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Attualità

CINGOLI / A metà ottobre sarà riaperto il viadotto Castreccioni sulla Sp26

Il sopralluogo sul sito del presidente della Provincia, Antonio Pettinari, e del sindaco Michele Vittori: 4.2 milioni di euro il valore dell’intervento

CINGOLI, 30 settembre 2021 – I lavori al viadotto Castreccioni sulla Sp26 “Cingoli-Apiro” termineranno a metà del prossimo mese di ottobre, così potrà di nuovo riaccogliere i mezzi di trasporto. E’ quanto annunciato dal presidente della Provincia di Macerata, Antonio Pettinari, dopo il sopralluogo nel sito per verificare lo stato dei lavori di ripristino della struttura insieme al Sindaco di Cingoli, Michele Vittori.

Erano presenti anche l’assessore comunale Luca Giovagnetti, i delegati dell’Anasing. Marco Mancina, responsabile unico del procedimento, l’ing. Francesco Morbidoni, direttore dei lavori, l’ing. Francesco Marchetti e il geometra Guido Salari, infine il rappresentante della ditta appaltatrice, Emilio Travascio.

Il ponte, che conta 14 campate e si sviluppa per 440 metri, è stato chiuso al traffico il 15 giugno scorso per poter affrontare la fase principale dei lavoriDa settembre 2020 erano stati effettuati tutti gli interventi necessari alla messa in sicurezza della Sp140 “Cervara”, per consentire proprio la chiusura del viadotto e permettere una viabilità alternativa.

Quest’arteria, comunque, presenta la grande criticità del semaforo con il senso unico alternato nella zona del Mulino Bravi in località Valcarecceallungando considerevolmente i tempi di percorrenza anche per una serie di curve strette e a gomito, difficoltose soprattutto per i mezzi pesanti. Sono stati affrontati, inoltre, altri lavori sull’infrastruttura, non vincolanti per la sua staticità.

L’intervento, del valore complessivo di 4,2 milioni di euro, consiste nel sollevamento delle campate, con la sostituzione degli appoggi sulle pile, la sostituzione dei giunti e il ripristino del calcestruzzo di tutte le pile e delle travi del viadottonell’impermeabilizzazione dell’intero impalcato, nella fresatura del piano viabilenell’asfaltatura con binder e tappetino e il ripristino dei marciapiedi.

«D’intesa con il sindaco Vittori – spiega Pettinari – abbiamo atteso la conclusione dell’anno scolastico 2020-21 prima di predisporre la chiusura del viadotto a metà giugno per cercare di mitigare i disagi alla viabilità. Si tratta di un progetto corposo, sia per l’entità dell’intervento, sia per l’importo dell’opera, che è stato finanziato con risorse del sisma 2016».

«Durante il sopralluogo – conclude il presidente della Provincia – abbiamo constatato lo stato dei lavori e abbiamo chiesto il cronoprogramma per la fase conclusiva dell’intervento, in modo da accelerare la riapertura del viadotto. Dai tecnici Anas e dall’impresa appaltatrice, che ha lavorato nell’ultimo mese anche il sabato e la domenica, abbiamo avuto rassicurazioni sui tempi della riapertura che, condizioni climatiche permettendo, è prevista per la metà del mese di ottobre, in anticipo rispetto ai tempi contrattuali».

Possono così tirare un “sospiro di sollievo” i tanti residenti e lavoratori della zona del Lago di Castreccioni, tra Villa Pozzo, Moscosi e Apiro, che stanno aspettando da diverse settimane notizie circa la riapertura di un viadotto fondamentale per collegare l’area alla Sp502 tra Jesi e Cingoli

Giacomo Grasselli 

giacomo.grasselli@qdmnotizie.it

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