Castelferretti Alluvione, Acquaroli: «Quanta distruzione»
Il Presidente della Regione in visita alle zone colpite dalla furia dell’acqua accompagnato dalla sindaca di Falconara Stefania Signorini e dagli assessori: «Lavoriamo nella direzione di dare una risposta immediata e strutturata»
Castelferretti – «Nel 2022 nel Senigalliese e nel Pesarese abbiamo vissuto una tragedia di proporzioni immani ma anche a Castelferretti vedo distruzione e disperazione. Faremo tutto ciò che possiamo per aiutare le famiglie, le aziende, i cittadini».

Francesco Acquaroli è arrivato puntualmente in Piazza Albertelli a Castelferetti: alle 16.30 di ieri il Presidente della Regione Marche, accompagnato dalla sindaca di Falconara Stefania Signorini, che lo aveva invitato, dalla vice Valentina Barchiesi che per giorni è stata al fianco dei suoi concittadini castelfrettesi aiutandoli anche materialmente, dagli assessori Ilenia Orologio, Marco Giacanella, Romolo Cipolletti, dalla presidente del Consiglio comunale, Vincenza De Luca, dal comandante della Polizia Locale, Luciano Loccioni, dai vertici della Protezione Civile comunale, ha visitato le zone colpite dall’alluvione del 18 e 19 settembre.

Il Presidente è entrato nella merceria Anita Amagliani in Piazza della Libertà: Paolo Caimmi e la moglie, i titolari, lo hanno accompagnato nel seminterrato dove l’acqua ha allagato tutto, con la merce in magazzino completamente distrutta. Poi con gli amministratori comunali si è diretto verso via XXV Aprile, una delle più colpite dalla forza dell’acqua fuoriuscita dal fosso Cannettacci, un alveo troppo piccolo per contenere la massa di liquido e fango che proveniva anche da Montedomini.

Acquaroli si è soffermato a osservare i mobili distrutti, letti, armadi, elettrodomestici, ammassati fuori dalle case: è entrato nella sede della Cassa Rurale ed Artigiana di Castelferretti mentre alcuni addetti erano ancora impegnati nelle opere di bonifica e di messa in sicurezza.
Poi è salito sul mezzo della Protezione Civile con la Sindaca che lo ha accompagnato in via dell’Industria nella zona artigianale. Ad attenderlo titolari e maestranze della FV 2 e della Cometal, aziende di semilavorati in metallo dove l’alluvione ha arrecato danni gravissimi, con l’inondazione di uffici e manufatti.
Toccante il momento dell’incontro con la famiglia Cardinali che ha visto il piano terra della propria casa completamente invaso dall’acqua e dal fango.
«Rappresenteremo al Governo, alla Protezione Civile e al ministro Musumeci questa situazione – ha detto Acquaroli – per risolvere le criticità che derivano dal dissesto idrogeologico e soprattutto dalle precipitazioni abbondanti, di un’entità molto corposa e su un territorio particolarmente fragile che già in passato aveva avuto problemi simili, come testimoniano gli abitanti di queste zone. Occorre agire subito per mettere in sicurezza tutta la zona. Sappiamo che per famiglie e imprese sia difficile vivere nell’incertezza. Lavoriamo nella direzione di dare una risposta immediata e strutturata. Il problema è legato alle aree sotto il livello della strada, seminterrati e interrati. Ieri la Protezione Civile nazionale ha diramato un’ordinanza che delinea le procedure per i primi interventi urgenti in conseguenza al riconoscimento dello stato di emergenza per i territori colpiti, che ha destinato 4 milioni di euro alle Marche».
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