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Cronaca

Jesi Complesso San Martino, in corso le opere di consolidamento

Proseguono i lavori di riqualificazione per la realizzazione di 12 alloggi in edilizia convenzionata e sale polivalenti, oltre ai locali destinati alla casa famiglia voluta da Daniela Cesarini

Jesi – Proseguono a i lavori di riqualificazione e restauro del Complesso San Martino, dove ieri mattina si è tenuto un sopralluogo per fare il punto sullo stato di avanzamento delle opere, alla presenza dell’assessora ai lavori pubblici, Valeria Melappioni, insieme ai servizi tecnici del Comune e alla direzione lavori.

Dodici mesi fa era cominciato il restyling dopo lo sgombero dei locali, tra le prime fasi di intervento quello della rimozione dell’amianto, pari a 5milioni e 700mila euro i fondi complessivi investiti nella riqualificazione, di cui 3milioni e 300mila destinati a quelli strutturali.

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In questa fase gli interventi riguardano il consolidamento della muratura, che si stanno per concludere, mentre la ditta è all’opera per la realizzazione dei nuovi solai e della copertura dell’edificio.

Il cantiere, dunque, prosegue con l’obiettivo di rispettare i tempi del Pinqua (Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare) dando priorità alla realizzazione degli spazi abitativi.

Il vasto progetto di riqualificazione del Complesso San Martino è stato pensato per dare nuova vita alla struttura, quale snodo e punto di aggregazione, in una posizione strategica in città, tra Corso Matteotti, via Mura Orientali, via Pastrengo e Piazza Oberdan, ospiterà attività diverse, coinvolgendo l’aspetto sociale, ma anche la funzione abitativa e associativa.

La trasformazione dell’area è significativa e darà alla luce 12 appartamenti in edilizia convenzionata destinati all’affitto, aree polivalenti flessibili, ideali per ospitare iniziative culturali, mostre ed eventi, locali dedicati per le attività delle associazioni.

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Poi ci saranno gli spazi dedicati alla casa famiglia, realizzata con i fondi dell’eredità Cesarini, destinata a quanti hanno difficoltà di deambulazione e per i quali i locali alle ex Giuseppine non sarebbero stati idonei.

Tali locali occuperanno la porzione di stabile che confina con via Pastrengo, si svilupperanno su 250 mq e prevedono la realizzazione di due camere doppie e due singole, per un totale di sei posti letto, un ampio spazio comune delimitato da due patii interni, riservati e confortevoli, alcuni locali di servizio che si affacceranno sul cortile interno del complesso.

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