Cronaca
Moie Cellulare in testa e violenze contro la madre, arrestato un 31enne
Nell’aggressione più recente, quella di giovedì sera, la donna costretta alle cure del pronto soccorso, il giovane, accusato di maltrattamenti in famiglia, lesioni ed estorsione continuata è finito in carcere
Moie – È accusato di maltrattamenti in famiglia, estorsione continuata e lesioni nei confronti della madre adottiva.
Per un 31enne, di origine rumena, si sono aperte le porte del carcere dopo l’arresto da parte dei Carabinieri della locale Stazione e della Compagnia di Jesi che, accorsi alla richiesta di soccorso della donna, lo hanno bloccato ancora intento a dare in escandescenze.
L’episodio risale alla sera di giovedì scorso, quando l’uomo, disoccupato, l’ha colpita alla testa con un telefono cellulare al termine dell’ennesimo diverbio per motivi economici. Lui pretendeva denaro, ancora una volta.
La donna è stata soccorsa e accompagnata all’ospedale “Carlo Urbani” di Jesi, dove i sanitari l’hanno dimessa con una prognosi di sette giorni.
Non sarebbe stato, secondo quanto ricostruito, un episodio isolato, in quella casa abitava anche la violenza: di recente, proprio nei primi giorni di aprile, la donna era finita ancora al pronto soccorso in seguito a una situazione analoga, riportando in quel caso lesioni giudicate guaribili in cinque giorni.
Gli elementi raccolti hanno portato alla contestazione di più reati, appunto i maltrattamenti in famiglia, l’estorsione continuata e le lesioni.
Venerdi pomeriggio l’interrogatorio di garanzia davanti al gip. L’uomo, assistito dall’avvocato Francesca Ceppi, si è avvalso della facoltà di non rispondere. All’esito dell’udienza il giudice ha convalidato l’arresto e, accogliendo la richiesta del pm, disposto l’applicazione della custodia in carcere, ritenendo sussistenti le esigenze cautelari per la sua reiterata condotta violenta.
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