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ANCONA / La protesta di baristi e ristoratori: «Siamo a pezzi»

Flash mob del comitato Baristi Ristoratori Uniti Marche

Bloccato simbolicamente l’accesso al Comune e alla Camera di Commercio: «Una data non basta, servono aiuti e tutele immediati»

ANCONA, 15 aprile 2021 – Si sono ritrovati quelli del Brum (Baristi e ristoratori delle Marche) davanti al Comune e la Camera di Commercio per dare voce stamattina al loro estremo disagio in questi tempi di Covid che stanno mettendo in grande difficoltà le loro attività con lo spettro della chiusura incombente dietro l’angolo.

«Dopo un anno siamo a pezzi – dicono – e una data non basta! Servono aiuti e tutele immediati, nessuno deve restare indietro e non si combatte per una data ma per quello che abbiamo perso, non si può dimenticare quest’anno orribile facilmente».

La via crucis è questa

  • chiusura definitiva nel solo 2020 stimata per 390.000 imprese
  • il 45% delle imprese sotto i dieci dipendenti a “rischio strutturale
  • tasse, bollette e affitti strozzano le attività senza incassi
  • sostegni indegni, solamente per pochi e assolutamente inadeguati, altro che il 30/40/50% è ritornato tra il 3% e il 6% del fatturato 
  • istituzioni assenti favoriscono il dilagare del racket e l’usura
  • molte attività sono state completamente escluse ingiustamente da ristori o sostegni per banali dimenticanze alcuni aiuti “a pioggia” al contrario sono finiti anche a chi non servivano
  • quasi 1/3 della sanità è pagata con l’Irap delle attività produttive
Flash mob del comitato Baristi Ristoratori Uniti Marche

«Non possiamo e non vogliamo barattare tutto per una sola data certa che ha il sapore di un si salvi chi può ed è un assist comodo a chi nei palazzi tifa il divide et impera. Vorremmo discutere con i vari livelli decisionali di cose serie che riguardano direttamente le nostre attività, le nostre vite e non solo. Sono temi che accomunano anche altre categorie che sono state allo stesso modo maggiormente colpite dal Covid e dalle restrizioni dovute alla pandemia».

Flash mob del comitato Baristi Ristoratori Uniti Marche

«Il mondo della cultura e dell’intrattenimento, chi vive e lavora con lo sport, le piccole botteghe di artigiani e commercianti, gli ambulanti e tutte le piccole attività che stanno ingiustamente pagando di più questa crisi hanno tutta la nostra solidarietà e complicità. Quello che vorremmo dalle varie istituzioni sono interventi reali e utili».

Le richieste

  • sgravi fiscali su imposte varie comunali e regionali 
  • credito d’imposta per gli affitti
  • sostegni degni e non le briciole
  • chi ha perso meno del 30% o ha aperto da poco va sostenuto in modo concreto
  • riaprire e lavorare sapendo il quando e ancora più importante il come
Flash mob del comitato Baristi Ristoratori Uniti Marche

«Oggi simbolicamente abbiamo bloccato l’accesso al Comune e alla Camera di Commercio per esprimere tutta l’esasperazione e la rabbia. Questa crisi non deve pagarla solo qualcuno, speriamo che anche altre categorie si organizzino e si mobilitino, chi resterà indifferente sarà complice del disastro che viviamo e vivremo».

(Redazione)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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