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Alta Vallesina

FABRIANO / Un laboratorio di idee per la sanità sociale

Il progetto presentato dai candidati di Italia Viva prevede una rete integrata di servizi

FABRIANO, 14 settembre 2020 – Dalla domanda ad un’offerta possibile e praticabile. Sono i candidati Caprari e Marchionni che hanno iniziato la campagna elettorale, a Fabriano che con questa proposta continuano ad esercitare il proprio radicamento nel territorio fabrianese, mettendo a disposizione concretamente le proprie competenze umane e professionali.

I promotori  dell’incontro, il comitato di Fabriano di Italia Viva e indipendenti, hanno organizzato una conferenza stampa, domenica 13 settembre alle 18 presso il porticato del palazzo vescovile “ex bar Ideal” in piazza del Comune per lanciare il progetto della costituzione di un Laboratorio delle idee su: “Il sistema delle cure”, sanità sociale, con sede a Fabriano. «Una Interfaccia sociosanitaria – hanno detto gli interlocutori dei cronisti – all’interno della quale ogni tema verrà approcciato con il coinvolgimento diretto/via web, o altre forme, di soggetti che rappresentino le professioni sanitarie, i medici, gli operatori del sociale nonché i soggetti interessati allo sviluppo occupazionale dell’area per produrre documenti e per generare iniziative. Con la definizione dell’obiettivo finale e intermedi. Così, ad esempio, per questo primo tema dell’Interfaccia sociosanitaria definiremo: dimensione e modalità dell’offerta; percorsi assistenziali per patologie e condizioni; analisi dei percorsi rispetto alla capacità dell’utenza di aderire; accompagnamento/facilitazione dei singoli soggetti che esprimono un bisogno».

In estrema sintesi, sono ancora parole del Comitato «anziché progettare partendo dalla disponibilità finanziaria e dalla generica necessità di creare un servizio si propone di partire dalla domanda espressa dall’utente e/o dai suoi familiari, inquadrandola in percorsi di presa in cura/assistenza, riclassificandola per priorità sulla base della programmazione economico finanziaria. Si dovranno ottenere strutture dell’offerta flessibili, organizzate per percorsi di presa in carico. Esse saranno dimensionate dalla reale necessità, dalla necessaria complementarietà e dal, più o meno necessario inserimento dentro una rete integrata di servizi. L’obiettivo è creare un tavolo di confronto permanente tra professionisti di vari comparti sanità, sociale e sviluppo occupazionale nel terzo settore. La parità di genere, che sottolineiamo in continuazione, intendiamo garantirla non solo di genere ma anche in senso verticale tra le varie professionalità e orizzontale su tutto il territorio della provincia di Ancona con ovvi risvolti sul regionale. Pertanto, il “Laboratorio delle idee su: il sistema delle cure” (nome provvisorio) non sarà di Italia Viva che si è assunta l’onere di costituirlo, ma sarà aperto a tutti i professionisti e alla cittadinanza al fine di elaborare proposte e strategie da sostenere nei confronti del prossimo Consiglio e Giunta regionale: che si rispettino con pari dignità le esigenze di questo territorio che esprime una marginalità di area montana in crisi economica e di territorio di confine con un’altra regione. Noi abbiamo un patto politico chiaro che questa area fabrianese non è causale. Due competenze professionali con competenze specifiche ci seguano anche dopo le elezioni».

(d.g.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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