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Bassa Vallesina

CHIARAVALLE / In visita al cimitero che era aperto: sanzione di 533 euro

cimitero chiaravalle

La vicenda risale al 9 aprile scorso: la donna si era informata e quello di Chiaravalle era l’unico non chiuso della zona. Moglie e marito decisi, adiranno le vie legali

CHIARAVALLE, 14 maggio 2020 – Hanno un diavolo per capello Paola Baldini e il marito Mario Giombini, e sono decisi ad andare sino in fondo.

«Il 9 aprile sono stata sanzionata per 533 euro – racconta la signora Baldini che ha 53 anni e abita in piazza Carlo Alberto Dalla Chiesa – dalla Polizia Locale di Chiaravalle quando sono uscita dal cimitero comunale dopo aver accudito la tomba di un familiare perché, secondo gli agenti della Municipale, io non avrei dovuto entrare. Quello di Chiaravalle era l’unico cimitero aperto della zona, sull’ingresso c’era un cartello con la scritta “Entrare evitando gli assembramenti e ci eravamo informati, anche con altre persone, se potessimo o meno recarci a far visita ai nostri cari defunti, proprio presso la Polizia Locale che ci aveva detto che sì, era possibile. Del resto il cimitero era aperto: se fossero state vietate le visite lo avrebbero interdetto al pubblico come gli altri della zona».

La vicenda assume contorni paradossali e il marito della signora, Mario Giombini, 57 anni, ne ha per tutti.

«Invece che usare il buonsenso che si dovrebbe mettere in questi casi – afferma – due vigili hanno sanzionato mia moglie, ben vedendo che si trattava di una donna che aveva avuto solo la responsabilità di recarsi sulla tomba dei parenti come in quel momento stavano facendo circa venticinque persone che erano all’interno del cimitero. Vorrei sapere per chi è scattata la sanzione quel 9 aprile».

cimitero chiaravalle

«Abbiamo deciso di far valere i nostri diritti solo ora perché ho avuto un colloquio col comandante Tigano che non mi ha chiarito i dubbi, anzi dico da subito una cosa: anche lui mi ha consigliato di fare ricorso ma se dovessi perderlo non pagherò un centesimo perché ci sentiamo offesi e umiliati. Una donna che va al cimitero che è aperto quando si consente l’entrata alla gente dovrebbe essere compresa e magari avvertita prima di vedersi sanzionata con 533 euro».

«Mi sembra gravemente ingiusto questo provvedimento che tende a colpire cittadini sempre corretti. Io sono un artigiano, faccio il meccanico a Jesi e in questo particolare periodo di tre mesi le difficoltà economiche ci uccidono. E i vigili urbani e le istituzioni cosa fanno? Ci salassano con multe e sanzioni molto pesanti mentre dovrebbero capire alcune situazioni. Ho cercato anche di parlare col sindaco Costantini ma mi hanno detto che per queste vicende non riceve i cittadini».

«La domanda che mi viene spontanea è questa: perché il Sindaco che aveva il potere di emettere un’ordinanza di chiusura del cimitero come altri Comuni limitrofi l’ha lasciato aperto? E perché è stato chiuso proprio il giorno successivo, il 10 aprile, dopo il caos che si era generato il giorno precedente? Siamo decisi ad andare sino in fondo: faremo ricorso e comunque non pagheremo alcuna sanzione. Siamo anche pronti a tutelare le nostre ragioni in ogni sede opportuna».

Gianluca Fenucci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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