Fabriano Vertenza Beko: sciopero e presidio nel giorno dell’incontro al Mimit
I sindacati: «L’azienda modifichi radicalmente il piano industriale e il Governo intervenga con tutti gli strumenti disponibili»
Fabriano – Proclamate 8 ore di sciopero nazionale in Beko per il 30 gennaio, giorno dell’incontro a Roma, al fine di ribadire la contrarietà nei confronti del piano di chiusure presentato per l’Italia.
Il piano italiano di Beko proporebbe ben 1.935 esuberi sui 4.440 occupati italiani, quasi la metà della forza lavoro.
Fabriano e le Marche nell’occhio del ciclone. A Fabriano circa 400 i lavoratori in esubero.
Dei circa 550 impiegati a Fabriano sono a rischio circa 350 posti di lavoro mentre altri 66 rischierebbero a Melano. Nelle Marche ci sarebbe anche la chiusura dello stabilimento di Comunanza.
«In occasione dell’incontro al Mimit – spiegano Fim, Fiom, Uilm e Uglm – ci sarà, proprio a Rom un presidio dei lavoratori provenienti da tutte le fabbriche e dagli uffici italiani di Beko. Chiediamo all’azienda di modificare radicalmente il piano industriale e al Governo di intervenire concretamente con tutti gli strumenti disponibili, incluso l’uso del golden power, fino a prevedere l’ingresso diretto dello Stato a garanzia degli stabilimenti, dell’occupazione e di un settore strategico».
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