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Cronaca

Fabriano Tavolo del lavoro, per Beko e Fedrigoni «Necessario un nuovo tavolo al Mimit»

Sindaco e assessore regionale Aguzzi hanno confermato l’impegno a richiedere la riapertura, già a settembre, del tavolo ministeriale su Fedrigoni e Beko

Fabriano – Si è svolto questa mattina il tavolo del lavoro convocato dal Sindaco Ghergo, con la partecipazione dell’Assessore regionale al Lavoro Stefano Aguzzi, delle organizzazioni sindacali, delle associazioni di categoria, dei Sindaci e dei rappresentanti istituzionali del territorio.

Al centro della discussione il rispetto degli accordi sottoscritti ai tavoli ministeriali e regionali con Fedrigoni e Beko.

Riguardo Fedrigoni, il Sindaco ha richiamato l’attenzione sulla mancata partenza dei progetti di formazione, sull’assenza di investimenti strutturali, sulla necessità di valorizzare la carta anche attraverso il possibile coinvolgimento del Poligrafico, sulla riduzione di personale negli impianti energetici, sulle voci di vendita della macchina F3 e sulla gestione del marchio. «La formazione, la ricollocazione del personale e la valorizzazione della carta sicurezza – ha dichiarato – non possono restare solo buone intenzioni. Serve intervenire subito anche sulla questione del marchio “Carta Fabriano” e fare piena chiarezza sulle voci di vendita della F3, perché decisioni di questo tipo incidono in modo diretto e profondo sulle prospettive di sviluppo».

Per quanto riguarda Fedrigoni, l’assessore ha evidenziato che gli impegni presi stanno trovando concreta applicazione: l’azienda ha confermato la volontà di mantenere attività sul territorio e di riassorbire una parte significativa dei lavoratori. «La formazione prevista dall’accordo è stata richiesta ed è in fase di attivazione» ha spiegato.

Aguzzi ha anche ricordato la criticità legata al marchio Fedrigoni, concesso in uso a un’azienda estera. «È in corso una causa legale – ha precisato – e non possiamo entrare nel merito, ma il danno d’immagine è evidente».

Sul fronte Beko, le criticità riguardano la chiusura quasi totale del settore Ricerca e Sviluppo dal 25 agosto, con conseguente perdita di competenze altamente qualificate e un impatto sociale pesante legato al ricorso alla cassa integrazione. «Parliamo – ha sottolineato il Sindaco – di professionalità e competenze strategiche che non possiamo permetterci di disperdere. Serve una strategia condivisa tra istituzioni, sindacati e imprese per preservare queste competenze e garantire un futuro produttivo al territorio».

«Sul fronte Beko, sono in corso le uscite volontarie previste dall’accordo. Chi non aderirà potrà contare sulla cassa integrazione, così da garantire tutele a tutti i lavoratori coinvolti. Il nostro obiettivo – ha ribadito – è il reimpiego, sia in nuovi progetti sia all’interno della stessa azienda».

Le organizzazioni sindacali hanno ribadito l’assenza di piani industriali solidi e credibili da parte delle due aziende, denunciando il mancato rispetto di impegni assunti ai tavoli istituzionali.

Particolare allarme è stato espresso per lo smantellamento delle funzioni di Ricerca e Sviluppo di Beko e per il rischio concreto di spopolamento del territorio, aggravato dall’aumento della disoccupazione e dal calo generalizzato dei redditi, con conseguenze dirette sulla vita quotidiana delle famiglie, già messe a dura prova dal caro vita.

I sindacati hanno sollecitato un intervento rapido e incisivo da parte delle istituzioni, chiedendo di rendere immediatamente operativi gli strumenti già annunciati, di avviare senza ulteriori ritardi la formazione prevista, di coinvolgere anche i lavoratori somministrati nei percorsi di tutela e di accompagnare gli ammortizzatori sociali con politiche industriali concrete, per evitare che diventino solo un preludio alla dismissione e a un impoverimento irreversibile del territorio.

Nelle conclusioni, il Sindaco Ghergo ha sottolineato la necessità di fermare l’emorragia di competenze, preservare ciò che abbiamo e attrarre investitori seri. «Strumenti come la ZES possono essere un’opportunità reale, ma solo se resi operativi in tempi rapidi e con risorse adeguate. Arrivare tardi significherebbe compromettere definitivamente le possibilità di rilancio».

Il Sindaco Daniela Ghergo e l’Assessore regionale Stefano Aguzzi hanno confermato l’impegno a richiedere la riapertura, già a settembre, del tavolo ministeriale al MIMIT su Fedrigoni e Beko, sottolineando l’urgenza di calendarizzare l’incontro per verificare lo stato di attuazione degli accordi e affrontare eventuali inadempienze. «Dobbiamo arrivare all’autunno – ha evidenziato il Sindaco – con la formazione finalmente avviata, mirata a chi sta perdendo il lavoro e pensata per garantire una vera riqualificazione. Non possiamo permettere che le competenze di questo territorio si disperdano: la nostra priorità è trasformare la crisi in un’occasione di rilancio concreto». Il Sindaco ha ribadito la necessità di una sinergia costante tra istituzioni, sindacati e associazioni di categoria, mantenendo il “patto per il territorio” come base di lavoro comune con la necessaria presenza delle istituzioni

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