Attualità
Fabriano Beko, incontro a Roma e presidio: in partenza due pullman di lavoratori
Maestranze e sindacati uniti nel chiedere il ritiro del piano “lacrime e sangue” presentato dall’azienda
Fabriano – Domani sarà la giornata dello sciopero dei lavoratori Beko: 8 ore di mobilitazione in concomitanza con il nuovo vertice al Mimit.
A Roma, quindi, nuovo confronto tra sindacati, Ministero e azienda dopo il sostanziale nulla di fatto del primo vertice. Beko infatti aveva mantenuto il punto, confermando la volontà di tagliare nettamente la forza lavoro italiana.
Il piano italiano di Beko proporebbe ben 1.935 esuberi sui 4.440 occupati italiani, quasi la metà della forza lavoro. Fabriano e le Marche nell’occhio del ciclone. A Fabriano circa 400 i lavoratori in esubero.
Dei circa 550 impiegati a Fabriano sono a rischio circa 350 posti di lavoro mentre altri 66 rischierebbero a Melano. Nelle Marche ci sarebbe anche la chiusura dello stabilimento di Comunanza.
Proprio dalla città della carta partiranno due pullman di lavoratrici e lavoratori.
«In occasione dell’incontro al Mimit – spiegano Fim, Fiom, Uilm – ci sarà il presidio dei lavoratori di tutto il gruppo per chiedere all’azienda di ritirare e modificare radicalmente il piano industriale e al Governo di intervenire concretamente».
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