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Attualità

CINGOLI / Gli studenti del “Varnelli” a lezione di Grana Padano Dop

Il formatore Paolo Parisse dell’omonimo Consorzio ha spiegato agli alunni la storia del famoso formaggio e ha insegnato loro come degustarlo

CINGOLI, 5 febbraio 2021 – Gli studenti dell’Istituto Alberghiero d Cingoli incontrano l’eccellenza del Grana Padano Dop. Ieri si è svolta la lezione-degustazione del formatore dell’omonimo Consorzio, Paolo Parisse, alle classi quarte della scuola nell’ambito del Ptco (Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento), nel rispetto delle misure anti contagio, presso la sala ristorante del plesso di via del Podestà.

L’incontro si è aperto con un interessante excursus riferito all’origine del nome del Grana Padano, il quale era semplicemente “caseus vetus”, “formaggio vecchio”, a causa della lunga stagionatura e per distinguerlo da quelli freschi che andavano consumati in fretta, ma divenne ben presto proprio “grana”, per i granelli bianchi (i cristalli di calcio) che punteggiavano la sua pasta semidura.

I monaci cistercensi dell’Abbazia di Chiaravalle (Milano), intorno all’anno 1135, realizzarono la prima forma di Grana Padano per far fronte ad un’accresciuta disponibilità di latte. L’esperto ha quindi ricordato le varie fasi del processo di produzione del Grana Padano: dalla lavorazione del latte in caldaie in rame, alla salatura, asciugatura e stagionatura (da un minimo di 9 ad oltre 20 mesi), per arrivare alla marchiatura finale.

Nella seconda parte degustativa dell’incontro Paolo Parisse ha ricordato agli allievi quanto il saper degustare sia un’arte che si affina con il tempo.

«La forma, la dimensione, l’aspetto e il colore – ha affermato – sono sollecitazioni visive di straordinaria importanza. Il Grana Padano si degusta attraverso tutti e cinque i sensi. Nell’assaggio sono coinvolti la vista, l’udito, l’olfatto, il tatto e naturalmente il gusto. Tutti i nostri sensi vengono sollecitati e consentono di tracciare un percorso sensoriale complesso, che non ha nulla di banale e deve essere adeguatamente sviluppato attraverso uno specifico addestramento».

Il vice preside Lippi, la dirigente scolastica Canova e il formatore Parisse

Parisse ha insegnato agli studenti come esercitare i sensi e lasciarsi emozionare dagli aromi e dai sapori, declinando il lessico affascinante del degustatore. In questo modo gli alunni del Varnelli di Cingoli hanno potuto assistere ad un momento di pregevole formazione professionale e a un’interessante esperienza sensoriale in cui gli aromi, i gusti, i profumi e le corposità si fanno metafora di tradizione e professionalità.

«Sicuramente – sottolinea la dirigente scolastica dott.ssa Antonella Canova – questa mattinata vissuta dagli studenti è stata un’interessante esperienza sensoriale, ma soprattutto un’importante occasione formativa, indispensabile agli allievi di un alberghiero affinchè conoscano le tradizioni, la storia e le caratteristiche delle materie prime che utilizzano nella ristorazione tanto più se si tratta, come in questo caso, del formaggio Dop più consumato al mondo».

L’incontro si inserisce perfettamente, infatti, nella filosofia formativa del Consorzio di Tutela del Grana Padano Dop, ed è ormai una tradizione consolidata nell’Istituto Alberghiero di Cingoli, dal momento che è necessario far comprendere agli studenti come e quanto un prodotto enogastronomico rappresenti la sintesi più alta dell’identità, della cultura e della bellezza del nostro Paese. Queste esperienze dirette, inoltre, consentono ai ragazzi di trasformare le conoscenze teoriche in competenze.

Giacomo Grasselli

giacomo.grasselli@qdmnotizie.it

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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