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Alta Vallesina

FABRIANO / TERRE ALT(R)E, IL PROGRAMMA DEL FESTIVAL

FABRIANO , 6 marzo 2019 – Conferenze, dibattiti, libri e testimonianze per raccontare l’Appennino. Dal 15 al 31 marzo ecco Terre Alt(r)e Festival. Occasione disegnare i contorni di un territorio orgoglioso, unico, che rischia marginalità e assenza di prospettive future.

Il festival è organizzato da Terre in Moto Marche, rete di realtà sociali, associazioni e semplici cittadini che intervengono sui temi del terremoto e sullo sviluppo dell’entroterra marchigiano a livello informativo, comunicativo e sociale. Nata in seguito agli eventi sismici del 2016 e 2017, svolge da oltre due anni attività di informazione e inchiesta sul processo di ricostruzione. Più recentemente ha cominciato ad affrontare il tema dello sviluppo locale e delle trasformazioni che interessano l’Appennino.

Due settimane per stimolare la discussione e per raccontare che territori diversi tra loro spesso sono accomunati da problemi analoghi. “sono luoghi che non contano, lontani dagli “epicentri” decisionali, dove si convive con declino, marginalità e assenza di prospettive future. Aree che, mentre si perdevano servizi e abitanti, venivano ignorate da politiche serie di tutela e sostegno sostituite da interventi molto appariscenti, che siano grandi eventi o infrastrutture – spiegano gli organizzatori – ma incapaci di portare benefici di lungo periodo”.

La partecipazione agli eventi del festival è gratuita.

Ecco il programma completo

Venerdì 15 marzo, ore 18.30, Palazzo del Podestà, Fabriano, Inaugurazione Mostra Terre Alt(r)e. Una mostra per raccontare attraverso fotografie, video, mappe e parole la condizione dell’Appennino e gli impatti fisici e sociali degli eventi sismici. All’interno sarà possibile visionare gli scatti del progetto MAI+ realizzati dal fotografo Claudio Colotti sugli effetti distruttivi del sisma del 2016 e 2017; Habitat del regista Emiliano Dante sul post-sisma aquilano e la trasformazione della città in non-luogo; i lavori del gruppo T3 per il progetto Terre di ricerca sullo spopolamento e i divari socio-economici dell’Appennino marchigiano. La mostra resterà aperta ogni giorno dal 15 al 31 marzo in orario 17-20

Sabato 16 marzo, ore 16.30, Biblioteca Multimediale R. Sassi, Fabriano Assemblea pubblica. Gestione del territorio: il clima è cambiato? Un incontro per riflettere sui temi della gestione del territorio ai tempi del cambiamento climatico immaginando nuovi percorsi di sviluppo rispettosi dell’ambiente.

Domenica 17 marzo, ore 19, Circolo Arci Il Corto Maltese, Fabriano, Proiezione “Vista Mare Obbligatoria” . Proiezione del documentario Vista Mare Obbligatoria sull’esilio forzato degli sfollati del terremoto sulla costa Adriatica. Un lavoro realizzato per Lo Stato delle Cose. Geografie e Storie del Doposisma. Visione e discussione con gli autori: lo scrittore e giornalista de Il Manifesto Mario Di Vito, il regista Marco di Battista e il curatore delle riprese Michele Massetani.

Venerdì 22 marzo, ore 18.30, Sala Ubaldi, Fabriano. Un incontro per parlare dei progetti economici che imperversano sull’Appennino e delle loro criticità sociali e ambientali. Leonardo Animali dialoga con l’antropologo e ricercatore del gruppo Emidio di Treviri Michele Serafini e con il presidente di Italia Nostra Marche Maurizio Sebastiani.

