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Cronaca

Jesi Corteo No Edison, la grande sfilata per un cielo sempre più blu

Sulle note della canzone cult di Rino Gaetano alla fine si è alzato in Piazza della Repubblica l’inno di speranza dei manifestanti scesi lungo le vie della città in 5mila, secondo gli organizzatori, per opporsi all’impianto e rivendicare la tutela della salute pubblica

Jesi – Un fiume di gente si è riversato nelle vie della città ieri pomeriggio, rispondendo alla chiamata degli organizzatori del corteo promosso dallAssemblea Permanente Stop Edison, per urlare ancora una volta, ancora più forte il no al progetto della Piattaforma polifunzionale per lo smaltimento dei rifiuti pericolosi e non, presentata da Edison Next Recology alla Provincia di Ancona che vorrebbe realizzare nella zona industriale Zipa.

Una partecipazione trasversale – che è andata in crescendo mano a mano che il corteo avanzava tra le vie della città e si aggiungevano i partecipanti – la quale ha coinvolto tanti cittadini di Jesi e dei Comuni limitrofi, ma anche le associazioni ambientaliste del territorio e non, comitati provenienti anche da Falconara, Ancona, Macerara e da fuori regione, rappresentanti politici, uniti nel no corale a difesa della salute e della qualità della vita nella propria città.

Un totale di circa 5.000 persone, hanno annunciato gli organizzatori a fine corteo.

La mobilitazione è partita da Porta Valle intorno alle 18 snodandosi da via Setificio sulla rinnovata via Garibaldi per portarsi in via Mura Occidentali e scendere in Viale della Vittoria fino a raggiungere l’Arco Clementino e procedere lungo Corso Matteotti, concludendosi in Piazza della Repubblica intorno alle 20.

Un fiume di gente e di emozioni il cui passaggio è stato scandito dalla musica sparata dal furgone con l’impianto acustico che precedeva il corteo e dalle testimonianze di rappresentanti dell‘Assemblea permanente e delle associazioni presenti.

«Questo è un momento di condivisione del no all’impianto, tra persone molto diverse tra loro accomunate dal senso di giustizia e di salubrità», tra le parole scandite lungo il corteo.

Poi ancora musica, fischietti, trombette e tanti striscioni e manifesti a suggellare la posizione di contrarietà della città all’impianto, ma anche tanti cori si sono levati: «Amianto invisibile danno irreversibile, amianto assassino lo sa anche un bambino. Resistenza. Jesi non si tocca».

Lungo il percorso non è mancato l’intervento di alcuni rappresentanti del comitato abruzzese che hanno dato testimonianza della loro esperienza di impianto Edison.

«La conosciamo bene – hanno detto riferendosi alla multinazionale – e vi consigliamo di evitarla».

«In questi mesi abbiamo lavorato molto e con costanza per diffondere la consapevolezza dell’impianto, crediamo che questa manifestazione dia forma e voce alla presa di coscienza e ovviamente ci aspettiamo che gli organi istituzionali prendano in considerazione questo no della città, quando decideranno sulla sorte del progetto», ha sottolineato Paolo Cognini, dell’Assemblea Permanente Stop Edison.

Da più parti i cartelli di protesta che condividevano la necessità di tutela dell’ambiente e il desiderio di essere parti attive nella scelte che riguardano la salute della città.

Nello schieramento di manifestanti, presenti anche numerosi personaggi del mondo politico, prima della partenza il presidente di Regione Marche, Francesco Acquaroli e l’europarlamentare Carlo Ciccioli che ha poi sfilato lungo il corteo. Nelle retrovie anche il sindaco di Jesi, Lorenzo Fiordelmondo, insieme a diversi membri della Giunta comunale.

«Questa manifestazione lancia un segnale chiaro, un segnale politico che si annoda a tutti quelli che abbiamo costruito fin qui e anche agli elementi tecnici che abbiamo organizzato, lunedì avremo l’istruttoria pubblica.

Tutti elementi che conferiscono forza alla nostra azione», ha detto il primo cittadino, evidenziando riguardo alla partecipazione trasversale delle forze politiche: «Mi fa piacere pensare che sia un corteo popolare perché non ci sono bandiere che sventolano e sarebbe bene fare in modo che non si caratterizzi politicamente».

«Una partecipazione molto significativa. Il percorso partecipativo e di ascolto della città, ha registrato un altro step importante», ha detto il presidente del Consiglio comunale, Luca Polita.

La manifestazione si è conclusa in Piazza della Repubblica, quando sulle note del cult di Rino Gaetano “Il cielo è sempre più blu“, tutto il corteo si è abbandonato al ritmo della musica.

Una danza propiziatoria per scongiurare la realizzazione di un impianto rifiuti, una danza per dire no, per dimostrare che l’unione fa la forza, che uniti si fa la differenza e si può cambiare il mondo, anche bloccare il progetto di una multinazionale ed aspirare a un cielo sempre più blu.

Il prossimo appuntamento di partecipazione sarà quindi domani, lunedì 16 giugno in Comune, a partire dalle ore 9, con l’istruttoria pubblica a cui potranno prendere parte, oltre ai gruppi consiliari, le associazioni, i comitati, i gruppi di cittadini portatori di un interesse diffuso – per il tramite di un esperto di parte – previa compilazione dell’apposita domanda.

Quindi il 26 Consiglio comunale sulla valutazione ambientale e la eventuale deroga relativa ai limiti di altezza di uno stabile dell’impianto.

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