Cronaca
Jesi Taglio del nastro alla “nuova” Casa delle Genti – Video
Dopo un anno di lavori torna operativa la struttura che ospita le persone ai margini della società, ieri la presentazione, il direttore di Asp 9 Pesaresi: «Si è abbassata a 41 anni l’età media dell’utenza»
Jesi – Dopo circa un anno di lavori dedicati alla riqualificazione della struttura, la Casa delle Genti in via Cascamificio torna a essere nuovamente operativa.
Gli utenti – che finora sono stati alloggiati dalla Caritas – potranno così, da ieri, rientrare nell’edificio completamente rinnovato e reso più fruibile anche per le persone con disabilità.

Ieri mattina il taglio del nastro e la presentazione degli interventi effettuati e del processo di accoglienza che in questo luogo, come in altre strutture dislocate su territorio, viene effettuato dagli operatori per dare un tetto a chi si trova in condizioni di fragilità, ai margini della società. Prima tappa di un percorso di reinserimento e della partecipazione a progetti di inclusione.
A presentare i lavori effettuati il direttore di Asp Ambito 9 Franco Pesaresi, il presidente Daniele Tassi, la responsabile dell’Unità operativa di Asp9, Pina Masella e il referente della Caritas Diocesana di Jesi, Gabriele Galdelli. Presente anche l’assessore ai servizi sociali, Samuele Animali.

«La struttura – di proprietà comunale – necessitava di un ammodernamento e siamo riusciti a finanziarla quasi interamente con fondi Pnrr, gli interventi hanno riguardato la riqualificazione dei servizi igienici, il rifacimento degli impianti, il tetto e la sistemazione degli spazi interni per renderli più comodi e fruibili. È’ stata realizzata anche una rampa di accesso per i disabili», ha spiegato Franco Pesaresi che ha fornito anche dati significativi sull’abbassamento dell’età media dell’utenza e sulla provenienza della stessa.
«L’età delle persone che usufruiscono del servizio si è abbassata a 41 anni – ha spiegato – la presenza di senzatetto italiani è di un terzo rispetto a quelli provenienti da altri Paesi, circa 350 gli utenti accolti mediamente ogni anno».
La Casa delle Genti ha una capienza massima di 14 posti letto, ogni utente può sostare nella struttura per 15 giorni, può però tornare con cadenze periodiche o allungare il suo periodo di permanenza se la situazione – sulla base delle valutazioni di operatori e assistenti sociali – lo richiede.

«Le persone che vengono qui hanno perso tutto, questo posto rappresenta la nostra chance per dare loro una nuova dignità e segna un momento di ripartenza, la possibilità di aderire ai vari progetti proposti dall’Asp e di inserirsi nel contesto sociale», ha spiegato Pina Masella che ha introdotto anche le novità dei servizi offerti con la riapertura.
«D’ora in poi la Casa delle Genti offrirà anche il servizio di deposito bagagli, di fermo posta e di orientamento all’accesso alla residenza anagrafica, dai primi di luglio sarà anche unità di strada. Servizi importanti per chi non ha una dimora fissa. L’obiettivo è far sentire le persone accolte e rispettate».
«Un posto più accogliente non solo per gli utenti ma anche per chi lavora qui quotidianamente -ha evidenziato Gabriele Baldelli -, lavorare in un posto bello e curato permette agli operatori di interagire in modo più sereno con gli utenti, qui abbiamo a che fare con le storie delle persone, vissuti difficili da affrontare, spesso di emarginazione, dipendenza, immigrazione. Qui siamo un seme di speranza grazie all’impegno degli operatori che si prendono cura delle persone».
«Qui tiriamo fuori dall’ nvisibilità le persone ai margini – ha sottolineato il vicesindaco e assessore ai servizi sociali Samuele Animali -. Spesso tendiamo a gestire il margine come una sorta di discarica dove piazzare le persone che danno fastidio. Questa zona della città, che è sempre stata al margine, con la riqualificazione della Casa delle Genti e di quella poco distante dell’ex cascamificio, deve diventare centrale. Un segnale che riconosciamo la dignità di tutti».
«È rassicurante sapere che nella nostra comunità c’è un servizio di questo genere – ha detto Daniele Tassi -, siamo reduci dalla recente inaugurazione degli appartamenti di cohousing sociale. un altro taglio del nastro, un’altra giornata di grandi emozioni, frutto di percorsi complessi che ridanno senso a quello che inauguriamo»
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