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Cingoli

CINGOLI / MEZZO SECOLO DI AVIS, L’ASCARIANA CUSTODISCE LA STORIA

Il materiale del Libro composto da un archivio digitale di 80 Gb 

CINGOLI, 30 gennaio 2019 – L’Avis Cingoli consegna alla Biblioteca Ascariana il libro sui 50 anni dalla sua Fondazione, unito ad un archivio digitale contenente tutta la documentazione utilizzata per la sua stesura.

Ieri, 29 gennaio, infatti, si è svolta la conferenza stampa di consegna del materiale presso la Sala “Roccabella” della Bibilioteca Cingolana.

Erano presenti i vice-presidenti dell’associazione dei donatori, Floriana Crescimbeni e arch. Gastone Corti (membri del gruppo di lavoro del libro), l’Assessore Comunale alla Cultura, avv. Martina Coppari, il direttore della Biblioteca, dott. Luca Pernici, e i curatori dell’opera Pier Giuseppe Alfei, Giovanni Sbergamo e Sabrina Nocelli.

Prima della presentazione della serata, Floriana Crescimbeni ha fatto il punto dell’attività dell’AVIS del 2018. “I donatori – ha spiegato – sono 342, di cui 80 tra i 18 e i 30 anni. Sono entrati nell’associazione 21 nuovi donatori, per la maggior parte giovani. Sono rientrati 8 nuovi volontari. 2 persone sono rientrate a donare a Cingoli dopo un periodo al Centro Trasfusionale di Jesi. Le donazioni sono state 587.”

Quest’ultimo dato dimostra la crescita delle trasfusioni di sangue ed emocomponenti dell’AVIS Cingoli da quattro anni fa ad oggi: nel 2015 erano state 508, 534 nel 2016, infine 552 nel 2017. Sembra dietro l’angolo l’obbiettivo delle 600 donazioni annuali.

Successivamente, si è passati alla presentazione della serata.

“Porto i saluti – ha continuato Crescimbeni – del nuovo Presidente, Andrea Ripanti, assente per motivi di lavoro. Grazie all’encomiabile lavoro di Pier Giuseppe Alfei, oggi consegniamo alla Biblioteca Comunale la preziosa documentazione del Volume del Cinquantesimo. Il Libro continua con successo a diffondersi tra i cingolani e non solo. Abbiamo dunque deciso di donare alla Comunità tutto questo prezioso materiale. Ringraziamo la Stampa Locale che ci è sempre vicina e ci sostiene.”

Quindi Alfei ha spiegato la funzione dell’Hard Disk esterno. “Si tratta di un archivio di 80 GB – ha spiegato – che raccoglie la raccolta completa di tutto il materiale che è stato reperito negli ultimi quattro anni, nel periodo tra il 1968 e il 2018. Oltre a ciò che contiene l’opera, in formato mp3 è possibile trovare l’elenco di tutti i documenti, i verbali del direttivo Avis, degli incontri, le fotografie, la rassegna stampa, i filmati, gli spezzoni video e tutto quanto non inserito nel volume per ovvia mancanza di spazio.”

La stessa copia dell’hardware è stata donata anche all’Archivio Ecclesiastico della Collegiata di Sant’Esuperanzio e ai curatori dell’opera, ovvero Floriana Crescimbeni, Gastone Corti, Pier Giuseppe Alfei, Gastone Corti e Sabrina Nocelli. La documentazione è da oggi a disposizione di tutti coloro che vorranno approfondire la storia dell’Avis. Si può andare a rispolverare eventi, ricordi, personaggi e non solo.

Don Adriano Pennacchioni,  storico priore della Collegiata – ha aggiunto Giovanni Sbergamo – aveva il pallino della conservazione scritta, mettere nero su bianco è fondamentale. La memoria rischia di perdersi, occorre conservare in maniera imperativa.”

“Il percorso però – precisa Piero Alfei – non si ferma qui. Infatti da ora sarà creata una cartella dove mettere il materiale futuro, diviso per anni. In questo modo la raccolta in modo più facile e di immediato utilizzo in previsione di altre eventuali pubblicazioni”.

Sono poi brevemente intervenuti anche il dott. Luca Pernici e l’avv. Martina Coppari. “Ringrazio – ha dichiarato l’Assessore alla Cultura – a nome del Sindaco, Filippo Saltamartini, e dell’Amministrazione Comunale, l’Avis per questo dono. Spero che tutti, e in particolare i giovani, possano usufruirne. Sono loro i più sensibili e i più sensibilizzati. In un mondo sempre più digitale, è importante riscoprire l’importanza della scrittura e della memoria storica.”

“La Biblioteca Ascariana – ha continuato il Direttore della struttura – è nata, è stata e continua ad essere una biblioteca di conservazione della memoria locale cingolana e della sua storia, attraverso gli uomini e le sue associazioni. L’Avis è una delle più importanti. Accettiamo il dono sperando che l’utenza possa farne buon uso.”

La Conferenza si è conclusa con una foto ricordo con tutti gli intervenuti. Il 27 Febbraio, si terrà, inoltre, un’Assemblea Straordinaria dell’AVIS per discutere e approvare le modfiche nello statuto, prodotte dalla Riforma del Terzo Settore.

Giacomo Grasselli
giacomo.grasselli@qdmnotizie.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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