Cronaca
Jesi A scuola di solidarietà e immigrazione con “L’ultima isola”
Il film documentario che racconta la storia del naufragio di Lampedusa del 3 ottobre 2013, dopo la proiezione studenti della “Lorenzini” hanno dialogato con il regista Davide Lomma e con uno dei protagonisti, Vito Fiorino
Jesi – Le classi terze della scuola secondaria di primo grado “Lorenzini”, giovedì scorso hanno partecipato con grande entusiasmo alla visione del film L’ultima isola, un potente documentario che affronta tematiche legate all’immigrazione e alla solidarietà.
L’uscita al Multiplex Giometti è stata un’occasione speciale per i ragazzi che hanno potuto confrontarsi su temi di grande attualità e di approfondire la loro comprensione del mondo.
Il docufilm ricostruisce le vicende accadute a Lampedusa nella notte del 3 ottobre 2013, quando un gruppo di amici, su un’imbarcazione da diporto, si è trovata in prossimità dell’alba davanti a una situazione sconvolgente: il mare intorno a loro è pieno di persone che chiedono aiuto oppure non sono più in grado di farlo perché hanno perso la vita.

Con questo film il regista Davide Lomma – presente in sala con i ragazzi della scuola Lorenzini – ha ricostruito i fatti alternando le testimonianze di coloro che si trovavano sull’imbarcazione, che per prima avvistò i naufraghi, alle immagini di Lampedusa. Sufficienti per descrivere quella tragedia il cui bilancio fu di 368 morti accertati, 20 presunti dispersi e 155 salvati.
Al termine della proiezione gli studenti hanno avuto l’opportunità di partecipare a un dibattito molto coinvolgente con il regista e con Vito Fiorino, uno dei protagonisti del documentario, i quali hanno risposto alle domande dei ragazzi, stimolando riflessioni su quanto visto e approfondendo le dinamiche trattate nel film.
Durante l’incontro è stata presente anche l’associazione Refugees Welcome, che ha contribuito alla discussione portando la propria esperienza e sensibilità riguardo all’accoglienza dei rifugiati. Il dibattito si è rivelato un’importante occasione di crescita per tutti i partecipanti, promuovendo valori di inclusione, empatia e comprensione reciproca.
Questa iniziativa rappresenta un ulteriore passo nell’impegno della scuola a sensibilizzare gli studenti sui temi sociali e a favorire un dialogo aperto e costruttivo con esperti e protagonisti della realtà contemporanea.
(t.f.)
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