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Attualità

CORONAVIRUS / A Cingoli polemiche per la movida, casa di riposo off-limits per 10 giorni

Una domenica con partecipazione ridotta alle messe, poche persone all’aperitivo delle 18. Lauree online per alcuni studenti

CINGOLI, 9 marzo 2020 – Il Coronavirus non influisce più di tanto nella vita quotidiana domenicale di Cingoli. A seguito delle misure restrittive del governo, domenica 8 marzo, abbiamo fatto un giro per le vie del Balcone delle Marche, parzialmente deserte come al solito.

Collegiata sant’esuperanzio

La Collegiata di Sant’Esuperanzio

In centro storico, le strutture museali e la Sala degli Stemmi del Palazzo Municipale erano già state chiuse nei giorni scorsi. Le vie dentro le mura erano parzialmente deserte, ma non è una novità a Cingoli in questo periodo dell’anno.

Tutte le messe hanno visto la partecipazione di un ridotto numero di fedeli, per una media di circa 30 persone per ogni celebrazione, debitamente a distanza nei banchi delle chiese di Sant’Esuperanzio e Santa Sperandia. Il parroco, don Patrizio Santinelli, ha raccomandato agli over 70 di non partecipare alle funzioni, su indicazione della diocesi di Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia.

Casa di riposo cingoli

La casa di riposo di Cingoli

Il Comune di Cingoli, oltre all’istituzione del COC di sabato, ha emanato un’altra disposizione, firmata dal sindaco Michele Vittori, per limitare l’accesso e la permanenza nei locali della Casa di Riposo fino al 18 marzo solo agli ospiti e ai dipendenti dei servizi di vitto, alloggio, pulizie, sanità e igiene e a quelli dell’Asp 9 di Jesi.

Essa vieta l’accesso a terzi per visite di cortesia e di parentela; sono vietate, inoltre, attività di assistenza religiosa, sociale o di prossimità. Anche per quest’ordinanza l’Amministrazione si sta avvalendo della collaborazione della Croce Rossa di Cingoli.

I Viali Valentini alle 17.15 di ieri 8 marzo

Fuori delle mura, diverse persone hanno approfittato della bella giornata per fare una camminata nella pista pedonale tra l’ospedale, i Viali Valentini e la località Sparaceto (detta “primo ponte”), in gruppi di massimo 3-4 persone.

Nella pista di pattinaggio, inoltre, diversi bambini stavano giocando con bici e pattini. L’adiacente parco giochi, tuttavia, era semi-deserto. Nei bar alle 18, ora dell’aperitivo, non si è registrato un notevole afflusso di persone. Alla Baya di Popeye del Lago di Cingoli, le comitive sono state distanziate da un tavolo all’altro per una distanza media di 3-4 metri tra loro.

Alcuni studenti universitarifuorisede, domiciliati anche nelle zone rosse, hanno preferito rimanere nei luoghi di studio anziché ritornare a casa e mettere a rischio di contagio i familiari. Altri ragazzi, invece, sono rimasti a Cingoli già dalla settimana scorsa e alcuni laureandi si stanno preparando per sostenere l’esame di laurea in via telematica nelle proprie abitazioni.

Corso Garibaldi alle 17.10 di ieri 8 marzo

Non sono mancate, tuttavia, le polemiche. In particolare, alcuni cittadini si sono lamentati sui social per l’eccessivo assembramento di persone di sabato sera, 7 marzo, in corso Garibaldi, via Cavour, via Roma e via Balcone delle Marche, dove ci sono i locali della “movida” cingolana.

Non è di certo una novità, ma la situazione d’emergenza impone maggiore prudenza da parte di tutti. La sensazione è che tra i giovani si stia sottovalutando il problema, ma occorrerà attendere i prossimi giorni per capire come si evolverà la situazione.

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I Viali Valentini alle 17.15 di ieri 8 marzo

Giacomo Grasselli

giacomo.grasselli@qdmnotizie.it

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