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Basket Il derby fa felice la General Contractor, Fabriano si arrende (85-65)
Jesi approccia al meglio la gara e dilaga nel terzo periodo con Maglietti e Piccone sugli scudi: alla Ristopro non bastano una buona seconda frazione e le giocate di Abega
Jesi – Il primo applauso lo concediamo ai 1.719 spettatori che hanno assistito dal vivo al derby delle Marche. Un pubblico numeroso, caloroso e corretto da ambo le parti. Uno spot niente male per tutto il movimento della palla a spicchi.

Complimenti alla General Contractor, che si è imposta con un perentorio 85-65. Partita solida e di qualità per Jesi, capace di approcciare al meglio la gara e dilagando nella terza frazione, con il coinvolgimento di tutti gli effettivi a disposizione. Menzione speciale per i due piccoletti di casa: Maglietti e Piccone. Una preziosa iniezione di fiducia per la Ghizzinardi band.
La Ristopro ha provato a reggere l’urto con le giocate pregevoli di Abega, ma una difesa da rivedere e soprattutto un misero 4/22 dall’arco, l’hanno costretta ad abdicare con largo anticipo rispetto alla sirena. Da elogiare, comunque, lo spirito agonistico messo sul parquet dai ragazzi di coach Nunzi, anche quando i titoli di coda stavano scorrendo.
Piccone sblocca il punteggio con una tripla, dopo un inizio caratterizzato dalla tensione, come da buon manuale del derby. Gli ospiti pasticciano in fase offensiva e Arrigoni appoggia il 7-2. I ritmi altissimi sembrano premiare Jesi: Nicoli in bello stile trova l’11-4, e coach Nunzi chiama il primo time out di giornata. Fabriano litiga col ferro dalla lunga distanza, mentre Maglietti slalomeggia e Palsson è letale dall’angolo: 16-4 e strappo prolungato per la General Contractor. Abega suona la sveglia fabrianese con quattro punti in serie e il primo periodo si chiude sul 17-8.
Nicoli e Toniato colpiscono da tre punti, ma Abega si conferma ispirato e Silke-Zunda fissa il 23-15 con due buone iniziative. La partita diventa equilibrata: Jesi trova l’area con difficoltà, la Ristopro si applica con buona pazienza offensiva e le ruote motrici di Abega: 27-23. Di Pizzo e Maglietti con astuzia riaprono un piccolo break di 4-0. Dri si iscrive a referto nella voce punti, ma Maglietti continua a creare scompiglio. Ponziani si mantiene fedele alla legge dell’ex. La General Contractor, di esperienza, si aggrappa a fruttosi viaggi in lunetta: 38-32. Arrigoni sigla l’ultimo canestro per servire il caffè dell’intervallo sul 43-36.
Si riparte con un bel Di Pizzo e un preciso Piccone per il nuovo +12: 48-36. Il terzo fallo di Silke-Zunda oltre agli altrettanti commessi da Vavoli, non sono una buona notizia per gli ospiti. Maglietti è reattivo su entrambi i lati del campo, Piccone per non essere da meno buca la retina con continuità: 55-41.
La Ristopro spara a salve da dietro l’arco, ne approfitta Nicoli, al contrario, per piazzare il 58-41. Jesi gestisce con disinvoltura, Dri, anima e cuore biancoblù, non vuole alzare bandiera bianca, ma la difesa ospite inizia a emettere segnali di cedimento strutturale su un Piccone peperino e Arrigoni sornione a convertire palloni vaganti in canestri. Si entra negli ultimi 10’ di gioco sul 70-48. Il parziale di 27-12 è un macigno sopra al match.
L’Academy guarda al cronometro, pur non perdendo qualità nel giro palla. I tifosi ospiti iniziano a rumoreggiare verso i propri atleti. Anche Bruno partecipa al festival jesino trovando la sua sospirata tripla: 78-54. Fabriano prova con la zona difensiva e con l’orgoglio a non sprofondare, nonostante il destino dell’incontro sia segnato. I secondi scorrono veloci e nella festa di Jesi trova spazio anche il giovane Tamiozzo.
Si chiude sull’85-65. I supporters locali ballano al PalaTriccoli sulle note dei Gipsy Kings.
Il tabellino
General Contractor Jesi 85
Ristopro Fabriano 65
(17-8; 26-28; 27-12; 15-17)
General Contractor Jesi Nicoli 8, Bruno 3, Di Pizzo 12, Del Sole, Toniato 9, Maglietti 8, Arrigoni 14, Palsson 10, Piccone 21, Tamiozzo. All. Ghizzinardi
Ristopro Fabriano Dri 14, Wojciechowksi 8, Abega 17, Vavoli 4, Ponziani 6, Beyrne, Silke-Zunda 11, Romondia 3, Beltrami 2. All. Nunzi
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