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Salute Stipsi: le abitudini per trattarla e prevenirla
Può essere transitoria o cronica e può associarsi a sintomi di vario genere, i consigli del dottor Daniele Corosu
La stipsi è una condizione caratterizzata da una frequenza di evacuazione inferiore a 3 volte a settimana che in genere si accompagna anche a consistenza dura e poco idratata delle feci, difficoltà nell’evacuazione e sensazione di evacuazione incompleta. Essa può essere transitoria o cronica e può associarsi a sintomi di vario genere tra cui distensione addominale, meteorismo (eccessiva fermentazione a livello intestinale), contrazione dello sfintere anale, inappetenza, alitosi, lingua patinata.
Assicurare un corretto apporto di fibra è fondamentale per creare massa a livello intestinale e stimolare la peristalsi, facilitando il transito.
La quota giornaliera di fibra si aggira sui 25 – 30 grammi.
L’acqua aiuta i processi digestivi e stimola la peristalsi. Inoltre idrata e ammorbidisce il contenuto gastrico, facilitandone il passaggio e la digestione attraverso i vari tratti intestinali.
La quantità di acqua giornaliera è di 30 ml per kg di peso corporeo. A questo proposito effettuare una bioimpedenziometria per valutare il grado di idratazione corporea può risultare di grande aiuto.
Sia per un transito intestinale poco regolare che per stipsi, può essere utile l’integrazione con fibra di Psillio (con un buon apporto di acqua) e, periodicamente, con Probiotici e Prebiotici per sostenere l’ equilibrio della flora intestinale. A questo scopo l’analisi del microbiota può aiutarci a comprendere se i nostri batteri intestinali sono in equilibrio e possono supportare questa importante funzione.
Nei casi più ostinati l’assunzione di macrogol può essere di aiuto per ammorbidire le feci rimettendo in funzione l’intestino senza irritarlo e senza dare assuefazione, a differenza di rimedi naturali come la senna che andrebbero utilizzati solo in modo occasionale.
Per concludere, praticare una moderata e costante attività motoria contribuisce all’equilibrio intestinale promuovendo la motilità e migliorando la regolarità del transito.
Dr. Daniele Corosu
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