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Cronaca

Jesi Edison: «Vittoria della città», le voci dell’Assemblea Permanente – Video

Dopo circa un anno di mobilitazione il “no” della Provincia all’impianto di trattamento rifiuti, partecipazione e dignità collettiva hanno prevalso

Jesi – Una vittoria che appartiene a un’intera comunità. Quella di Jesi contro il progetto – a seguito del rigetto della Provincia – di Edison Next Recology per far sorgere un impianto di trattamento rifiuti alla Zipa. Dopo due anni di mobilitazioni, assemblee, cortei e presidi, flash mob messi in piedi dalla variegata Assemblea Permanente Stopo Edison


Un no che sa di liberazione per chi ne fa parte e che suggella una delle più forti mobilitazioni popolari della storia recente della Vallesina. Ecco alcune delle loro voci.

«Ancora non me ne rendo conto! Confesso che mi sono scese le lacrime — afferma Paolo Gubbi, ex presidente del Quartiere Smia – Zona Industriale— perché quello che abbiamo fatto è incredibile e non ha precedenti nella storia di questa città. È la vittoria della gente, che quando si unisce riesce a ottenere risultati straordinari».

Dello stesso tono Enza Amici dello Sca Tnt.

«Un risultato eccezionale e non per niente scontato. Edison è una multinazionale tra le più potenti al mondo e gli interessi in campo di grosso calibro. La mobilitazione della popolazione è stata determinante per sconfiggere il drago: ha difeso la salute e il territorio senza sosta per più di un anno. Senza di essa l’obiettivo non sarebbe stato raggiunto. Sicuramente servirà da monito a chi vorrà in futuro portare nella Vallesina altre produzioni inquinanti».

Soddisfazione anche da Daniele Massaccesi, ex presidente del Consiglio Comunale e presidente dell’associazione Jesiamo, che sottolinea la portata collettiva del risultato.

«Domani penseremo ai ricorsi (certi ), oggi pensiamo a questo risultato, eccezionale, e alla vittoria della intera comunità jesina, rappresentata, perché no, anche da questa ampia e variegata assemblea. Un risultato della comunità jesina, e lo dico volutamente, intesa come cittadini di Jesi, che si sono ribellati a un progetto, si sono ribellati a una procedura, e si sono ribellati a una modalità, quella del silenzio, che probabilmente ha contribuito a provocare questo enorme problema per Jesi, bisogna solo gioire, avere la soddisfazione di aver contribuito in minima parte a questo procedimento che ha portato almeno per ora al rigetto dell’autorizzazione».

Per Maria Luisa Quaglieri, direttrice dello Iom Jesi e Vallesina, Macerata, Appignano, San Severino Marche, Treia, anche lei componente dell’Assemblea, «è un’immensa gioia. È tutto merito dei cittadini, perché non si sono mai fermati, mai. Abbiamo fatto da apripista per altri territori, perché questa è una vittoria dal basso contro una multinazionale, e dà speranza. Jesi ha dimostrato di essere viva, vigile, pronta a difendere se stessa. Come Iom non posso che dire che sono felicissima».

A chiudere, le parole di Mario Muscoloni del Comitato di Quartiere Smia – Zona Industriale.

«Emozionato? No. Soddisfatto sì. È una vittoria per i nostri figli, per le nostre famiglie, per una città che non meritava un impianto del genere. Jesi è bellissima e meritava di essere difesa. Vinceremo questa battaglia lo dicevo fin dall’inizio. E così è stato».

Il verdetto della Provincia, arrivato al termine della Conferenza dei Servizi di ieri pomeriggio, chiude per il momento un capitolo lungo e faticoso, la voce dei cittadini ha avuto la meglio, e dalla voce di chi per due anni ha lottato si evince che quella stessa può voce davvero cambiare le cose.

Un riconoscimento che, in parte, arriva persino dalla stessa Edison, che nella nota emanata a seguito della decisione dell’Ente provinciale, afferma come «nella decisione della Conferenza dei Servizi abbia prevalso la posizione contraria manifestata dalla comunità del territorio verso l’impianto di economia circolare, osteggiato anche dopo l’ottimizzazione del progetto realizzata proprio in un’ottica di collaborazione con le Amministrazioni e di attenzione per le preoccupazioni della popolazione stessa accogliendone tutte le istanze».

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