Belvedere Ostrense Giorno della Memoria con il prof. Virginio Villani
Presso i locali cantine ex Convento delle Clarisse domani presentazione del suo ultimo libro “Da Ancona Villarey a Berlino Salzhof. Storia e storie di militari marchigiani in un lager nazista 1943-45”
Belvedere Ostrense – Domani, lunedì 27 gennaio alle ore 21, in occasione del Giorno della Memoria, l’Amministrazione comunale ha organizzato, presso i locali cantine ex Convento delle Clarisse in piazzale Risorgimento 8, un incontro con il prof. Virginio Villani, autore del libro “Da Ancona Villarey a Berlino Salzhof. Storia e storie di militari marchigiani in un lager nazista 1943-45”.
In apertura il saluto istituzionale della sindaca Sara Ubertini e l’introduzione della consigliera Sofia Romagnoli. La presentazione proseguirà con la proiezione di una video-intervista al belvederese Irino Morsucci e con l’intervento dell’autore del libro.
Il libro del professor Villani racconta la vicenda dei militari italiani presi prigionieri dalle truppe tedesche dopo l’8 settembre e deportati nei campi di lavoro in Germania. Alla caserma Villarey di Ancona erano di stanza almeno 2.000 soldati di leva, giovani delle località della provincia dai 19 ai 24 anni, che ignari di tutto si trovarono catapultati nel giro di due settimane nei campi di concentramento della Germania dopo un viaggio in vagoni merci o bestiame in condizioni disumane.
Si tratta di vicende ricostruite grazie ai diari e ad altre memorie di alcuni dei militari provenienti dalla Vallesina, da Senigallia e dal suo entroterra, deportati in un campo presso Berlino per essere utilizzati nelle industrie della Siemens al servizio della produzione bellica.
Fame, freddo, maltrattamenti e malattie sino alla fine di aprile del ’45, quando vengono liberati dalle truppe russe, che li trasferiscono dopo una lunga marcia a piedi oltre il confine Polacco a Landsberg (oggi Gorzow). Le condizioni migliorano, ma la fame resta una costante, ma a fine settembre vengono rimpatriati su convogli organizzati di concerto con il governo italiano. Alcuni gruppi si erano allontanati in precedenza per raggiungere l’Italia, a piedi o con mezzi di fortuna.
Per non dimenticare.
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