Fabriano Vertenza Giano: accordo ratificato in Regione il 16 dicembre
La sindaca Daniela Ghergo: «Ora aspettiamo che mantengano l’impegno di investire sulle linee produttive delle carte valori e artistiche»
Fabriano – Lunedì 16 dicembre alle ore 15 la firma dell’accordo definitivo legato alla vertenza Giano. L’appuntamento è previsto in Regione.
Accordo firmato nel pomeriggio di ieri a Roma, al Mimit. Presenti l’assessore regionale Stefano Aguzzi, la sindaca di Fabriano Daniela Ghergo e le segreteria nazionali regionali e territoriali di categoria Cgil, Cisl Uil e Ugl.
Licenziamenti bloccati, cassa integrazione per i lavoratori di Giano, ma Giano dal 1° gennaio sarà messa in liquidazione e cesserà la produzione.
Questo il commento dell’assessore regionale Aguzzi.
«L’accordo definitivo prevede la revoca delle lettere di licenziamento per 174 dipendenti e l’utilizzo della cassa integrazione per l’anno 2025 con fondi residui della Regione Marche per le aree di crisi complessa pari a circa 3 milioni. La Regione ha anche dato disponibilità per finanziare corsi di formazione e di riqualificazione del personale che la Fedrigoni si impegna comunque a ricollocare in buona parte nelle sue attività».
«Calcolando una serie di prepensionamenti, tutti i lavoratori in questione dovrebbero ritrovare una collocazione. Ogni tre mesi ci saranno incontri per monitorare l’evolversi di quanto concordato, chiaro che avremmo preferito la prosecuzione delle attività, ma essendo su questo la Fedrigoni irremovibile, la soluzione concordata ci consentirà quantomeno di tutelare i dipendenti».

Queste le parole della Sindaca di Fabriano al termine dell’incontro romano di ieri.
«La salvaguardia del reddito dei dipendenti di Giano è sicuramente un risultato importante a cui sindacati e istituzioni hanno lavorato nelle scorse settimane. Tuttavia, la messa in liquidazione della società equivale alla perdita di posti di lavoro sul nostro territorio, nonostante le garanzie di ricollocamento da parte di Fedrigoni. Saranno 12 mesi in cui cercheremo, in sinergia con le altre istituzioni, di ricostruire il futuro del settore carta a Fabriano, anche con un piano di riconversione industriale. Da Fedrigoni era lecito aspettarsi un atteggiamento più consapevole della crisi sociale che questa loro decisione comporterà per il nostro territorio. Ora aspettiamo che mantengano l’impegno di investire sulle linee produttive delle carte valori e delle carte artistiche in modo da ricollocare sul territorio i lavoratori di Giano evitando la desertificazione occupazionale».
© riproduzione riservata

