Opinioni
Jesi Amazon anticipa l’apertura, Per Jesi: «Un Sindaco infastidito»
La nota dell’associazione critica il primo cittadino dopo l’annuncio del via ufficiale del nuovo hub a luglio avvenuto alla presenza del solo Presidente della Regione, Francesco Acquaroli, e richiama il ruolo della precedente Amministrazione
Jesi – Lo stabilimento Amazon aprirà con due mesi di anticipo rispetto a quanto annunciato inizialmente: non più a settembre ma già nel mese di luglio. Una notizia straordinaria per Jesi, per il territorio, per il lavoro e per le opportunità che questo investimento porterà.
Eppure, la stampa rileva il fastidio del Sindaco, probabilmente perché dà maggiore importanza ai riconoscimenti personali che non al bene della città. Per l’annuncio ufficiale, infatti, Amazon ha preferito la presenza del presidente della Regione Marche Acquaroli a quella del primo cittadino.
D’altra parte non ci sarebbe da stupirsi, dato il modo in cui gli oneri di urbanizzazione sono stati spesi – per nulla in modo funzionale allo stabilimento – a fronte di ulteriori richieste per una stazione ferroviaria che trascura le reali necessità dei Comuni limitrofi collinari.
Un atteggiamento, quello del Sindaco, che certifica ancora una volta la debolezza istituzionale e l’isolamento di questa Amministrazione, rappresentati plasticamente nel modo con cui Fiordelmondo ha interpretato il proprio ruolo in questi anni: evitando sistematicamente il confronto con le istituzioni di diverso colore politico, chiudendo i rapporti con il tessuto imprenditoriale, con le categorie economiche, con gli stakeholder e con molti portatori di interesse del territorio.
Un approccio autoreferenziale, rigido e spesso ottuso, alla sola ricerca di riconoscimenti spesso fittizi, che ha isolato il Comune invece di rafforzarne il peso istituzionale.
Un Sindaco che non è capace di rappresentare la città a prescindere dai colori politici non garantisce solidità istituzionale. Le istituzioni non possono essere vissute come proprietà di parte o strumenti di rivalsa politica personale: devono saper collaborare, costruire relazioni e rappresentare il territorio con equilibrio e credibilità, indipendentemente dalle appartenenze. È in questo modo che la politica guadagna reputazione e consenso.
E invece la cifra distintiva di questa Amministrazione è stata proprio la chiusura al dialogo: con le imprese, con le categorie, con il mondo associativo non schierato e spesso perfino con i cittadini. Una gestione politica basata più sulla permalosità e sull’autoconservazione che sulla capacità di creare rete e valorizzare le opportunità per Jesi.
Ora attendiamo luglio e l’inaugurazione ufficiale dello stabilimento. Con una speranza: che almeno in quell’occasione si abbia l’onestà istituzionale di riconoscere che l’arrivo di Amazon a Jesi non è il risultato esclusivo di questa Amministrazione, ma il frutto di un percorso costruito anche da chi ha amministrato prima. E gli jesini questo lo sanno bene.
A buon intenditore, poche parole.
Associazione Per Jesi
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