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Fabriano Parte FabriJazz: «Siamo messaggeri di conoscenza»

Tra gli ospiti dell’edizione di quest’anno il batterista italiano Marcello Pellitteri che è anche insegnante alla Berklee College of Music di Boston

Fabriano – Tutto pronto per la nuova edizione di FabriJazz che per la dodicesima volta trasformerà la città in una delle località più importanti per la musica jazz, da oggi al 24 agosto.

Tante le opportunità tra Piazza del Comune, giardini del Poio e il Complesso del San Benedetto per conoscere da vicino il mondo della musica.

Come ogni anno decine gli ospiti che arriveranno in città per raccontare la loro esperienza musicale sia dal vivo che durante le lezioni. Concerti e didattica, quindi, per una manifestazione che nel corso degli anni Fabriano Pro Musica (la mente dietro la rassegna fabrianese) ha saputo far cresce edizione dopo edizione.

Tra i grandi ospiti e formatori di quest’anno Marcello Pellitteri, batterista di fama mondiale, palermitano ma da decenni insegnante presso la prestigiosa Berklee College of Music di Boston.

Ma prima degli States una grande corsa, partita intorno ai 4 anni a colpi di cucchiai di legno su fustini del detersivo.

«Accompagnavo semplicemente le canzoniricorda poi mio padre qualche anno dopo mi regalò una batteria da 500 lire e due 45 giri a cui ispirarsi. Il primo dei Beatles con “Penny Lane” sul lato A e “Strawberry Fields Forever” su quello B, e poi “Stasera mi butto” di Rocky Roberts. Poi ci fu la Formula 3, che mi fece scattare la molla: “Voglio essere così, voglio fare questo”».

Poi lo studio, la progressione e il miglioramento costante con esperienze anche in gruppi rock nella sua Palermo.

L’incontro con il jazz intorno ai 16 anni e poi i seminari per capire al meglio uno strumento così complesso. Arriva poi l’occasione di attraversare l’oceano per approfondire ancora, arriva la Berklee e una profondità culturale e tecnica tutta nuova.

«Prima di arrivare alla Berklee, e poi al New England Conservatory sempre a Boston, non leggevo la musica, e presi lezioni di solfeggio a Palermo – ricorda ancora Pellitteri – quando arrivai negli States a 21 anni i miei maestri sono stati importantissimi e tra loro anche Bob Moses, che fu il batterista che insieme a Jaco Pastorius al basso accompagnarono Pat Metheny nel suo esordio musicale».

Poi subito dopo la laurea la grande occasione dell’insegnamento alla Berklee, per un ruolo che prosegue ancora oggi. 

«Quando sono diventato insegnante io mi sono reso conto che noi tutti musicisti siamo come dei messaggeri – sottolinea – ed è questo che voglio trasmettere ai miei studenti, ricordandomi anche di capire e vedere i punti di vista di tutti loro. Dobbiamo e devo incoraggiare la creatività. Dobbiamo essere come gli atleti di una staffetta, dobbiamo passare il testimone e condividere tutte le nostre conoscenze».

Oltre al ruolo di docente, Marcello Pellitteri si esibirà con Marta Capponi, Dario Deidda, Vana Gierig, Quentin Collins e Michael Rosen il 20 agosto ai giardini del Poio alle 21.15 (biglietto 10 euro).

Poi il 22 con il pianista Vana Gierieg per una serata che anche stavolta ospitata all’interno dei giardini del Poio con inizio alle 21.15 e biglietto 10 euro.

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