Il sito della discarica "Cornacchia" di Moie di Maiolati

LETTERE & OPINIONI / MOVIMENTO 5 STELLE MAIOLATI: “UNA DISCARICA E’ PER SEMPRE’

MAIOLATI, 10 febbraio 2018 – Il 5 febbraio scorso è stata pubblicata la sentenza del TAR Marche in merito al ricorso presentato dai Comuni di Castelbellino e Monte Roberto sui progetti di varianti alla discarica “La Cornacchia” di Moie, consistenti in un ampliamento in verticale per circa 200mila mc ulteriori di rifiuti, speciali e non, da abbancare.

In sostanza, il TAR ha respinto il ricorso dei due Comuni, adducendo all’incirca le stesse motivazioni con cui la Regione Marche aveva dato parere favorevole, riassumibili nel concetto “gli interventi vanno considerati in relazione alle volumetrie del progetto attivo dal 2015 in poi, quindi il 30% delle volumetrie realizzabili con le varianti vanno calcolare solamente sul IV stralcio”, indipendentemente dalla storia passata della vita della discarica.

Non sappiamo quali saranno gli ulteriori sviluppi della vicenda, se ci saranno ricorsi al Consiglio di Stato o se la storia finisce qui.

Il M5S prende atto dell’interpretazione del TAR anche se aveva auspicato una conclusione nettamente diversa in relazione ai ricorsi di Castelbellino e Monte Roberto (le sentenze vanno sempre rispettate, al contrario di qualche amministratore maiolatese che in passato, quando il TAR aveva bocciato il precedente mega ampliamento proposto dal Comune, si era così espresso: “il provvedimento di diniego non merita aggettivi se non DISPREGIATIVI al massimo”). Il M5S continuerà la sua battaglia per impedire che altre violenze sul patrimonio ambientale della Vallesina vengano perpetrate nei prossimi anni.

Dopo l’esemplare bocciatura del mega ampliamento nel 2016, se la vita della discarica non è giunta alla sua fine, lo si deve alla volontà politica di una Regione Marche, dove il PD la fa da padrone, che in questa occasione ha interpretato il PRGR in modo da renderlo compatibile con ampliamenti indefiniti e cumulabili, tali da permettere di fatto di prolungare a piacimento l’agonia di impianti giunti al temine del loro ciclo funzionale.

Altrettanto chiara, inoltre, la volontà politica di PD & co a Maiolati, capaci di produrre in questi anni soltanto consulenze e progetti sempre volti a prolungare la vita della discarica, fino ad almeno il tempo di sopravvivenza della legislatura.

Anche in questa occasione, l’amministrazione di Maiolati, che ottusamente non ha mai voluto affrontare il problema di come superare la propria dipendenza economica dalla discarica, ripropone vecchi slogan sulla bontà dell’impianto che, ormai da circa 30 anni, la nostra comunità è costretta a subire. Il Sindaco Domizioli che, lo ricordiamo, dovrebbe svolgere il ruolo di massima autortà sanitaria cittadina, sembra addirittura sprizzare gioia in ogni suo comunicato per il fatto che il TAR non abbia applicato il principio di precauzione al caso dell’ampliamento in verticale della discarica. Invece di preoccuparsi comunque della situazione che vede legato il bilancio del Comune al traffico di rifiuti che arriveranno da ogni parte della regione e non solo, annuncia ai cittadini che per altri due anni potranno bearsi della presenza “ambientalmente benefica” della discarica, ad uso e consumo quasi esclusivo delle industrie e delle attività lavorative inerenti i rifiuti speciali, pericolosi e non. Va ribadito che si parla di un’attività, ovviamente lucrosa, quasi da imprenditore privato, che il Comune svolge a favore di chi produce rifiuti speciali e, solo residualmente, per lo smaltimento dei rifiuti urbani. Tutto ciò, in attesa che che l’ATA (alla quale sono passate tutte le funzioni e le incombenze della gestione dei rifiuti urbani) riesca ad approvare un atto decente per l’affidamento dell’intero servizio al gestore unico che, lo ricordiamo, dovrà utilizzare la sola discarica di Corinaldo, unica strategica prevista dal PRGR del 2015.

