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Cronaca

Jesi Casa della Scherma, taglio del nastro: «Pronti per nuovi progetti» – Video

Il presidente del Club Scherma Jesi, Maurizio Dellabella: «Non un punto di arrivo ma di partenza», Valentina Vezzali: «Se siamo qui oggi è grazie alla miccia accesa da Ezio Triccoli, in uno scantinato»

Jesi – La nuova Casa della Scherma è stata ufficialmente consegnata alla città, ieri pomeriggio il taglio del nastro in presenza delle autorità istituzionali, del vescovo mons. Paolo Ricciardi, dei rappresentanti del Coni e di Federscherma e dei campioni del Club Scherma Jesi.

Ultimo tassello di un progetto importante, la realizzazione di un impianto sportivo all’avanguardia, punto di riferimento della nazionale azzurra come Centro federale di fioretto, ricompreso nell’impiantistica agonistica di alto interesse strategico delle Federazioni sportive olimpiche.

A dicembre 2022 l’allestimento del cantiere e le prime operazioni di scavo, a settembre 2023 la presentazione ufficiale del cantiere al presidente del Coni, Giovanni Malagò, in visita nelle Marche. Un mese fa la consegna delle chiavi al neo gestore dell’impianto il Club Scherma Jesi del presidente Maurizio Dellabella.

Circa 19 mesi di lavoro e una struttura dal costo complessivo di 4,5 milioni di euro, per la quale l’Amministrazione comunale ha potuto contare sui finanziamenti di Regione Marche, per 2 milioni di euro e del Coni, per 1,8 milioni, grazie al fondo Sport e Periferie, contribuendo poi con risorse proprie fino alla concorrenza dell’importo totale.

Il nuovo impianto è caratterizzato da una sala principale di 1.376 mq con 17 pedane, una tribuna da 134 posti, ampi spogliatoi e una sala medica, l’armeria, una palestra con attrezzi per la muscolatura e la riabilitazione. Ad accogliere gli ospiti, un ampio atrio con uno spazio centrale dedicato all’esposizione dei numerosi e prestigiosi trofei e una zona ristoro.

Nel pomeriggio di ieri la riconsegna da parte del sindaco Lorenzo Fiordelmondo, del fioretto d’oro, simbolo del fondatore del Club Scherma Jesi, Ezio Triccoli, «l’ho ospitato nel mio ufficio per tutto il periodo dei lavori, ora lo riconsegno a voi, è questo il posto in cui deve stare, un nuovo edificio che non rappresenta solo un impianto sportivo moderno ma che si chiama Casa della Scherma, proprio a indicare il valore di inclusione e lo svolgimento di attività che coinvolgeranno tutta la comunità».

Tra le altre autorità presenti per il taglio del nastro c’erano anche il presidente di Regione Marche Francesco Acquaroli, il Presidente del Consiglio regionale Dino Latini e quello della Provincia di Ancona, Daniele Carnevali.

A portare il saluto di Federscherma il neo presidente Luigi Mazzone, per il Coni il presidente regionale Fabio Luna e per il Comitato paralimpico il presidente regionale Luca Savoiardi.

Madrina dell’ inaugurazione la plurimedagliata Valentina Vezzali, che ha rivolto parole di incoraggiamento a tutti i giovani atleti del Club, ricordando la scintilla da cui tutto ha avuto inizio.

«Se siamo qui è grazie alla miccia accesa da Ezio Triccoli che ha generato un grande fuoco, tutto è partito da uno scantinato, quando avevamo sei anni ci allenavamo con lui e ascoltavamo i suoi racconti sulla guerra. Ci ha insegnato a impegnarci sempre, in tutti i settori della vita e a non arrenderci mai. Anche lui da lassù sarà contento di questo nuovo traguardo raggiunto con la Casa della Scherma».

Tra i personaggi che hanno fatto la storia del Club, presenti in sala, anche la campionessa Elisa Di Francisca e l’ex ct della nazionale italiana di fioretto Stefano Cerioni, che ha rinnovato la profonda stima nei confronti del Club Scherma Jesi: «Per loro ci sarò sempre al di là di qualsiasi scelta lavorativa, che sto ancora valutando», ha detto.

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Parole di gratitudine per questa e per la precedente Amministrazione, «che con il sindaco Massimo Bacci ha dato l’avvio al progetto», quelle del presidente del Club Scherma Jesi, Maurizio Dellabella che ha ricordato che «questa inaugurazione non è un punto di arrivo ma un punto di partenza per le tante attività che questo impianto potrà ospitare, per i tanti progetti a cui stiamo già pensando e che arriveranno col tempo».

«Un momento di grande emozione ma anche di consapevolezza – ha sottolineato il governatore Francesco Acquaroli -, sarà importante tenere alto il valore fin qui dimostrato e proseguire anche nel futuro con i successi che hanno contraddistinto il Club Scherma Jesi fino a oggi».

Per le interviste complete guarda il video.

Come avevano annunciato, a ricordare la loro presenza silenziosa ma di protesta all’esterno dell’edificio, con manifesti e cartelli, i rappresentanti dell’Assemblea Permanente Stop Edison per ribadire ancora una volta il no all’impianto rifiuti in zona Zipa, progetto presentato dalla multinazionale Edison Next Recology alla Provincia di Ancona.

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