorio Ritmico
18:00 – 19.30 Master Class Patrizio Fariselli
21:30- Concerto Patrizio Fariselli Oratorio della Carita

Sabato 26/8
09.00 – 11.00 Strumento
11.00 – 13.00 Musica dinsieme
14.30 -15.30 Armonia
15.30 – 16.30 Tecnica dell’improvvisazione
16.30 – 17.30 Laboratorio Musicale
17.30 – 19.30 Big Band / Laboratorio Corale
21:00 Jam al Mercato Coperto Fabriano

Domenica 27/8
10.00 – 11.00 Strumento
11.00 13.00 musica d’insieme
14.30 16.30 Big Band / Laboratorio Corale
ORE 18:00 SAGGI Loggiato San Francesco

(s.s.)

APIRO / “TERRANOSTRA”, L’ANIMA DEL FOLCLORE CELEBRA IL FESTIVAL INTERNAZIONALE

APIRO, 8 agosto 2017 – Si alza il sipario sulla 47esima edizione di “Terranostra”, il Festival internazionale del folclore. Apiro è pronto a diventare un paese dai mille colori, una città senza frontiere, grazie a circa 200 ospiti provenienti da tre continenti, con la loro lingua, la loro cultura, le loro tradizioni. Sono i gruppi di Cile, Indonesia, Lituania, Messico, Russia e Ungheria: arrivano tra oggi (lunedì) e domani (martedì) per dar vita, assieme all’associazione Urbanitas di Apiro, a un grande festival. Gli spettacoli, quest’anno ospitati nella pista di pattinaggio, iniziano mercoledì 9 agosto (ore 21.30) con la cerimonia di apertura e terminano lunedì 14 agosto (ore 21.30) con il Galà del folclore, cioè con lo spettacolo finale cui parteciperanno tutti i gruppi ospiti della rassegna.

Intanto, la rassegna entra nel vivo già da oggi – martedì 8 agosto – con una serie di eventi collaterali. Alle ore 18, lungo viale Trieste, si apre la Mostra mercato Art&Terra che accompagnerà poi tutto il festival fino al giorno di Ferragosto. In “vetrina” ci sono prodotti enogastronomici e  dell’artigianato artistico ed etnico. Alle ore 19.30 si esibisce il gruppo “Traballo” con un repertorio incentrato sulla musica popolare marchigiana. Quindi, alle 22, la pista di pattinaggio ospita la “Festa di benvenuto” dedicata agli artisti della 47esima edizione di “Terranostra”; la serata andrà in diretta su Multiradio. Iniziano pure i laboratori didattici (tattili e olfattivi) per i più piccoli e le letture animate curate dall’associazione “Nati per leggere”. Scattano, inoltre, le degustazioni che accompagneranno il festival fino al 14 agosto, organizzate in collaborazione con l’Associazione italiana sommelier di Jesi. Ecco il programma: martedì 8, inaugurazione dedicata alle birre artigianali; mercoledì 9, serata riservata alla Lacrima di Morro d’Alba; giovedì 10, il tema è “Bollicine a 360 gradi”, protagonista lo spumante; venerdì 11, si celebrano i 50 anni della Doc Rosso Conero; sabato 12, ecco il Verdicchio dei Castelli di Jesi (Riserva); domenica 13, arriva il turno del Verdicchio di Matelica; lunedì 14, chiude le degustazioni il “Varnelli… da scoprire”.

Poi, da mercoledì, gli spettacoli con i gruppi folcloristici.

 Il programma del Festival

 Mercoledì 9, ore 21.30, cerimonia di apertura e presentazione ufficiale di tutti i gruppi che poi si esibiscono sul palco

Giovedì 10, ore 21.30, spettacolo di Indonesia e Ungheria.

Venerdì 11, ore 21.30, spettacolo di Cile e Lituania.

Sabato 12, ore 21.30, spettacolo di Messico e Russia.

Domenica 13, ore 19.30, Festa paesana: i gruppi ospiti animano la serata con musica e balli per le vie del paese, offrendo al pubblico la possibilità di assaggiare i piatti tipici dei Paesi di origine; alle 23.30, concerto con la band “Croma latina”.

Lunedì 14, ore 21.30, Galà del folclore: grande spettacolo finale con la partecipazione di tutti i gruppi ospiti e dell’Urbanitas di Apiro.

Martedì 15, giornata conclusiva: alle 16.30 la messa con canti tradizionali dei gruppi ospiti durante la liturgia; ore 17.30, sfilata dei gruppi per le vie del paese e saluto finale alla cittadinanza nella pista di pattinaggio, con esibizione del Minigruppo Urbanitas.