Fra i deliri da discarica cui Domizioli si è abbandonato in queste ultime ore, spicca l’affermazione “questa pronuncia del TAR mette la parola fine ai falsi allarmismi”.

In altre parole il sindaco, non sappiamo se strumentalmente o solo perché non ha letto e capito bene la sentenza, mette in bocca al TAR valutazioni che non compaiono affatto nella pronuncia dei giudici.

Il TAR, infatti, non entra affatto nel merito delle problematiche relative alla tutela della salute e dell’ambiente, anche perché non è certamente sua competenza il rilasciare attestazioni di sostenibilità ambientale e di tutela della salute. Il TAR non ha mai detto, né poteva dirlo, né era suo compito dirlo: “Cittadini di Moie e Stazione state tranquilli, la discarica non fa male!”. Infatti il TAR afferma che, dal punto di vista più strettamente processuale, LE VALUTAZIONI AMBIENTALI SONO RISERVATE ALL’AMMINISTRAZIONE COMPETENTE, mentre al giudice spetta il compito di verificare unicamente la correttezza delle procedure.

Inoltre, per quanto riguarda il discorso salute, ad oggi rimangono ancora non smentite le osservazioni congiunte di Asur ed Arpam del 22.02.2016, cioè che, nonostante le osservazioni “non possono né vogliono ipotizzare un nesso di causalità tra la residenza nei due comuni e l’eventuale vicinanza/ricaduta dell’impianto in oggetto”, “per quanto di competenza epidemiologica dall’analisi del dati disponibili … si rileva a CASTELBELLINO un eccesso di mortalità, nel periodo analizzato, per tumore maligno dell’ovaio, con numeri estremamente ridotti e per tumore maligno alla prostata. Sempre per i decessi a MAIOLATI SPONTINI si riscontrano eccessi di mortalità per tumore della trachea bronchi e polmoni nelle femmine per melanoma nei maschi e per i tumori emolinfopoietici in entrambi i sessi (Hodgkin, mieloma multiplo). La situazione dei ricoveri ospedalieri è più articolata e si rilevano ECCESSI di ricoveri dei RESIDENTI a CASTELBELLINO per tumori maligni del colon-retto-ano e del pancreas nelle femmine e dell’apparato respiratorio e digerente anche nei maschi. Si riscontrano eccessi di ricoveri ospedalieri dei residenti a MAIOLATI SPONTINI in particolare nel genere femminile per tumori maligni del colon-retto, per tumori maligni del tessuto connettivo e di altri tessuti molli per tumore maligno della pleura (rari casi) e per le malattie dell’apparato respiratorio specie nei maschi. … Limitatamente agli eventi indagati lo stato di salute che scaturisce da questi risultati porta a ritenere necessaria una particolare attenzione e il controllo di eventuali nuovi e aggiuntivi contributi alle pressioni ambientali nell’area.”

Vedremo se le amministrazioni di Castelbellino e Monteroberto continueranno questa giusta battaglia anche al Consiglio di Stato affinchè la sentenza di oggi, che a nostro avviso presenta molti punti deboli, possa essere rivista.

Quello che è certo, è che l’accanimento politico del PD di Maiolati nel voler perpretare un antistorico sistema economico, ambientale e di potere basato sulla discarica ha ormai lacerato e diviso forse irrimediabilmente un intero territorio.

Come M5S, abbiamo già presentato in più occasioni quale piano adottare per uscire da questo “cul de sac” politico e come solo un cambiamento radicale nell’intendere la gestione dei rifiuti e la questione ambientale potrà dare un futuro al nostro territorio.

Il M5S è il cambiamento di cui Maiolati ha bisogno.

 

M5S Maiolati Spontini

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