Rosora Bocciodromo nel cuore di tutti ma il suo domani è un’incognita
Partecipazione sentita all’assemblea pubblica convocata dall’Immobiliare Sportiva Angeli per discutere il destino di un luogo simbolo della comunità, la cittadinanza spera ancora in una soluzione condivisa
Rosora – Si è svolta lunedì 7 aprile, presso i locali del Bocciodromo di via Roma 47 ad Angeli di Rosora, un’assemblea pubblica convocata dall’Immobiliare Sportiva Angeli Srl, aperta a tutta la cittadinanza.
Una serata intensa, a tratti commossa, che ha visto la partecipazione sentita di molti residenti non solo di Angeli, ma anche di tutta la Vallesina. Segno tangibile di quanto questo luogo non sia solo un edificio, ma un vero e proprio scrigno di ricordi: dalle serate danzanti ai veglioni di Capodanno, dai Carnevali vissuti in allegria a momenti di socialità che hanno segnato generazioni.
Tuttavia, il futuro del Bocciodromo resta incerto. Nonostante la passione e l’affetto dimostrati dai presenti, non è stato possibile fornire una risposta definitiva alla domanda che aleggiava per tutta la serata: “Quale sarà il destino di questo luogo così caro alla comunità?”.
Si parla di una possibile vendita a investitori indiani, ipotesi che però lascia l’amaro in bocca a molti cittadini, legati profondamente alla storia e all’identità di questo spazio ludico e di incontro.
L’assemblea di soci, prevista per il mese di maggio, potrebbe essere il momento decisivo per capire quale strada verrà intrapresa. L’associazione che attualmente si occupa della struttura ha ribadito con forza di aver fatto tutto il possibile, nel rispetto di chi ha creato e amato il bocciodromo, per mantenere vivo questo spazio e le sue attività.
Non sono mancati momenti di tensione e riflessione.
l sindaco Fausto Sassi ha ribadito e sottolineato l’estrema complessità della situazione attuale: dopo i tragici fatti di Corinaldo del dicembre 2018 «l’iter per il rilascio e l’ottenimento delle autorizzazioni necessarie per questo genere di locali è diventato estremamente articolato e difficile» e di non potersi assumere la responsabilità di autorizzare attività che potrebbero mettere a rischio l’incolumità delle persone.
Il destino del Bocciodromo resta al momento senza risposta.
Rimane, però un filo di speranza: forse, sedendosi attorno a un tavolo, mettendo da parte rancori politici e vecchie incomprensioni, si potrà ancora trovare una via condivisa per salvare un luogo che, come è emerso chiaramente, è molto più di quattro mura.
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