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Montemarciano Il litorale di Marina sta collassando

La spiaggia praticamente non esiste più, molti parcheggi sono distrutti e la prossima mareggiata metterà di nuovo a rischio sia la cabina dell’energia elettrica che la strada e il collettore fognario

MontemarcianoSempre peggio. Il litorale di Marina di Montemarciano, in particolare il tratto tra gli chalet La Cala e Heidi, sembra il teatro di un bombardamento.

La spiaggia praticamente non esiste più, molti parcheggi sono distrutti e la prossima mareggiata metterà di nuovo a rischio sia la cabina dell’energia elettrica che la strada e il collettore fognario.

«Se non si fa niente subito – afferma Massimo Federici che in quel tratto ha un’abitazione estiva – gli interventi di somma urgenza con esborso di nuove risorse saranno purtroppo inevitabili».

«La cosa che più ci disturba e ci preoccupa – affermano alcuni titolari degli stabilimenti e anche i parecchi residenti della zona di via Lungomare – è il silenzio delle istituzioni, i continui ritardi sulle opere programmate, i mancati interventi che da troppo tempo sarebbero improcrastinabili».

C’è chi chiama in causa l’assessore regionale all’ambiente Stefano Aguzzi, che aveva annunciato da tempo l’inizio delle opere e anche chi chiede spiegazioni al sindaco di Montemarciano, Maurizio Grilli, insediatosi al vertice dell’Amministrazione comunale nel giugno scorso.

«Il ritardo dei lavori – spiega il Sindaco – è dovuto a integrazioni documentali che il Provveditorato alle opere pubbliche ha dovuto fornire. Il procedimento coinvolge anche Provincia e Arpam, non solo la Regione».

Il Sindaco evidenzia che il cantiere sull’Esino da cui si deve estrarre la ghiaia per il ripascimento è stato allestito da settimane e l’impresa incaricata di eseguire i lavori è pronta per iniziare il prelievo della ghiaia e il trasporto sul litorale di Marina.

«Credo sia importante evidenziare che parliamo di un ripascimento da oltre 3 milioni e mezzo di euro. Un intervento mai visto sul nostro litorale. Il Comune – ricorda Grilli – non è coinvolto direttamente nei processi, tuttavia speriamo che l’intervento inizi al più presto perché le mareggiate evidenziano che ci sono zone di costa molto vulnerabili e dobbiamo evitare di spendere soldi per nuovi interventi di somma urgenza».

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