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Cronaca

Jesi Opere pubbliche per oltre 13 milioni di euro, il report degli interventi

Impiegati fondi Pnrr ma anche risorse aggiuntive comunali, il sindaco Lorenzo Fiordelmondo e l’assessora Valeria Melappioni: «Una risposta anche alle incompiute ereditate per venire incontro alle esigenze di una comunità che sta cambiando e necessita di nuovi spazi e nuovi contesti»

Jesi – Complesso San Martino, ex Cascamificio, piste ciclabili, quartieri e scuole, di oltre 13 milioni di euro l’investimento per le opere pubbliche della città – tra fondi Pnrr e finanziamenti comunali – alcune riqualificate, altre costruite da nuovo, l’obiettivo: «Dare risposta alle incompiute dislocate nei diversi quartieri di Jesi e venire incontro alle esigenze di una comunità che sta cambiando e necessita di nuovi spazi e nuovi contesti».

Così il sindaco Lorenzo Fiordelmondo e l’assessora ai lavori pubblici Valeria Melappioni, hanno snocciolato ieri mattina in Comune, la carrellata di interventi attualmente in atto o appena conclusi, grazie allo stanziamento dei fondi Pnrr che proprio recentemente – lo scorso 30 giugno – hanno visto la scadenza dei termini, mentre sono stati prorogati al 30 agosto gli interventi alle opere accessorie.

«La gran parte degli interventi ereditati dalla precedente Amministrazione, in fase di progettazione, sono risultati sottostimati e hanno richiesto un grande lavoro da parte dell’Amministrazione per reperire e stanziare risorse aggiuntive che ci permettessero di portare a casa il risultato e porre fine alle incompiute della città. Encomiabile il lavoro degli uffici che ci ha consentito di rispettare i termini dettati dal Pnrr», ha spiegato l’assessora Valeria Melappioni.

A partire dalle scuole saranno tre i traslochi previsti per il nuovo anno scolastico, quando gli alunni potranno fare ritorno alla riqualificata scuola media Borsellino, alla materna La Giraffa e potranno varcare i cancelli del nuovo Polo Infanzia in via del Verziere – intitolato recentemente al dottor Primo Luigi Bini – rivolto alla fascia di età 0-6 anni.

Il Polo infanzia 0-6 anni

Fondi Pnrr per 2 milioni e 900mila euro più fondi comunali per cucina – 30mila euro – e arredi – 150mila euro. Nato all’interno del Parco della Magione dalle ceneri dell’ex centro radiotrasmittente, e dotato di grandi spazi interni ed esterni, ampie vetrate e locali condivisi nell’ottica di una continuità educativa tra le fasce di età. Saranno 60 i posti a disposizione dei bambini per la fascia 0-3 anni e 75 quelli per la fascia 3-6 anni. Di circa 5mila mq l’ampiezza dell’area, di 1500 mq la parte coperta sviluppata su un unico livello.

Il Polo sarà certificato come edificio NzebNearly zero energy building – caratterizzato da consumi energetici estremamente contenuti e coperti da fonti rinnovabili, con il supporto di un impianto fotovoltaico. L’apertura è prevista per il prossimo anno scolastico 2026/2027.

Scuola Media Borsellino

Di oltre 2 milioni di euro i fondi Pnrr a cui si aggiungono circa 200mila euro di risorse comunali. L’edificio settecentesco tutelato dalla Sovrintendenza, situato lungo Corso Matteotti e adiacente all’Arco Clementino è stato del tutto rinnovato.

«Ai lavori di miglioramento sismico e adeguamento antincendio si sono aggiunti il rifacimento degli infissi e della distribuzione dell’impianto termico ormai obsoleta», ha spiegato l’assessora Melappioni.

A settembre prossimo saranno 309 gli alunni e le alunne che torneranno in questa sede, per un totale di 13 classi, con i rispettivi insegnanti, oltre al personale degli uffici amministrativi e della dirigenza. Si trova accanto all’Arco Clementino a due passi dal centro storico. Gli studenti rientrano in una struttura ampiamente riqualificata, molto più sicura sismicamente ed efficiente dal punto di vista energetico.

Mensa Garibaldi

Di un milione e 200mila euro i fondi Pnrr più 65mila euro di risorse comunali. L’edificio in bioedilizia a impatto zero, situata in via Garibaldi accanto all’omonima primaria, è stato concepito per garantire la massima sicurezza e sostenibilità. Realizzato con pannelli Xlam, offre standard elevati di sicurezza sismica. Sfrutta pannelli fotovoltaici (17 kWp), pompe di calore, presenta un elevato livello di isolamento termico e sarà certificata Nzeb.

La struttura si sviluppa su due livelli ed è dotata di ascensore e di servizi igienici su ognuno. La disposizione degli ambienti consente a ogni modo l’accesso da ogni livello della scuola Garibaldi per evitare spostamenti fra i vari piani e ottimizzare l’uso degli spazi. Ancora dubbia la data di inaugurazione che potrebbe slittare dopo l’apertura degli edifici scolastici nuovi e rinnovati (il Polo Infanzia, l’Infanzia La Giraffa e la media Borsellino).

Riqualificazione quartiere San Giuseppe – Granita

Di 370mila euro lo stanziamento del Pnrr. Ha previsto la riqualificazione dell’area tra Piazzale San Savino (scuola Federico II) e parco del Granita, compreso tutto il parco, con la creazione di un nuovo percorso ciclopedonale illuminato e la realizzazione di area attrezzata (giochi per bambini) arredi (panchine, fontane, cestini e porta biciclette), aree sosta e la predisposizione di orti sociali.

