Cronaca
Jesi Edison, Antonio Grassetti (FdI): «Non rompeteci i polmoni!»
E la coordinatrice cittadina, Milva Magnani: «Qualora si prosegua verso l’autorizzazione dell’impianto pronti ad azioni a difesa della comunità»
Jesi – Dopo l’approvazione in Consiglio comunale della delibera che ha definitivamente espresso il parere negativo del Comune di Jesi sul progetto della Piattaforma polifunzionale per il trattamento rifiuti, proposto da Edison in zona Zipa, sono arrivati i commenti dalle fila dell’opposizione, in particolare il gruppo Fratelli d’Italia si è espresso sulla votazione della delibera.
Il consigliere Antonio Grassetti ha manifestato la sua soddisfazione per aver rispettato e rappresentato le aspettative della città «che si è espressa chiaramente anche se, a nostro avviso, l’Amministrazione avrebbe dovuto sin da subito farsi carico di opporre un motivato e circostanziato no, senza scaricarne la responsabilità politica sui cittadini».
«Ora, sul piatto della bilancia della Conferenza dei Servizi, che si tiene presso la Provincia di Ancona e che deve decidere se accogliere o meno la proposta Edison, graverà come un macigno il peso del nostro pronunciamento e vedremo quale sarà il risultato», ha detto il capigruppo di FdI, che giovedì in Consiglio, nel criticare l’elaborato dell’Università di Tor Vergata – secondo il quale la pericolosità per la salute umana si sarebbe potuta verificare post operam e cioè dopo la messa in funzione dell’impianto – ha commentato: «Lo scopriremo solo morendo».
«Il pericolo di inquinamento dell’aria da scorie di amianto e l’aggravamento di quello già presente nella falda acquifera sottostante, non possiamo e non vogliamo correrlo, anche per rispetto delle generazioni future, dato che, ad esempio, il mesotelioma pleurico causato da quella sostanza, può insorgere anche dopo vent’anni (e molti di più)».
«Su di noi gravava l’onere e l’onore di esprimere una valutazione sull’ambiente e concedere una deroga ai limiti delle altezze previste dal piano regolatore e abbiamo risposto, tutti d’accordo (finalmente) un chiaro no! Spettabile Edison, trovate per il vostro impianto un sito distante da zone antropizzate e soprattutto, come ho avuto modo di concludere il mio intervento: Non ci rompete… i polmoni!».
Anche la coordinatrice cittadina di FdI, Milva Magnani è intervenuta sulla delibera.
«Fratelli d’Italia ha approvato la delibera del Comune di Jesi esclusivamente sulla base dei pareri espressi dai tecnici comunali, e non certo per la tardiva posizione assunta dal Sindaco. Ribadiamo con fermezza che l’attuale Amministrazione non avrebbe mai dovuto permettere che si arrivasse a questo punto così critico, nonostante i molteplici segnali di allarme evidenziati da tempo da FdI».
«Alla luce delle numerose criticità formali, ambientali e urbanistiche emerse, intravediamo già da ora una serie di scenari possibili – dal ricorso al Tar alla eventuale attivazione di una class action preventiva – che potranno essere valutati qualora si prosegua verso l’autorizzazione dell’impianto Edison».
«La tutela della salute, dell’ambiente e della legalità resta per noi una priorità assoluta. Se l’autorizzazione sarà concessa ignorando i gravi vizi formali e ambientali, sarà attivata ogni azione necessaria per impedirne gli effetti e difendere la nostra comunità. Jesi non è e non sarà mai terra di concessioni arbitrarie e dannose, né ricettacolo di rifiuti provenienti da fuori».
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