Cronaca
Jesi Tensione in via Setificio per un diverbio: rispunta il problema sicurezza
Residente al lavoro aggredito verbalmente da un uomo in forte stato di agitazione, si riaccende l’attenzione sulla situazione nel quartiere San Giuseppe: «Servono risposte concrete anche per chi si trova in condizioni di disagio, chi vive qui non è mai tranquilo»
Jesi – Un diverbio nato da un’accusa per una busta contenente alcune lamette da barba che sarebbe stata sottratta, poi rientrato grazie all’intervento di alcuni presenti.
È quanto accaduto nei giorni scorsi in via Setificio, (foto in primo piano) all’altezza degli Orti Pace, dove un residente al lavoro nel sio locale racconta di essere stato avvicinato da un uomo di origine straniera apparso in forte stato di agitazione e, secondo la sua impressione, probabilmente sotto l’effetto di alcol.
L’uomo lo ha accusato di avergli sottratto la busta, dando origine a un confronto molto acceso. Alcune persone presenti sono intervenute per riportare la calma e, dopo aver parlato con l’accusatore, sono riuscite a convincerlo anche a chiedere scusa.

«Mi è venuto contro quattro volte mentre ero al telefono con un cliente, con atteggiamento minaccioso e parlando in modo sconnesso. Alla quarta volta ho dovuto interrompere la telefonata e ho perso il lavoro che stavo gestendo. Barcollava e pensavo fosse ubriaco, poi mi è stato riferito che potrebbe avere problemi di natura psichica».
Il residente racconta di aver contattato i Carabinieri, perchè l’uomo stava importunando anche altre persone.
«Io riesco a gestire una situazione del genere, anche se non sai mai come possa andare a finire. Ma se al mio posto ci fosse stata una ragazza?».
«È evidente che questa persona vive una situazione di difficoltà e probabilmente ha bisogno di essere aiutata. Ma anche chi abita e frequenta questa zona deve potersi sentire tranquillo».
L’appello
«Alle istituzioni dico: dovete smetterla di far finta di niente di fronte alle richieste di mettere mano al degrado di questo quartiere. La gente ha paura di uscire la sera, ogni settimana ci sono risse e spaccio. Siamo stanchi, dite sempre che farsi giustizia da soli è sbagliato, cosa dobbiamo fare, subire in silenzio?».
Il racconto riporta dunque l’attenzione in merito alla convivenza quotidiana nel quartiere San Giuseppe e sulla necessità di trovare risposte che tengano insieme la tutela di chi frequenta e vive la zona e l’assistenza alle persone che manifestano condizioni di disagio.
(foto in primo piano, via Setificio)
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