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Cronaca

JESI / BEFANA, NELLA CALZA “L’ORGOGLIO JESINO” DI UNA CITTA’ PUNTO DI RIFERIMENTO DEL TERRITORIO

JESI, 6 gennaio 2018 – Avvistata la befana a Jesi e le sue tracce sono ormai evidenti,  ha parcheggiato infatti la scopa sulle torrette delle biciclette ormai abbandonate del comune di Jesi per il progetto JesiinBici costato svariati migliaia di euro e da troppo tempo in disuso.

La befana, come è noto, porterà via le festività natalizie ma ci piace pensare che più in generale , spazzerà via quello che di poco bello c’è nella nostra città e porterà in dono qualcosa di nuovo se non altro, buone intenzioni.

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Abbiamo chiesto agli Onafifetti ed Antonio Lucarini, artisti impegnati , ironici e in parte critici verso la società che ci circonda  cosa dovrebbe portar via la vecchia signora e cosa invece lasciare in città.

“Chiedi di parlare della Befana in casa di gente abituata al carbone dai tempi in cui crediamo alla Befana! Ma sai, come Onafifetti e col nostro modo di fare teatro cabaret,  spesso siamo critici, ovviamente con ironia, verso quello che noi, o l’opinione pubblica, riteniamo non valido, non bello, poco funzionale. Insomma, che agli occhi di tutti stona. Ma definire le cose belle o brutte, realmente, non è facile, le une talvolta potrebbero sembrare le altre.  E poi che dire, che sono brutte le buche nelle strade, che non esistono più strisce pedonali, che è meglio il brandy del brand, e via di questo passo potremmo arrivare fino a domani, basta aprire un giornale più o meno on line? O, ancora, che è brutto che la cultura sia in affanno e che la sanità jesina sia diventata una succursale di aziende che hanno maggiore peso politico? Cose trite e ritrite, come la torre Erap o le piste ciclabili versante Corso. Certo, è buono pure zio Peppe a dire che è bello il Teatro Pergolesi, anche se c’è chi tifa per le Muse, e come non applaudire al museo a Federico II, non solo virtualmente, o a  quello archeologico (date un’occhiata a certi busti, troverete qualche somiglianza …) e questi due dovrebbero essere i primi elementi per un futuro in cui Jesi diventerà “più bella e più possente che pria”.  Bello e brutto, due termini molto soggettivi. La Befana che è già in viaggio (è stata avvistata sopra l’ex discarica di Ripabianca) porterà dolci e carbone a seconda del suo discernimento, noi per esempio non ci aspettiamo niente. Oltre al solito carbone. Noi amiamo questa Città e vorremmo che il tanto sbandierato “orgoglio jesino” diventasse quell’orgoglio che deve possedere una città punto di riferimento nella regione. E, soprattutto, e non ce ne vogliano Bibì e Bibò, che sia sempre e per sempre laica e repubblicana.”

Anche Antonio Lucarini, scrittore, attore e regista parla di Bello “Mi auguro di tutto cuore che la befana porti via una refrattarieta‘ alla cultura e al bello che in questa citta‘ ho respirato negli ultimi anni e che siano reintegrati i valori dell‘arte e del rapporto umano profondo. Il museo archeologico e‘ gia‘ un bel dono e fa ben sperare..”

Cristina Amici degli Elci

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