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Basket La General Contractor non regge l’urto della Pielle Livorno (79-66)

Contro i quotatissimi toscani Jesi parte alle grande e domina il primo quarto, poi cala alla distanza con una pessima terza frazione che le è fatale: domenica 1° febbraio altra trasferta a Latina

Jesi – Niente da fare per la General Contractor. La Pielle Livorno tiene fede al pronostico e vince 79-66.

Partita vera, agonisticamente di spessore, quasi da play off, per 25 minuti, poi la forza dei padroni di casa è emersa con prepotenza. L’impresa a Bruno e Company non è riuscita. Certo, l’approccio e il primo scorcio di gioco avevano illuso i tifosi jesini. Partita preparata alla grande dallo staff tecnico Academy e atteggiamento da big. Le solite lacune, però, si sono affacciate con lo scorrere del cronometro: Jesi si mostra fragile quando si abbassano i ritmi e le gare diventano sporche. Complimenti alla Venadol: giocatori capaci di farsi trovare pronti nel momento giusto, fisicità e un pubblico di tutt’altra categoria.

Dopo oltre due minuti di gioco, il primo giocatore a stappare i canestri è Maglietti. La difesa aggressiva di Jesi crea grattacapi al sistema fisico dei padroni di casa e Toniato dall’angolo firma lo 0-5. Il ghiaccio per Livorno viene rotto da una tripla di Bonacini: 3-9. Risponde Bruno e coach Turchetto chiama il time out sul 3-11. La General Contractor è brava a sporcare le linee di passaggio in difesa e sfodera un Toniato pimpante. Palsson e Toniato fanno volare l’Academy su un clamoroso 5-18. Albegovic sbaglia l’ultimo tiro della frazione, che si chiude sull’11-20.

La Verdol aumenta i giri del proprio motore. Jesi ritrova la via del canestro con un bel rimbalzo d’attacco convertito in canestro da Di Pizzo. Piccone spara a salve, Lucarell si sblocca e coach Ghizzinardi ci ragiona sopra sul 15-22. Gabrovsek dalla lunetta accorcia ancora: 19-23. La General Contractor, tra palle perse e le percentuali al tiro abbassate, adesso sembra in confusione: la sblocca Nicoli con un libero: 22-24.  Il sorpasso livornese è siglato da Alibegovic: 25-24 e primo vantaggio casalingo. Arrigoni e Bonacini si prendono sulle spalle le rispettive formazioni. Si va all’intervallo lungo sul 29-30, dopo venti minuti ad altissima intensità.

Le fischiate della terna spezzettano il gioco e la General Contractor fatica a ritrovare il ritmo giusto. Ne approfitta la Pielle con Bonacini per il 35-30. Palsson, gravato di tre falli, sblocca i suoi dalla lunga. Klyuchnyk fa sentire il peso nel pitturato e mette a segno il 39-33. Alibegovic trova il massimo vantaggio della Verodol: 44-36.

L’asfissia offensiva jesina è spezzata da Nicoli con un 2+1: 44-39. Livorno tiene l’inerzia del match, Jesi perde solidità difensiva e Venucci punisce per il 54-41. Si entra negli ultimi 10 minuti di gara sul 55-41. Parziale terrificante piellino di 26-11.

Piccone si sblocca, ma Livorno si trasforma in una macchina da canestri perfetta: 64-50. La General Contractor prova a non mollare, ma la strada è in salita, irta e con pendenze quasi impossibili. Klyuchnyk raccoglie l’assist di Leonzio: 71-53. Piccone e Nicoli si impegnano a ricucire: 71-58. Gabrovsek mette il timbro sulla partita: 76-62 quando restano due minuti da far scorrere. Leonzio chiude le ostilità con la segnatura del 79-66.

Domenica 1° febbraio, altra trasferta infernale sul parquet di Latina.

Il tabellino

Verodol Pielle Livorno 79

General Contractor Jesi 66

(11-20; 18-10; 26-11; 24-25)

Verodol Pielle Livorno Bonacini 12, Venucci 10, Leonzio 5, Mennella 6, Alibegovic 10, Klyuchnyk 8, Kouassi 2, Gabrovsek 11, Ebeling 10, Lucarelli 5. All. Turchetto

General Contractor Jesi Nicoli 8, Bruno 4, Di Pizzo 4, Del Sole, Toniato 10, Maglietti 6, Arrigoni 9, Palsson 10, Piccone 15. All. Ghizzinardi

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