Gli  altri eventi collaterali.

Venerdì 11 (ore 8.30) c’è l’escursione naturalistica gratuita (con guida “Aigae”) fino alla vetta del San Vicino: la partenza è prevista dalla chiesetta di Pian dell’Elmo; 5 i km da percorrere a piedi (info e prenotazioni al 328.1846851 di Alessandra).

Sabato 12, “Terranostra in tour”: alle 21.30 si esibiscono a Jesi, in Piazza della Repubblica, i gruppi di Cile e Lituania. Contemporaneamente, a Numana, saranno protagonisti i gruppi di Indonesia e Ungheria.

APIRO / AL VIA LA 47ESIMA EDIZIONE DI “TERRANOSTRA”, 200 ARTISTI PER IL FESTIVAL DEL FOLCLORE

APIRO, 6 agosto 2017 – Oggi – domenica 6 agosto – si apre il calendario degli eventi collaterali al 47° Festival internazionale del folclore, in programma ad Apiro dal 9 al 15 agosto. Nell’ambito di “Terranostra”, infatti, viene presentato al teatro comunale (ore 17) il libro “Per non dimenticare: Mariotti e Mestica all’ombra di Leopardi”, a cura di Franco Musarra, Gilberto Piccinini, Nadia Sparapani e Pacifico Ramazzotti.

Martedì 8 agosto, invece, inizia (ore 18), lungo viale Trieste, la Mostra mercato Art&Terra che accompagnerà poi tutto il festival fino al giorno di Ferragosto. In “vetrina” ci saranno prodotti enogastronomici e  dell’artigianato artistico ed etnico. Sempre martedì (ore 19.30) si esibisce il gruppo “Traballo” con un repertorio incentrato sulla musica popolare marchigiana. Quindi, alle ore 22, la pista di pattinaggio ospita la “Festa di benvenuto” per i circa 200 artisti della 47esima edizione di “Terranostra”; la serata andrà in diretta su Multiradio. Iniziano pure i laboratori didattici e le degustazioni a tema dedicate a vini, birre e liquori del territorio.

Ancora eventi collaterali. Venerdì 11 agosto (ore 8.30) scatta l’escursione naturalistica gratuita (con guida “Aigae”) fino alla vetta del San Vicino: la partenza è prevista dalla chiesetta di Pian dell’Elmo; 5 i km da percorrere a piedi (info e prenotazioni al 328.1846851 di Alessandra).

Infine, il “Terranostra in tour”, grazie al quale – sabato 12 agosto – si esibiranno a Jesi, in Piazza della Repubblica (ore 21.30), i gruppi di Cile e Lituania. E, contemporaneamente, a Numana saranno protagonisti i gruppi di Indonesia e Ungheria.

“Terranostra” vede protagonisti quest’anno i gruppi di Cile, Indonesia, Lituania, Messico, Russia e Ungheria, oltre all’Urbanitas di Apiro. Gli spettacoli, ospitati nella pista di pattinaggio, inizieranno mercoledì 9 agosto (ore 21.30) con la cerimonia di apertura del festival e termineranno lunedì 14 agosto (ore 21.30) con il Galà del folclore, cioè con il grande spettacolo finale cui parteciperanno tutti i gruppi ospiti della rassegna.

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MOIE / RON: “IN PIAZZA COME A TEATRO”

MOIE, 5 Agosto 2017 – Musica, impegno ed una passione che non finisce mai. Prossimo (tra qualche anno) al cinquantesimo di una carriera che ha vissuto anni fantastici, Ron ieri sera si è esibito in Piazza Kennedy come ospite d’onore della prima serata di Musicanto.

Un disco, “La Forza Per Dire Sì”, per l’Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica, un disco finalizzato ad un progetto di raccolta fondi a favore della Aisla. Un disco che vuole essere inclusivo nei confronti della Sclerosi Laterale Amiotrofica?

Certamente sì. Oggi  (ieri 4 agosti, nda.) prima di arrivare qua a Moie sono stato a trovare un malato di Sla. Spesso mi capita quando sono in tour e non mi tiro di certo indietro e li vado a trovare. Entrare nella casa di queste persone vuol dire entrare in una zona di grande amore, di un bene enorme. Sono persone che non possono muoversi e lì capisci che tutta la famiglia è dedicata a loro. Se fai una cosa qualsiasi per i malati di Sla, per forza devi entrare in questo mondo e nell’ottica delle persone che vivono questa condizione. L’obbiettivo è quello che un giorno prima o poi questa malattia venga finalmente sconfitta. La bellezza è che un giorno queste persone possano tornare a sperare ancora.

