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Fabriano Welfare e infrastrutture, patto per lo sviluppo contro la crisi

I sindacati lanciano il loro appello alle Istituzioni per fronteggiare la diminuzione dei posti di lavoro con conseguente calo dell’occupazione

FabrianoSi aggrava nel territorio la pesante crisi occupazionale e del sistema produttivo che sta pesantemente indebolendo il sistema manifatturiero della zona montana e appenninica, basta riferirsi alle vertenze della Beko e delle Cartiere.

Sviluppo, lavoro e occupazione, l’ennesima ondata di annunciati licenziamenti si inserisce in un territorio dai dati impietosi che registrano la diminuzione dell’occupazione giovanile, l’aumento degli stessi che emigrano, l’occupazione femminile rimane sempre più contraddistinta tra part time involontario e una alta precarizzazione e frammentarietà dei contratti.

Scendono in campo CgilCislUil Fabriano e Federazione dei Pensionati che sottolineano di essere «convinti che in questa difficile situazione, sia giunto il momento di lavorare per creare una prospettiva di rilancio economico, occupazionale e sociale per Fabriano, utilizzando al meglio tutti gli strumenti di legge disponibili».

«In questo senso è importante lavorare con spirito nuovo – hanno sottolineato Mina Fortunati (Pensionati), Pierpaolo Pullini (Cgil), Giovanni Giovanelli (Cisl), durante la conferenza stampa di ieri – ad una strategia di risposta alla crisi che contempli anche la possibilità di costruire un patto per lo sviluppo che abbia al centro l’obiettivo di una occupazione di qualità, legato a innovazione tecnologica e formazione. Attendiamo un incisivo e determinato impegno della Regione Marche accompagnato da un disegno strategico nuovo che impegni innanzitutto il Governo e coinvolga appieno il sistema delle imprese».

Per le organizzazioni sindacali «occorre condividere e definire il modello di sviluppo che si vuol seguire, programmare e pianificare le scelte economiche produttive di questo territorio montano integrando tutela del manifatturiero e innovazione tecnologica, qualificazione del turismo, potenziamento delle filiere del terziario avanzato».

Infrastrutture

• Completamento della copertura della fibra nei Comuni dell‘Ats 10 a oggi ancora scarsamente coperta

• Orte – Falconara: non si può fermare il raddoppio ad Albacina ma occorre lavorare per il raddoppio Fissato di Vico – Foligno

• Completamento della Pedemontana nel tratto Fabriano – Sassoferrato – Cagli

• Riqualificazione della parte del plesso ospedaliero del “Profili” danneggiato dal terremoto – Ala A- e oggi ancora chiusa e senza una prospettiva per il suo utilizzo

Tpl

Rafforzamento del trasporto pubblico locale, copertura anche della domenica

Welfare

Le organizzasioni sindacali hanno svolto una intensa azione di confronto con gli Enti locali, dai Comuni all’Ats 10 e all’Azienda sanitaria e al al Distretto territoriale.

Con i Sindaci di tutti i Comuni dell’Ast 10 sono stati sottoscritti verbali di incontro condividendo le linee di confronto su welfare, sviluppo e investimenti.

Per quanto riguarda il confronto con il sistema sanitario si è aperta una linea di confronto stabile: sono state condivise le strategie per il potenziamento della sanità territoriale, i servizi distrettuali, l’integrazione socio sanitaria con la partenza del Pua e il potenziamento dei servizi per gli anziani. Rimangono forte criticità per le liste di attesa e per la mancanza di medici di medicina generale.

In questa direzione si è condiviso con l’Ats10 la costituzione di due tavoli di programmazione sociale per offrire risposte ai bisogni e alle esigenze di anziani e giovani.

Da questa serie di incontri si è rafforzata la convinzione di continuare a implementare un nuovo modello di welfare integrando sociale e sanità.

«Questo impegno è dato dalla consapevolezza che la situazione demografica e reddituale richiede un rinnovato sforzo e impegno per sostenere con soprattutto le parti della popolazione più fragile e debole».

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