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JESI / IL BIODIGESTORE PASSA, SÌ ALL’ATTO DI INDIRIZZO

Ma le opposizioni, tranne Forza Italia, abbandonano l’aula del Consiglio comunale al momento del voto

JESI, 3 agosto 2019 – Così doveva essere e così è stato: passa, infatti, il voto favorevole all’insediamento del biodigestore nel territorio comunale. E passa con il all’atto di indirizzo, che ne fissa condizioni e paletti contestato dalle opposizioni – con il voto favorevole della maggioranza alla quale si è unita, come aveva già anticipato, Forza Italia.

Sono stati 14 i voti favorevoli su 14 votanti mentre i consiglieri del Pd, Movimento 5 Stelle e Jesi in Comune, uscivano dall’aula: hanno chiesto ripetutamente, nei loro interventi, non solo odierni, il rinvio a settembre – ma la risposta all’Ata andava data entro luglio, ha fatto notare il presidente Daniele Massaccesi – contestando il metodo con il quale si è giunti a questo Consiglio comunale urgente dopo che il precedente, quello del 31 luglio, era stato cassato, non essendo disponibile l’atto di indirizzo sul quale si è andati proprio oggi a votare.

«Illegittimo», ha tuonato più volte Samuele Animali di Jesi in Comune, «andava fatto almeno un passaggio in commissione», ha ribadito Osvaldo Pirani, Pd, pur non essendo i democrat contrari all’impianto stesso.

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I risultati del voto: 14 favorevoli su 14 presenti al momento in aula

«Una presa in giro», per Agnese Santarelli e Francesco Coltorti, JiC, sferzante Claudia Lancioni, M5S: «Tutto ciò mi fa incazzare, dov’è tutta questa urgenza?», prendendosi il rimbrotto del presidente dell’assise sul termine usato.

Silvia Gregori pur in linea sulla questione del metodo usato ha ribadito che il biodigestore «è una opportunità, una scelta che guarda avanti e che non presenta le criticità ambientali paventate».

Secondo le opposizioni, non si è permesso l’approfondimento necessario visto anche l’insorgere di nuovi elementi come la gestione privata, con il 51 per cento della società e la mancata individualizzazione del sito, non solo Coppetella ma anche ex Sadam o altro, «una cambiale in bianco».

«Vigileremo su tutto l’iter – ha ribadito il sindaco Massimo Bacci – e non ci saranno criticità se tutto verrà fatto come si deve. Di questo percorso noi saremo garanti. Se poi la scelta dell’Ata, come è stato anche ventilato, sarà per Montemarciano, nessun problema».

Anche se questa ipotesi sembra del tutto campata in aria come fanno sapere proprio da Mon temarciano.

L’assessore Cinzia Napolitano ha anche fatto sapere che sono disponibili i dati sull’indagine epidemiologica per valutare gli aspetti sanitari e ambientali. Ma a cose decise, la replica dell’opposizione.

(p.n.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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