Una speranza che si può ascoltare anche nel disco, con una nuova generazione di musicisti ospiti nelle tracce: Lorenzo Fragola, Marco Mengoni, Giusy Ferreri, Malika Ayane e tutti gli altri sembrano dare un “mood” nuovo alle canzoni, molto più dinamiche e per certi versi ancora più radiofoniche. Soprattutto per le nuove generazioni. C’è stata anche un’idea di questo tipo mentre lavorava al disco oppure è stato un modo di festeggiare una carriera lunghissima e sta per toccare i 50 anni?

No, a questo non ho pensato assolutamente. Ho fatto questo disco con l’idea che ognuno di questi artisti scegliesse una canzone dal mio repertorio. Certo, qualcuno non sapeva cosa scegliere ed è stato – per così dire – guidato. Ci sono cose sconosciute ai più, “Caro Amico Fragile”, “Cuore di Vetro” o altre canzoni. Mi piaceva l’idea di “ritrovare” dei brani che a volte vengono messi da parte quando esce un nuovo disco e c’è del materiale nuovo da promuovere.

Due tra i momenti più intensi dell’album sono i duetti con Pino Daniele e Lucio Dalla, canzoni che ci hanno permesso di riascoltare voci che a volte in radio sentiamo molto poco. E’ stato un tributo a degli amici e anche un lascito per le nuove generazioni?

Il mio timore è che persone come Lucio e Pino piano piano si possano dimenticare, proprio perché attualmente non si sta facendo molto per sostenere la loro memoria. La musica e la loro arte.

Può essere un problema delle radio che si concentrano solo sulle produzioni delle major e non “guardano indietro ad produzione, anche italiana, di 20 anni fa?

È così, ma è anche triste che giovanissimo di 15 o 16 non conosca Lucio Dalla o Pino Daniele. È assurdo secondo me, e quindi io credo che la loro musica, la loro arte debba essere insegnata a scuola, perché hanno fatto un pezzo di storia.

“La Forza di Dire Sì” è un disco di duetti interamente italiani: ha mai pensato di fare un progetto del genere ma con artisti stranieri? Per avere una versione ancora leggermente “più diversa”?

Mi piacerebbe, ma purtroppo non è così facile.  Non è solo questione di traduzione perché non mi posso presentare da Damien Rice e dirgli di fare una canzone insieme. 4 anni fa ho fatto uscire “Way Out”, disco di cover di cantautori americani ed inglesi, che ho avuto piacere di tradurre in italiano. Purtroppo non c’è stato modo di fare dei duetti con qualcuno di loro.

Il legame con il pubblico è sempre forte, arrivare a quasi 50 anni di carriera….che emozione si prova sul palco giorno dopo giorno?

È Bello, è stimolante. Si dovrebbe stare sempre in tournée per avere stimoli veri. C’è la bellezza di vedere un pubblico attento e che da un po’ di tempo a questa parte sembra di essere a teatro nonostante il palco sia in mezzo ad una piazza.

 

(s.s.)

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MOIE / RON CONQUISTA “MUSICANTO”, PIAZZA KENNEDY GREMITA

MOIE, 5 Agosto 2017 – Parte con piazza Kennedy piena la nuova edizione – la sesta – di Musicanto. La prima, torrida, serata è stata salutata dall’esibizione di Ron, che ha incantato i presenti con un repertorio costruito in oltre 40 anni di canzone d’autore.

Un concerto coinvolgente quello di ieri sera, un palco semplice e tantissima buona musica. “Il pubblico delle Marche è un pubblico che sa capire e che sa ascoltare”, ha detto Ron dal palco prima di lanciarsi con la sua band in una versione potente e coinvolgente di “Caro Amico Fragile”.

E poi Sanremo 2017, con “L’Ottava Meraviglia” che rende bene anche sul palco di un live. “Cuore Di Vetro”, “Stella Mia”,  “Un Momento Anche Per Te” ed il “Mondo Avrà Una Grande Anima”, fino ad arrivare al primo tributo nei confronti del grande amico Lucio Dalla: “Cosa Sarà”.

