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CHIARARAVALLE / CINEMA, MUSICA E RIFLESSIONI NELL’ESTATE IN CITTÀ

CHIARAVALLE – Tanto cinema, molta musica e parecchie riflessioni. Francesco Favi, solerte assessore alla cultura del comune di Chiaravalle, ha programmato per il mese di luglio una serie di belle iniziative per chi resta in città e vuole trascorrere serate interessanti e piacevoli.

La VII^ edizione di “I giovani raccontano il cinema” è iniziata con la proiezione di “Captain Fantastic”, presentato da Salvatore Mangione e Ruggero Novembre. Si prosegue con “I nostri ragazzi” a cura di Alessandro Bonvini e Pietro Minciotti (10 luglio), “Stanno tutti bene – Everybody’s Fine” a cura di Alice Cutolo e Marta Montalbano” (17 luglio), fino a “Un affare di famiglia” a cura di Elisa Giulietti ed Elisa Quattrini (24 luglio).

L’assessore Favi

“I film scelti oscillano infatti tra una tensione centripeta e una centrifuga dell’universo familiare – dice Favi – tra un bisogno di ancoraggio affettivo e identitario al proprio ‘nido’ e un’esperienza della condizione di alterità (che già tra le pareti domestiche si impara a conoscere e a coltivare), tra le più o meno solide radici del passato e le più o meno incerte ali del futuro. Il che vale anche in senso sociale ed economico, visto che sono i cosiddetti millennials ad aver pagato più duramente il prezzo della crisi, trovando nei nuclei familiari l’unica forma di welfare a loro tutela”.

La rassegna si tiene nei mercoledì alle 21.15 con ingresso gratuito presso il parcheggio dell’ex campo parrocchiale di Chiaravalle.

Inoltre Francesco Favi ha promosso anche la III^ edizione di “Se c’è una strada sotto il mare”, una rassegna di musica e parole con sullo sfondo il tema dei confini, delle migrazioni e del dialogo interculturale.

Si è iniziato venerdì 5 con il trio musicale formato da Francesco Bufarini (voce, chitarra, organetto), Luca Lampis (chitarra acustica) e Riccardo Trasselli (contrabbasso) alle prese con “La canzone del migrante”: un concerto basato sulle storie degli italiani che dal 1870 non hanno mai smesso di emigrare e i cui racconti sono diventati meravigliose canzoni popolari, capaci di testimoniare le condizioni di vita, le speranze, i successi e le tragedie di ogni migrante, qualunque sia la sua nazionalità.

Giovedì 11 sarà la volta dell’attore Andrea Caimmi e del suo “Enea profugo”: una lezione recitata che, a partire da un testo di Franco Pezzini, rilegge la figura dell’eroe troiano sotto una luce problematica, quella appunto di un profugo allo sbando nel collasso di sistema che travolse l’età del bronzo. A chiudere il ciclo venerdì 19 sarà infine Gabriele Laterza con “Una goccia di splendore”: un recital per avvicinare il valore letterario di Fabrizio De André, che Fernanda Pivano considerava il più grande poeta della seconda metà del Novecento, quel dolce menestrello che per primo ci ha fatto le sue proposte di pacifismo, di non violenza, di anticonformismo.

Gianluca Fenucci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 

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