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Fabriano Beko, la protesta: «I lavoratori non si toccano»

Presidio di un’ora per fare il punto delle vertenza: in tanti sotto gli uffici di viale Merloni

Fabriano – La città e tutto il territorio insorgono e protestano contro il piano presentato da Beko.

In tanti questi mattina per lo sciopero (con presidio) di un’ora davanti la sede centrale in via Merloni.

Lavoratori, sindaci, cittadini, politici ed il presidente Acquaroli per manifestare ancora una volta la totale contrarietà ad un piano bocciato all’unanimità.

Proprio su Fabriano la scure di Beko si abbatterebbe con forza: sarebbero oltre 400 i lavoratori in “esubero”.

Dei circa 550 impiegati a Fabriano sono a rischio posto di lavoro oltre 350 posti di lavoro mentre altri 66 lavoratori rischierebbero il posto a Melano.

Il piano italiano di Beko proporebbe ben 1.935 esuberi sui 4.440 occupati italiani, quasi la metà della forza lavoro.

Il presidente Acquaroli ha ribadito l’intenzione di fare pressioni in vista del prossimo incontro, previsto il 10 dicembre presso il Mimit.

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