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Cronaca

JESI / A scuola come arrivo? Odissea in vista per chi abita nel quartiere Prato

scuolabus disegni

Troppo vicino per il servizio del pulmino ma lontano per muoversi a piedi, soprattutto in inverno: i problemi delle famiglie alle prese con il nuovo anno scolastico

JESI, 26 agosto 2020 – Con l’imminente apertura delle scuole, in settembre, si pone anche dentro Jesi il problema del trasporto dei bambini, un tempo della scuola Martiri della Libertà, verso piazza Federico II, per raggiungere il Mestica, tempo pieno, e Palazzo Carotti, ex tribunale, per il modulo.

Grossi disagi all’orizzonte si prospetterebbero per chi abita nel quartiere Prato, in particolare zona Largo Grammercato: gli alunni ivi residenti, infatti, non avrebbero diritto al pulmino perché distanti meno di un chilometro e mezzo dai due plessi, quindi fuori stradario.

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La navetta, che a differenza del pulmino, è gratuita e istituita proprio per andare incontro alle esigenze delle famiglie della Martiri, interessata da lavori mai terminati costringendo alla diaspora, parte da via Asiago e non fa fermate fino a piazza Federico II. Chi si trova lungo il percorso e non ha l’auto come può riuscire a garantire, soprattutto nella stagione invernale, che i bambini raggiungano la scuola? Magari con fratellini al seguito?

Occorrerebbe un’altra fermata, un punto di raccolta di quei bambini che abitando nelle zone “di mezzo”, non hanno diritto al pulmino che li aiuti ad arrivare a scuola. Visto che il ripristino della scuola Martiri della Libertà è un annoso problema del quale con fatica si cerca di venirne a capo, sarebbe utile in aiuto per quelle famiglie che si trovano in difficoltà, costrette a pagare per una situazione che subiscono.

L’aiuto va indirizzato verso quelle famiglie della zona che, essendo senza autovettura, non riescono a portare i propri figli al punto di raccolta di via Asiago ma neanche su, in piazza Federico II, senza problemi. Si comprende benissimo la questione trasporti in epoca Covid che deve comunque garantire la distanza sociale e si comprende anche che istituire tre, quattro pulmini che trasportino in sicurezza i bambini in piazza Federico II è un onere costoso che va ad aggiungersi alle già asfittiche casse comunali causa pandemia, ma è vero anche che non è un problema di cui le famiglie possono farsi carico.

Porta Valle

L’idea quindi sarebbe quella di istituire un punto di raccolta dei bambini a Porta Valle in modo che chi abita in zona Prato, Grammercato, ed è senza macchina possa anche quest’inverno raggiungere facilmente la piazzetta per poi affidare i bambini al pulmino anche con pioggia e neve.

Così all‘andata così al ritorno anche se ancora non ci sono linee guida abbastanza chiare che possano determinare con certezza orari di entrata ed uscita degli alunni né tantomeno i rientri.

Bene, invece, la possibilità di parcheggiare gratuitamente in via Nazario Sauro e via Montirozzo per permettere ai genitori con l’auto di portare e andare a prendere i bambini a scuola. In collaborazione con la scuola, inoltre, le famiglie hanno avuto la possibilità di indicare le targhe delle auto che, in caso di emergenza, debbono raggiungere l’edificio scolastico entrando nella Zona a traffico limitato.

Cristina Amici degli Elci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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