L’intera area è stata oggetto di interventi puntuali di manutenzione terra e adduzione idrica che hanno permesso di creare spazi funzionali per giochi e arredi di prossima installazione, nuovi cordoli, nuova illuminazione, realizzazione di orti sociali con box per ricovero attrezzi, predisposizione alla ripiantumazione del verde.

Ciclopedonale Porta Valle San Savino

Fondi Pnrr per 375mila euro. Il progetto ha previsto la riqualificazione dell’area tra Porta Valle e Parco del Granita, con la creazione di un nuovo percorso ciclopedonale illuminato, la riqualificazione di aree verdi con l’installazione di arredi (panchine, fontane, cestini e porta biciclette) e la sistemazione di una zona di sosta presso il capolinea di Porta Valle.

La Ciclopedonale Porta Valle – San Savino mira a collegare l’area compresa tra la palestra Carbonari e Viale Don Minzoni da un lato, e tra l’ex mattatoio e piazzale San Savino dall’altro. Il tratto unisce spezzoni di ciclabili precedentemente isolati (come via Prato e via XXIV Maggio), creando un tracciato continuo dal Torrione di Mezzogiorno fino al Campo Boario ed è strategicamente connesso con la stazione dei pullman di Porta Valle, permettendo a chi arriva da fuori città di muoversi subito a piedi o in bici.

Ex Cascamificio

Di 4 milioni e 55mila euro i fondi Pnrr a cui si aggiungono risorse comunali per 150mila euro. I lavori hanno portato alla realizzazione di 16 alloggi e ampi spazi pubblici al piano terra che la Fondazione Pergolesi Spontini, proprietaria del complesso, utilizzerà come spazi e locali per le associazioni, ai quali sono state apportate delle migliorie a livello acustico.

L’idea della progettazione è la rifunzionalizzazione dello stabile: mantenere l’involucro storico di mattoni e le grandi arcate dell’archeologia industriale dell’Ottocento, trasformare la corte interna monumentale in una grande piazza pubblica aperta alla comunità e ai cittadini. L’architettura del complesso fungerà da ponte pedonale e ciclabile per collegare il quartiere di Viale Don Minzoni direttamente con la retrostante Ciclovia dell’Esino. È stata inoltre bonificata tutta l’area dalle coperture in cemento amianto per garantire la sicurezza di fruitori e residenti.

Complesso San Martino

Intervento importante che ha richiesto il finanziamento Pnrr per 3 milioni e 84mila euro, fondi comunali per un milione e 16mila euro più lo stanziamento dell’eredità Cesarini per 700mila euro. Al 30 giugno si sono concluse le opere realizzate con i fondi Pnrr mentre si protrarranno per ulteriori mesi per poter completare tutto l’intervento. In sostanza, entro fine agosto la parte dell’ex convento e quella delle officine dove è prevista la casa di Daniela Cesarini, quindi si metterà mano al resto.

«Il lavoro è stato molto complesso perché si tratta di un edificio stratificato che negli anni ha subìto cambi di destinazione d’uso, sono emerse in corso d’opera arcate e bassorilievi che non potevamo immaginare, oltre al lavoro sull’amianto che non ha riguardato solo la copertura esterna ma anche i pavimenti», ha spiegato l’architetto Sergio Pasquinelli direttore dei lavori.

La costruzione originaria risale infatti al 1660 e ha più volte mutato l’uso da edificio conventuale, caserma dei Vigili del Fuoco, scuola e infine laboratorio artigianale-industriale dei primi del ‘900. Situato in una posizione strategica che collega il centro con altre zone della città, il complesso diventerà un punto di aggregazione sociale, abitativo e associativo.

Il progetto prevede 12 appartamenti di edilizia convenzionata in affitto, aree polivalenti destinate a mostre, eventi e iniziative, locali per le attività associative e una struttura abitativa dedicata a persone con disabilità realizzata con parte dei fondi dell’eredità Cesarini. Per migliorare l’accessibilità e la fruibilità dell’intera struttura, vengono creati nuovi ingressi al piazzale interno.

«Al termine dei lavori la struttura si presenterà agli utenti con una estetica completamente diversa rispetto al passato», ha evidenziato l’architetto.

Ville e Vigneti

Fondi Pnrr per 55mila euro. Il progetto offre un percorso ciclopedonale ed esperienziale tra Jesi e Castelbellino, valorizzando il paesaggio naturale, la storia e le produzioni locali della Vallesina. L’itinerario connette il territorio della Ciclovia del fiume Esino con ville storiche, tra cui Villa Colle Bellombra e Villa Colle Olivo, oltre a siti di interesse storico come il Castello Mancini e il Cippo Martiri.

L’itinerario è dotato di segnaletica verticale informativa, pannelli informativi turistici dotati di QR Code per collegarsi al sito turistico comunale da dove prendere informazioni su tutte le attrazioni culturali dell’area. Il percorso si collega con la pista ciclabile regionale.

«I fondi Pnrr ci hanno consentito un’azione di continuità amministrativa, dovendo però ridefinire l’organizzazione dei bilanci e dei lavori degli uffici, quindi iniettando risorse comunali per garantire la realizzazione delle opere che erano state sottostimate», ha evidenziato il Sindaco

«I fondi Pnrr sono importanti perché rimettono in circolo l’economia e toccano temi essenziali come la rigenerazione urbana, le scuole, gli alloggi, la mobilità alternativa. Intercettano risorse e ridefiniscono funzioni. La disponibilità di spazi abitativi destinati a giovani coppie fanno al nostro caso con l’apertura dell’hub di Amazon».

«Su questo tema la nostra richiesta al governo, come Anci, è di mettere a disposizione risorse strutturali, avere a disposizione nuovi spazi genera spesa corrente, lo Stato deve intervenire per dare continuità a luoghi che necessitano di riacquistare le loro funzioni».

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