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COVID / Farmacie, raggiunta l’intesa per i test sierologici rapidi

Chi lo vorrà potrà eseguirli in autosomministrazione mentre si è in attesa degli autotest ancora non validati dal Ministero

ANCONA, 27 novembre 2020 – Lo schema di accordo con la Federfarma Marche e la Confservizi Assofarm Marche per effettuare test diagnostici rapidi per la ricerca di anticorpi anti SARS-CoV-2 è stato raggiunto con la Regione Marche e il Servizio Sanità diretto dalla dottoressa Di Furia.

È quanto comunica l’assessore alla Sanità, Filippo Saltamartini, che si dice soddisfatto di un percorso avviato all’inizio della consiliatura che aumenta il livello di accertamento della diffusione del Covid-19.

I test sierologici rapidi infatti potranno ricercare gli anticorpi anti SARS-Cov-2 (Immunoglobuline IgM e IgG) nella popolazione che riterrà di sottoporsi al test.

Il Ministero della Salute ha evidenziato l’utilità dei test diagnostici rapidi per la ricerca di anticorpi contro SARS-CoV-2 come strumento di prevenzione, anche se il test molecolare rimane il riferimento per la diagnosi di SARS-CoV-2,  ha aggiunto Saltamartini.

La frequenza di episodi febbrili nella popolazione nel periodo autunnale e invernale sarà presumibilmente elevata e in caso di sospetto diagnostico o di esposizione al rischio si potrà ricorrere al test direttamente nelle farmacie.

Il test rapido eseguito su sangue capillare ricerca una pregressa esposizione al virus e ancorché non fornisca una risposta definitiva, rappresenta un valido strumento per effettuare indagini sierologiche ed epidemiologiche su ampie parti della popolazione, utili per il controllo della pandemia.

In base all’accordo raggiunto tra la Regione e la rete delle farmacie aderenti a Federfarma Marche e a Confservizi Assofarm Marche, parte integrante del Servizio sanitario e distribuite su tutto il territorio, i cittadini che lo vorranno potranno eseguire presso le farmacie il test in autosomministrazione.

L’esecuzione del test avverrà nel rigoroso rispetto delle misure di sicurezza (uso obbligatorio della mascherina chirurgica o Ffp2/Kn95, igienizzazione delle mani, controllo della temperatura corporea, distanziamento) e con prenotazione telefonica obbligatoria.

I risultati sono poi trasmessi al Dipartimento di Prevenzione dell’Asur per valutare se sottoporre il cittadino al test molecolare.

La Regione ha concordato il prezzo massimo consigliato di 19 euro a carico del cliente.

Infine, per gli autotest di cui si è parlato nelle scorse settimane da parte del Presidente del Veneto, Luca Zaia, ancora non c’è la validazione da parte del Ministero della Sanità – ha precisato Saltamartini – e, pertanto, «siamo in attesa di poter aggiungere questo strumento diagnostico, soprattutto per evitare la contaminazione familiare che continua ad essere una delle prime cause della diffusione del virus».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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