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Fabriano Giornata delle Marche, premiato Giorgio Farroni

Fabriano – Giorgio Farroni premiato mercoledì per il suo impegno sportivo direttamente dal governatore Francesco Acquaroli.

Il campione di paraciclismo fabrianese è stato celebrato tra i 6 gli atleti del Cip Marche che questa estate ha partecipato ai Giochi paralimpici di Parigi.

I nomi sono quelli del fermano Michele Massa (Scherma), della maceratese nata a Napoli Assunta Legnante (Atletica), del fabrianese Giorgio Farroni (Ciclismo), del maceratese Maurizio Zamponi (Arbitro internazionale di basket in carrozzina), della recanatese Federica Sileoni (Equitazione) e del maceratese nato in Dakar Ndiaga Dieng (Atletica).

I primi quattro, presenti alla cerimonia, hanno ritirato sul palco il riconoscimento. 

Mai così tanti atleti regionali del Cip avevano partecipato a una edizione delle Paralimpiadi. Infatti, a Tokyo 2020 avevano gareggiato in 4 e ancora prima in 2, a Pechino 2008, Londra 2012 e Rio de Janeiro 2016.

Il campione fabrianese è riuscito a portare a casa un quarto posto nelle cronometro ed un ottavo nella gara in linea.

Soddisfatto è il presidente del Cip Marche, Luca Savoiardi, che auspica a numeri ancora in crescita in vista dei prossimi Giochi di Los Angeles 2028.

«Una partecipazione così alta è il significato di una crescita tangibile, che continua a progredire grazie al lavoro serio e costante di tutti i giorni nelle società sportive legate al Comitato — è il suo commento —  Inoltre, denota una maturazione mentale. La cultura paralimpica finalmente è permeata alla quotidianità della nostra società e non più un tabù. C’è dunque una visione positiva della disabilità attraverso lo sport». 

Oltre ai 6 atleti, è stata premiata dal presidente Acquaroli anche la restante delegazione marchigiana del Coni, per un totale di 22 atleti.

«Il riconoscimento del Governatore «Dedicato a tutte quelle persone affette da disabilità che praticano attività fisica per superare i propri limiti — conclude il presidente Savoiardi — Ciò è possibile grazie alle società sportive che danno loro questa opportunità. Solo 20 anni fa pensare che una persona disabile riuscisse a praticare sport era un’utopia. Vedere quindi che una delegazione importante di atleti marchigiani di Coni e Cip abbia partecipato ai Giochi olimpici e paralimpici di Parigi, è per me motivo di vanto e orgoglio».

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