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FABRIANO / Italia Viva: «Giunta fallimentare, ha i soldi ma non sa come spenderli»

 

Entra nel dibattito politico “Italia Viva Fabriano”

FABRIANO, 1 agosto 2020 – Come valutare la gestione amministrativa della giunta M5S a Fabriano. Sicuramente fare opposizione è più facile che governare.

Governare significa fare scelte e trovare le risorse per attuarle.

Cosa sicuramente non semplice perché le norme e le regole di bilancio non sono appannaggio del singolo Sindaco, perché sicuramente è il sistema nel suo complesso che dovrebbe cambiare e quindi ciascun sindaco è destinato a governare con quello che ha, tuttavia le scelte vanno fatte e attuate.

Invece l’esito di questa amministrazione è molto ben rappresentato dal testo del brano di Gino Paoli: “Eravamo quattro amici al bar che volevano cambiare il mondo”. Facevano le foto delle pozzanghere con le barchette di carta, volendo dimostrare che le precedenti giunte di centrosinistra non sapevano governare, non pensavano ai cittadini ma la città, da tre anni a questa parte non è affatto migliorata. Diceva il Sindaco Santarelli alla conferenza stampa per il report dell’attività amministrativa della Giunta a un anno dal suo insediamento: «L’attività di un’Amministrazione comunale, a volte, è difficile da percepire nel brevissimo periodo. Soprattutto perché noi (M5S) non vogliamo fare una politica di annunci, ma all’insegna dei risultati e della concretezza. Si può avere la sensazione che siamo stati fermi un anno, ma non è così.»

Aveva perfettamente ragione, a tre anni la situazione è notevolmente peggiorata!

La qualità della città è notevolmente peggiorata. Sicuramente più sporca, grazie anche all’inciviltà dilagante che non vede però da parte dell’amministrazione nessuna vera azione di contrasto.

Il verde abbandonato a se stesso, se non fosse per i volontari che cercano di arginare la situazione non potendo riuscirci perché oggettivamente senza un ripristino del comparto operai dipendenti, non possono essere i volontari a risolvere la situazione. Non sarebbe neanche giusto che lo fosse altrimenti, il volontario, di fatto, sostituirebbe posti in pianta organica, principio sancito dal regolamento comunale dei volontari.

Le frazioni scomparse dalla vista.

I turisti che si lamentano perché trovano sporcizia ovunque e tutte le attrazioni turistiche scarsamente ricettive se non chiuse.

Non è sufficiente la dichiarazione del sindaco che afferma «Abbiamo tanti soldi e facciamo fatica a spenderli» se non ne spiega le motivazioni. Infatti, il motivo è piuttosto evidente ma viene sottaciuto, con il tentativo di mostrare agli occhi dei cittadini questo “indebito” arricchimento come un risultato positivo. Tutt’altro, questo è il risultato dello sfascio verso il quale stanno conducendo la macchina amministrativa ed in particolare l’ufficio tecnico che è lo strumento di progettazione esecutiva senza il quale non progetti. Se non progetti non fai e quindi non spendi ma questo significa che non fai proprio nulla, non migliori la città, le infrastrutture, la viabilità che significa ambiente con meno emissioni e prevenzione degli incidenti.

E, tanto per precisare, non solo non progetti il miglioramento di competenza della Pubblica Amministrazione, ma di fatto blocchi anche tutto il lavoro di ristrutturazione post sisma e i cittadini aspettano, aspettano, ma è tutto fermo. Una città paralizzata.

Che amministrazione del cambiamento è questa?
Fatevi un esame di coscienza e scendete dal piedistallo. Avete fallito! Promesse, promesse o meglio buoni propositi come i quattro amici al bar che volevano cambiare il mondo … e il mondo ha cambiato loro.

Italia VivaFabriano

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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