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JESI / AZIONISTI BANCA MARCHE, “DOPO LE PROMESSE ASPETTIAMO DAL GOVERNO I FATTI”

Summit al Mef, la promessa ricevuta: l’importo del fondo sarà aumentato

 

Da sinistra: Maurizio Mariani, Sandro Forlani, il sottosegretario al Mef Alessio Villarosa e l’avvocato Corrado Canafoglia

JESI, 10 novembre 2018 – Ancora una volta l’antico detto popolare “l’unione fa la forza” ha trovato conferma e quelli che hanno scelto di unirsi contro un sopruso subito stanno avviandosi al successo.

Ci spieghiamo. Stiamo parlando della triste vicenda di Banca Marche, dei tanti risparmiatori che avevano riposto la loro fiducia in quell’istituto di credito e che poi, frodati da qualcuno, si sono trovati senza un euro.

Un gruppo di questi truffati, che nel frattempo hanno dato vita a soggetti di difesa dei loro risparmi, si sono ritrovati per incontrare la stampa e fare il punto della situazione. All’incontro erano rappresentati dall’Avvocato Corrado Canafoglia  gli aderenti all’Unione Nazionale Consumatori, l’associazione Azionisti Privati Banca Marche dal Prof. Maurizio Mariani, l’Associazione Dipendenti Banca Marche  era rappresentata  dal Dr. Sandro Forlani. C’erano Bruno Stronati, accanito difensore dei risparmi suoi e degli altri, Enrico Filonzi e Carla Scuppa i quali sono stati ricevuti al Ministero per l’Economia e Finanza dai Sottosegretari On. Alessio Villarosa, del Movimento 5 Stelle, e dall’On. Riccardo Fraccaro. Con i due parlamentari la delegazione ha discusso di quello che è stato battezzato come “Fondo ristoro risparmiatori”, provvedimento che il governo intende inserire nella Legge Finanziaria in discussione al Parlamento. Non è stato un confronto tranquillo; la riunione, infatti è stata giudicata “infuocata”, però la delegazione è “riuscita ad ottenere la disponibilità del Governo a rivedere alcuni aspetti del provvedimento che, se fosse così mantenuto nel suo testo, renderebbe l’accesso estremamente difficile ai risparmiatori di Banca Marche, ma anche per quelli delle altre banche”.

(foto Ballarini)

Grazie al fermo confronto la delegazione degli azionisti è riuscita ad avere assicurazione  su alcuni punti importanti; innanzi tutto è stato concordato che “a tale ristoro non parteciperanno Fondazioni e Banche, che nel caso di Banca Marche rappresentano oltre il 60% del capitale sociale, lasciando così maggior spazio ai risparmiatori azzerati”. L’altro punto fermo raggiunto prevede che “l’accesso al Fondo Ristoro non impedirà ai risparmiatori di procedere giudizialmente nei confronti di chi ritengono responsabili di tale assurda vicenda per recuperare il danno subito. Sarebbe iniquo – leggiamo in una nota – negare ai risparmiatori la possibilità di soddisfare le loro pretese risarcitorie verso chi, invece, è stato responsabile dell’evento dannoso, intero sistema bancario ed organi di controllo e vigilanza”.  Il terzo impegno che la delegazione ha ottenuto dai due parlamentari è quello che “l’importo del fondo sarà aumentato (per il momento fino a 1,5 miliardi da erogare nell’arco di 3 anni, ma che potrebbe arrivare a 2,5 mld. ndr) per consentire una maggiore soddisfazione ai risparmiatori truffati”. L’ultimo impegno assunto è la dimostrazione di democrazia e giustizia; esso, infatti, prevede che “la presentazione cronologica della domanda non sarà il criterio per ammettere le istanze, ma servirà solo per lavorarle”.

Anche i due onorevoli hanno  fatto le loro richieste, in particolare quella della nomina di 10 esperti (due per ogni banca coinvolta nel Krac) con i quali i Sottosegretari Bitonci e Villarosa rimarranno in contato. Tra questi esperti c’è anche l’avvocato Corrado Canafoglia che ha illustrato lo stato di avanzamento delle pratiche in favore dei risparmiatori di Banca Marche. Nel corso di questo incontro è stato anche ribadito che i tre soggetti che si battono per ottenere giustizia “vigileranno sull’iter per evitare la solita manina che si aggira nei ministeri vanifichi le promesse oggi ottenute dai sottosegretari Bitonci e Villarosa”.

La “battaglia” continua, ma per ottenere una vittoria piena occorre che i risparmiatori truffati facciano muro incrementando le fila delle Associazioni ed Unioni che si stanno già impegnando.

(s. b.)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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