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Jesi Strada scolastica in via Sanzio, Rete degli Studenti Medi soddisfatta

«Quest’opera risponde a una serie di richieste della comunità scolastica dell’Istituto Marconi-Pieralisi che, infatti, è stata coinvolta nel progetto»

Jesi – Come Rete degli Studenti Medi di Jesi esprimiamo soddisfazione per la realizzazione della nuova strada scolastica in via Raffaello Sanzio, davanti all’ingresso dell’Istituto d’istruzione superiore Marconi-Pieralisi.

Ci sono 3 fattori principali che ci spingono ad esporci a riguardo: sicurezza, sostenibilità e socialità.

«In un Paese dove la prima causa di decesso tra gli adolescenti sono gli incidenti stradali, la sicurezza delle studentesse e degli studenti deve essere una priorità assoluta di chi amministra: provvedimenti che ci tutelano in questo senso non sono mai eccessivi né eccessivamente costosi né tantomeno ha importanza quale sia la loro estetica. Sostenere il contrario sarebbe un atto di vera incoscienza e mancanza di serietà. In secondo luogo valutiamo positivamente l’impatto ambientale dell’opera: indubbiamente un restringimento della carreggiata e l’imposizione di un limite di 30 km/h implicherà minori emissioni, maggiore spostamento a piedi in prossimità dell’edificio e diminuzione del particolato rilasciato da pneumatici e motori. L’esposizione all’inquinamento per la comunità scolastica e per gli abitanti di via Sanzio, quindi, verosimilmente diminuirà».

«Da ultimo sosteniamo che restituire alla cittadinanza spazi che prima erano esclusivamente adibiti al traffico trasformandoli in luoghi di socialità sia un’operazione altamente all’avanguardia: concepire ancora l’urbanistica sulla base del traffico automobilistico è totalmente anacronistico e ingiusto, soprattutto perché oggi questo significa tutelare solo il privilegio di chi ancora può permettersi di spostarsi in auto anche in città».

«Cambiare la concezione generale dei luoghi pubblici è possibile solo attraverso il mutamento vero e proprio dei suddetti spazi». Afferma la coordinatrice provinciale della Rete degli Studenti Medi, Meriem Aloui.

«Quest’opera soddisfa una serie di richieste della comunità scolastica dell’Istituto Marconi-Pieralisi. Quest’ultima, infatti, è stata coinvolta nel progetto. Noi studentesse e studenti siamo i primi a vivere a pieno gli edifici scolastici e per questo siamo i primi che ne sperimentano i disagi o le comodità. Il nostro coinvolgimento in ciò che interessa direttamente le scuole, quindi, è fondamentale e necessario per poter sviluppare progetti che siano realmente funzionali a tutta la comunità scolastica e alla crescita personale di chi vi studia».

Rete degli Studenti Medi

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