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JESI / GIORNO DELLA MEMORIA, QUELLA VISITA AD AUSCHWITZ ANCORA VIVA

Le testimonianze dei consiglieri comunali che si sono recati nel complesso di sterminio nazista

 

 

JESI, 26 gennaio 2019 – Settantaquattro anni or sono, il 27 gennaio 1945, circa settemila uomini, donne e bambini riconquistarono la libertà dopo giorni, mesi ed anni di detenzione nel campi di stermino nazisti; quel giorno, infatti, soldati dell’Armata Rossa entrarono nel campo nazista di Auschwitz aprendo i cancelli a quelle povere persone che ancora erano rinchiuse dietro quei fili spinati. Le Nazioni Unite, in occasione del 60° della fine dell’olocausto decisero di fissare nel giorno 27 gennaio la giornata di ricordo della fine di una dittatura sanguinaria.

Dal 2005 ad oggi un po’ ovunque si organizzano eventi finalizzati a non dimenticare quei tragici eventi e a questa consuetudine non si è sottratta la comunità cittadina che per domenica prossima ha organizzato una serie di iniziative che coinvolgeranno giovani e anziani. Per avvertire la cittadinanza gli amministratori pubblici hanno diffuso questo messaggio: “Osservare i luoghi vuoti, ascoltare il silenzio, percepire la sofferenza, interrogarsi sui limiti dell’uomo … Cosa rimane dopo un viaggio ad Auschwitz? Le testimonianza del gruppo di consiglieri comunali che hanno fatto visita lo scorso anno al campo di sterminio nazista saranno le voci che animeranno il Giorno della Memoria”.

L’iniziativa, in programma domenica 27 gennaio con inizio alle ore 10,30 nella Sala Consiliare, porta il titolo “Nell’ombra della notte: viaggio dei vivi tra i fantasmi della storia”; ad essa parteciperanno studenti delle scuole superiori cittadine che si renderanno partecipi leggendo alcune brevi letture. Questo particolare “Giorno della Memoria” sarà animato anche dall’esecuzione di brani da parte della Corale “Brunella Maggiori” diretta dal M° Stefano Contadini.

Come si può giudicare, si tratta di una rievocazione singolare, la trasposizione materiale di una idea dell’Assessore alla cultura, Luca Butini, che così spiega la sua scelta: “Per il Giorno della Memoria ho pensato che sarebbe significativo che i partecipanti al recente viaggio ad Auschwitz, organizzato dal Presidente del consiglio comunale, Daniele Massaccesi, potessero condividere con la cittadinanza le emozioni derivanti da questa esperienza. Niente di più di una esperienza diretta – prosegue Butini – può infatti portare a modifiche del nostro comportamento, raccontare ciò che ciascuno dei partecipanti ha provato nel contesto di un incontro pubblico, in una giornata di valore simbolico, potrebbe amplificare in misura significativa le ricadute di quella iniziativa”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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