Sabato 23 marzo, ore 16.30, Piazza Matteotti Amandola (FM). All’interno del convegno AAT – Amandola, Ascoli, Tokyo. Italy meets Japan – Architettura temporanea/contemporanea: strategie adattive e spontanee verso un futuro imprevedibile, organizzato dalla Scuola di Architettura e Design “Eduardo Vittoria” dell’Università di Camerino, il professore e antropologo dell’Università di Palermo Matteo Meschiari presenta il suo libro Disabitare. Antropologie dello Spazio domestico edito per Meltemi. Evento realizzato in collaborazione con Kindustria Matelica e Università di Camerino

Domenica 24 marzo, dalle ore 9 alle 15, Tenuta San Cassiano, Fabriano, CeNarrazione. Alla scoperta del territorio e dei racconti sul sisma dei giovani del luogo attraverso passeggiate, teatro e degustazioni. Alle ore 12 i racconti tellurici dei giovani fabrianesi, esito quasi teatrale del laboratorio Segni vivi e Drammaturgia a cura di Laura Trappetti. Per informazioni sull’evento 3319139393

Venerdì 29 marzo, ore 18.30, Sala Ubaldi, Fabriano:  Storie e orizzonti d’Appennino. Riflessioni attorno ai modelli di sviluppo delle Terre Alte. Un evento per raccontare il mutamento di una terra a cui tutti apparteniamo e discutere dei suoi modelli di sviluppo. Terre in Moto Marche dialoga con la sociologa e professoressa dell’Università di Urbino Elisa Lello, lo scrittore e fondatore di Federtrek Paolo Piacentini e il responsabile Cultura e Turismo dell’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese Marco Tamarri.

Sabato 30 marzo, ore 9, Partenza da Piazza del Comune, Fabriano, Dalla bellezza ai luoghi del disastro. Passeggiata dal centro storico alle strade incompiute. Un percorso a piedi tra la bellezza paesaggistica della collina fabrianese e la devastazione ambientale della pedemontana Fabriano-Matelica. Un cammino lento e adatto a tutti con discussioni e interventi a cura di Paolo Piacentini e della rete Terre in Moto Marche. Partenza
ore 9 da Piazza del Comune, ritorno primo pomeriggio. Per informazioni 3400607621

Sabato 30 marzo, ore 15, Laboratorio Sociale Fabbri,  Assemblea verso una Carta dell’Appennino. Un momento di confronto sui temi toccati nel corso del festival per affrontare il nodo dello sviluppo locale assieme alle popolazioni colpite dal sisma. Un luogo di dibattito e discussione partecipata sulle prospettive dell’Appennino marchigiano dal quale cominciare a elaborare un documento condiviso che risponda ai bisogni dei territori interni.

Sabato 30 marzo, ore 18.30, Laboratorio Sociale Fabbri, Fabriano: Presentazione della guida “Il Cammino delle Terre Mutate” da Fabriano a L’Aquila”. Presentazione di quello che può essere definito il primo itinerario escursionistico solidale d’Italia. Un viaggio di 14 giorni da Fabriano a L’Aquila, lungo il sistema di faglie che dal 1997 ha sconvolto l’Appennino e attraverso le trasformazioni sociali dei territori. Intervengono il
curatore dell’edizione per Terre di Mezzo Enrico Sgarella e il presidente Federtrek Paolo Piacentini e altri ospiti dai territori colpiti dal sisma.

Domenica 31 marzo, ore 19, Circolo Arci Il Corto Maltese, Fabriano, Presentazione del libro “Dopo. Viaggio al termine del cratere” di Mario Di vito. Un racconto, reportage e inchiesta che si snoda tra le persone e i luoghi devastati dai terremoti del 2016 e 2017. Gli occhi non sono puntati tanto sulla tragedia in sé, quanto su tutto quello che è successo – anzi, non è successo – dopo, quando i riflettori si sono spenti e
la commozione se n’è andata, lasciando spazio solo al silenzio e all’indifferenza. “Dopo. Viaggio al termine del cratere” è la prima produzione editoriale di Lo Stato delle Cose. Presentazione e discussione con l’autore e giornalista de Il Manifesto Mario Di Vito, l’ideatore e curatore di Lo Stato delle Cose Antonio Di Giacomo e la giornalista Federica Tourn.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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