Spazio anche per il tributo ad un altro grande artista italiano, Paolo Conte. Dal repertorio del cantautore astigiano è stata scelta “Insieme A Te Non Ci Sto Più”. Tempo dedicato anche per l’impegno di Ron nei confronti dell’Aisla (Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica),  sostenuta anche con l’ultimo doppio album “La Forza Di Dire Sì”. Realizzato con la collaborazione di 26 artisti italiani e finalizzato ad un progetto di raccolta fondi a favore della Aisla. “La ricerca aiuta la speranza – ha detto Ron – e tutta questo disco che ho registrato è per chi fa ricerca, per chi sostiene e per i malati”.

E poi ancora grandi classici, come  “Una Città Per Cantare”, “Il Gigante E La Bambina”, “Vorrei Incontrarti Tra Cent’Anni”  e “Non Abbbiam Bisogno di Parole”. Applausi. Ancora più forti per la dedica ad un malato di Sla jesino che Ron è andato a trovare nel pomeriggio di ieri.

Musicanto proseguirà anche oggi con lo spettacolo di pizzica e taranta salentina del gruppo “Calanti”, Sempre sabato, alle ore 19,30, i bambini saranno protagonisti della quinta edizione de “Il suono dell’acqua” per la valorizzazione dell’acqua pubblica. Sarà offerta dai componenti del coro Spontini dell’acqua della fontana pubblica “Aqa”.

Domani, alle ore 21, dopo la cena in piazza, ci sarà uno spettacolo del gruppo romano “Tali e Quali (o quasi)”, che farà imitazioni di cantanti e attori, con cambi di costumi e tante risate, sul modello di “Tale e quale show” del presentatore Carlo Conti.

(s.s.)

SASSOFERRATO / DUE NUOVE OPERE IN ARRIVO PER LA “DEVOTA BELLEZZA” DEL SALVI

SASSOFERRATO, 2 Agosto 2017 – Due nuovi arrivi arricchiranno la mostra “La devota bellezza. Sassoferrato con i disegni delle collezioni reali inglesi” in corso presso il Palazzo degli Scalzi dal 17 giugno scorso: grazie agli accordi presi in precedenza con i prestatori, dal 4 agosto prossimo sarà possibile ammirare nella sede espositiva la toccante immagine di Santa Apollonia, proveniente dalla Basilica della Misericordia di Macerata ed esposta fino a qualche giorno fa presso la mostra dedicata al Salvi a Perugia.

Esempio tra i più suggestivi del profondo sentimento religioso che anima la produzione sacra del Sassoferrato, la compunta martire reca in mano le tenaglie con le quali le furono strappati i denti e rivela l’attenzione che il Salvi ha riservato alla analoga figura dipinta circa un secolo prima da Timoteo Viti, evidenziando l’interesse nei confronti della eletta bellezza delle opere di Raffaello e dei suoi seguaci che impronta il classicismo del Sassoferrato.

Di notevole interesse, in quanto per la prima volta viene rimossa dalla basilica romana di Santa Sabina, appare anche l’arrivo della pala d’altare raffigurante la Madonna del Rosario tra i santi Domenico e Caterina da Siena, della quale in mostra è già esposto un modello preparatorio appartenete alla Galleria Nazionale delle Marche di Urbino.

La grande pala d’altare romana, considerata dagli studiosi del Salvi come una delle sue opere più complesse ed impegnative, venne commissionata al pittore marchigiano da Donna Olimpia Aldobrandini, principessa di Rossano, ultima discendente della famiglia del papa Clemente VIII: considerata una delle donne più influenti e ricche di Roma, la principessa si avvalse dell’opera di Sassoferrato, che era giunto nella capitale soltanto da pochi anni, per la realizzazione della tela che, sull’altare della chiesa di Santa Sabina, avrebbe dovuto sostituire una composizione attribuita a Raffaello donata al cardinale Francesco Barberini. Con questa prestigiosa commissione, il Salvi si confermava come uno degli artisti più apprezzati da una eletta committenza che gli riconosceva il merito di aver saputo elaborare una visione originale delle tematiche religiose, in linea con gli indirizzi relativi all’arte sacra elaborati in occasione del Concilio di Trento.

L’arrivo a Sassoferrato di queste due opere contribuisce ad accrescere l’interesse nei riguardi della mostra non soltanto per gli studiosi, che per la prima volta potranno effettuare confronti diretti fra le sue tele, ma anche per gli appassionati che, percorrendo gli ambienti del Palazzo degli Scalzi, saranno in grado di apprezzare la qualità e la ricercata perfezione formale dei dipinti del Salvi a partire dai numerosi disegni preparatori prestati dalla regina  Elisabetta II: si tratta insomma di una mostra che, contando su una originale proposta scientifica, è riuscita nell’impresa di riportare nella città di origine del pittore molte delle sue opere disperse nel mondo.