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Cronaca

Jesi Vallesina Aiuta, Marco Pozzi è il nuovo presidente

Succede alla campionessa olimpica Elisa di Francisca, «onorato di far parte di questa Fondazione, resto affascinato che 21 Comuni, i quali condividono lo stesso territorio, abbiano deciso come migliorare la qualità di vita dei propri abitanti, soprattutto dei più fragili»

Jesi – Il dottor Marco Pozzi, già direttore della Cardiochirurgia pediatrica dell’ospedale regionale di Torrette e con uno straordinario curriculum professionale alle spalle, è il nuovo presidente della Fondazione Vallesina Aiuta.

Succede a Elisa Di Francisca che ha rassegnato le proprie dimissioni dopo aver ricoperto la medesima carica fin dalla sua costituzione, lasciando contestualmente anche il Consiglio di amministrazione.

Al riguardo il vicepresidente Franco Pesaresi ha ringraziato a nome di tutti la campionessa olimpionica per il pregevole lavoro e l’impegno profuso a favore della
Fondazione.

A designare in seno allo stesso Cda il dottor Marco Pozzi sono stati due dei soci privati, vale a dire il Centro Servizi Volontariato e la Delegazione Vallesina di Confindustria.

Dopodiché, all’unanimità, si è proceduto alla sua elezione a Presidente votata pertanto da tutti i soci della Fondazione (gli altri, come noto, sono Comune di Jesi, Asp Ambito 9 e Coos Marche).

«Sono particolarmente felice e onorato di far parte di questa Fondazione e ancor più di averne assunto la presidenza», ha affermato.

«Resto affascinato del fatto – ha aggiunto – che 21 Comuni che condividono lo stesso territorio abbiano deciso insieme come migliorare la qualità di vita delle persone che vi abitano, con una particolare attenzione a chi ha più fragilità. L’altro aspetto importante di questa Fondazione è il fatto che si esprime in tante aree di assistenza, praticamente in tutte quelle dove è possibile fornire un supporto».

«E lo fa non operando in maniera autonoma, ma stringendo legami con altre istituzioni e associazioni, beneficiando così sia di professionalità e persone con esperienza e preparazione nei singoli settori, sia di una ottimizzazione delle risorse che permettono di liberare maggiori fondi per le aree più bisognose. Difficile immaginare qualcosa di più bello e di più intelligente come approccio».

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